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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Processo tributario: vincere la presunzione di rinuncia ed estendere l’effetto devolutivo in appello alle questioni rimaste assorbite e definizione del concetto di assorbimento

Anche nel processo tributario, come nel processo civile, le questioni e le eccezioni non accolte in primo grado e non specificamente riproposte in appello si intendono rinunciate. Il codice di procedura tributaria (D. Lgs. n. 546 del 1992) con l'articolo 56 intitolato "Questioni ed eccezioni non riproposte"  dispone che "Le questioni ed eccezioni non accolte nella sentenza della corte di giustizia tributaria di primo grado, che non sono specificamente riproposte in appello, s'intendono rinunciate". La sopra indicata norma è analoga all'art. 346 cod. proc. civ., a mente del quale "le domande e le eccezioni non accolte nella sentenza di primo grado, che non sono espressamente riproposte in appello, si intendono rinunciate". Pertanto per vincere la presunzione di rinuncia ed estendere l’effetto devolutivo in appello alle questioni rimaste assorbite sussiste l’onere processuale di riproporle. Sul tema la Corte [...]

E’ valido l’accordo per la riduzione della retribuzione solo se redatto nella sede protetta

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con lordinanza n. 26320 depositata il 9 ottobre 2024, intervenendo in tema di modifica peggiorativa del rapporto di lavoro, ha riaffermato il principio secondo cui "l’accordo di riduzione della retribuzione in esame è nullo per mancato rispetto delle formalità, poste dalla legge a tutela dei diritti sostanziali del lavoratore dall’art. 2103 c.c., come chiarito dalla sentenza gravata; deve, quindi, in questa sede confermarsi il principio per cui la disciplina di cui all'art. 2103 c. (come modificato dall'art. 3 d. lgs. n. 81/2015), secondo la quale possono essere stipulati accordi individuali di modifica delle mansioni, del livello di inquadramento o della retribuzione nell'interesse del lavoratore alla conservazione dell'occupazione, all'acquisizione di una diversa professionalità, o al miglioramento delle condizioni di vita nelle sedi di cui all'art. 2113 c.c., ricomprende tutte le [...]

Bonus Natale: requisiti per richiederlo e modalità di richiesta – indennità una tantum

Con l'articolo 2-bis del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113 (cd. Decreto Omnibus), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2024, n. 143 è stato disposto che, nelle «more dell’introduzione del regime fiscale sostitutivo previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a), n. 2.4), della legge 9 agosto 2023, n. 111» (legge delega), sia erogata, una tantum per il solo anno 2024, un’indennità di importo pari a 100 euro. Il suddetto bonus natale, a favore dei lavoratori dipendenti, rapportato al periodo di lavoro, viene erogato, come confermato dalla circolare n. 19/E del 10 ottobre 2024 dell'Agenzia delle Entrate ed alla luce delle modifiche introdotte dal decreto legge n. 167 del 2024 che ha modificato il d.l. n. 113/2024 che ha introdotto il bonus e, pertanto, adesso va erogato in presenza congiunta dei seguenti requisiti: Reddito: il [...]

Il segreto professionale non può essere opposto agli inquirenti ed al sequestro probatorio dal professionista indagato

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 36775 depositata il 3 ottobre 2024, intervenendo in tema di sequestro probatorio, ha ribadito i principi di diritto, di seguito riportati, secondo cui " il decreto di sequestro probatorio, anche qualora abbia ad oggetto cose costituenti corpo di reato, deve contenere una motivazione che, per quanto concisa, dia conto specificatamente della finalità perseguita per l'accertamento dei fatti (Sez. U., n. 36072 del 19/04/2019, Rv. 273548). (...) ogni misura cautelare, per dirsi proporzionata all'obiettivo di perseguire, dovrebbe richiedere che ogni interferenza con il pacifico godimento dei beni trovi un giusto equilibrio tra i divergenti interessi in gioco (Corte Edu 13 ottobre 2015, Unspead Paket Servisi SaN Ve TIC. A. S. c. Bulgaria). (...) con riferimento al decreto di sequestro probatorio di materiale informatico, che l'acquisizione indiscriminata [...]

Integra il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni soggettivamente inesistenti di fatture formalmente riferite a un contratto di appalto di servizi, che costituisca di fatto lo schermo per occultare una somministrazione irregolare di manodopera

Integra il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni soggettivamente inesistenti di fatture formalmente riferite a un contratto di appalto di servizi, che costituisca di fatto lo schermo per occultare una somministrazione irregolare di manodopera

Nessuna incompatibilità sussiste ai fini del riconoscimento al socio lavoratore di   cooperativa   con contratto di  lavoro subordinato del diritto al trattamento di fine rapporto di cui all’art. 2120 c.c.

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 26071 depositata il 4 ottobre 2024, intervenendo in tema di trattamento di fine rapporto per i soci lavoratori di cooperative, ha affermato il seguente principio di diritto secondo cui "Ai soci lavoratori di cooperativa si applicano in primo luogo le regole speciali previste dalla legge n. 142/2001 ed in secondo luogo le comuni regole previste dalle altre leggi di disciplina del lavoro in quanto compatibili con la posizione di socio lavoratore per come delineata dalla legge medesima. Nessuna incompatibilità sussiste ai fini del riconoscimento al socio lavoratore di   cooperativa   con contratto di  lavoro subordinato del diritto al trattamento di fine rapporto di cui all’art. 2120 c.c." La vicenda ha riguardato un socio lavoratore di una cooperativa il quale ricorre giudizialmente per ottenere, oltre al rimborso delle [...]

L’atto di revisione parziale del classamento deve essere fondato sia sulle caratteristiche del bene sia sul fattore posizionale

La Corte di Cassazione. sezione tributaria, con l'ordinanza n. 16869 depositata il 19 giugno 2024, intervenendo in tema di revisione parziale di classamento, ha ribadito il principio secondo cui "l’atto attributivo della nuova rendita catastale (quale conseguente alla diversa classe identificativa del superiore «livello reddituale ordinario ritraibile dall'unità immobiliare»; d.P.R. n. 138 del1998, art. 8, comma 3) deve esso stesso indicare in quali termini il mutato assetto dei valori medi di mercato e catastale (recte del loro rapporto), nel contesto delle microzone comunali previamente individuate, abbia avuto una ricaduta sul singolo immobile (sulla sua categoria, classe e rendita catastale), «così incidendo sul diverso classamento della singola unità immobiliare»." La vicenda ha riguardato una contribuente a cui l'Amministrazione finanziari notificava un avviso di accertamento avente ad oggetto la revisione parziale del classamento - ai sensi dell'art [...]

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