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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Processo tributario: la notifica degli atti impositivi mediante invio diretto di raccomandata con avviso di ricevimento

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 24555 depositata il 12 settembre 2024, intervenendo in tema di notifica di atti impositivi con invio diretto a mezzo servizio postale, ha ribadito il principio secondo cui "qualora la notifica dell’atto fiscale sia eseguita mediante invio diretto di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della legge 20 novembre 1982, n. 890, per cui non è necessario l'invio di una successiva raccomandata informativa in quanto le norme concernenti il servizio postale ordinario non prevedono tale formalità, giustificandosi tale forma "semplificata" di notificazione, come affermato dalla Corte Costituzionale nelle sentenze 175 del 2018 e n. 104 del 2019, in relazione alla funzione pubblicistica svolta dall'Agenzia volta ad assicurare la pronta realizzazione del credito fiscale a garanzia del [...]

Le raccomandazioni Ocse non si inseriscono nella gerarchia delle fonti normative e fra i diversi criteri forniti dalle norme tecniche, spetta all’interprete individuare quello più aderente alla fattispecie concreta, tenendo presente lo scopo perseguito dalla norma. Con l’obbligo del giudice di merito di scrutinare la motivazione sulla scelta del criterio di calcolo o del modello matematico

Le raccomandazioni Ocse non si inseriscono nella gerarchia delle fonti normative e fra i diversi criteri forniti dalle norme tecniche, spetta all'interprete individuare quello più aderente alla fattispecie concreta, tenendo presente lo scopo perseguito dalla norma. Con l'obbligo del giudice di merito di scrutinare la motivazione sulla scelta del criterio di calcolo o del modello matematico

Proroga al 10 novembre 2024 per il pagamento degli F24 scadenti il 31 ottobre 2024

L'Agenzia delle Entrate, ha disposto la proroga di 10 giorni  a seguito del comunicato della Sogei che dalle ore 12.48 del 29 ottobre 2024 alle ore 9.56 del 30 ottobre 2024 si è verificata un’anomalia nel proprio sistema di acquisizione dei modelli F24 telematici, che ha impropriamente comportato lo scarto delle deleghe di pagamento con motivazione “Squadratura contabile sezione erario”. Nello stesso arco di tempo, come confermato dalla stessa Sogei, non si è registrata alcuna problematica riguardo i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, che hanno correttamente funzionato, consentendo anche l’invio regolare delle istanze di adesione del concordato preventivo biennale. Per cui l'Agenzia delle Entrate a seguito della comunicazione della SOGEI sul malfunzionamento del sistema emana il provvedimento n. 402623 del 31 ottobre 2024.  L’art. 1 del decreto legge21 giugno 1961, n. 498 dispone che nei casi in [...]

Il reato di indebita compensazione è integrato solo in presenza dell’elemento soggettivo del dolo affinché sia riscontrabile, nelle ipotesi di concorso di persone nel reato, la sussistenza del necessario elemento soggettivo è necessario dimostrare che il soggetto abbia dato un consapevole contributo

Il reato di indebita compensazione è integrato solo in presenza dell'elemento soggettivo del dolo affinché sia riscontrabile, nelle ipotesi di concorso di persone nel reato, la sussistenza del necessario elemento soggettivo è necessario dimostrare che il soggetto abbia dato un consapevole contributo

Il giudice al fine dell’individuazione della tutela applicabile è tenuto a verificare, alla luce dell’elemento costitutivo della minore o maggiore gravità (nel significato attribuitovi dal contratto collettivo o dal codice disciplinare), se il fatto come concretamente accertato possa rientrare nella fattispecie meno grave prevista dalle parti sociali con conseguente applicazione della tutela reintegratoria

Il giudice al fine dell'individuazione della tutela applicabile è tenuto a verificare, alla luce dell'elemento costitutivo della minore o maggiore gravità (nel significato attribuitovi dal contratto collettivo o dal codice disciplinare), se il fatto come concretamente accertato possa rientrare nella fattispecie meno grave prevista dalle parti sociali con conseguente applicazione della tutela reintegratoria

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