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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Illegittimo il licenziamento disciplinare in difetto della contestazione in quanto la preventiva contestazione del fatto disciplinarmente rilevante rappresenta un presupposto logico e giuridico necessario per la valutazione di illegittimità del recesso

Illegittimo il licenziamento disciplinare in difetto della contestazione in quanto la preventiva contestazione del fatto disciplinarmente rilevante rappresenta un presupposto logico e giuridico necessario per la valutazione di illegittimità del recesso

Legittimo il licenziamento disciplinare del dipendente ritardatario

La Corte di Cassazione. sezione lavoro, con l'ordinanza n. 28929 depositata l' 11 novembre 2024, intervenendo in tema di licenziamento disciplinare, ha statuito il principio secondo cui "L'espressione adoperata dall'art. 7, ultimo comma, St. lav., secondo cui "Non può tenersi conto ad alcun effetto delle sanzioni disciplinari decorsi due anni dalla loro applicazione", secondo il suo inequivoco tenore letterale, impedisce di far leva sui precedenti disciplinari dopo due anni dalla applicazione delle sanzioni e consente, al contrario, di tener conto e cioè di valutare detti precedenti entro il biennio "ad ogni effetto", quindi anche ai fini della "contestazione" disciplinare. La locuzione "ad ogni effetto", per la sua ampiezza e per l'assenza di qualsiasi preclusione o limite, in nessun modo può essere letta come riferita al solo provvedimento di licenziamento, così da far coincidere, come preteso dall'attuale [...]

In mancanza di delega sono responsabili tutti i componenti del Consiglio di amministrazione per le violazioni di norme antiinfortunistiche

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 40682 depositata il 6 novembre 2024, intervenendo in tema di responsabilità penale per violazione degli obblighi sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, ha ribadito il principio secondo cui " nell'ipotesi in cui non siano previste specifiche deleghe di gestione l'amministrazione ricade per intero su tutti i componenti del consiglio e tutti i componenti del consiglio sono investiti degli obblighi inerenti la prevenzione degli infortuni posti dalla legislazione a carico del datore di lavoro (Sez. 4, n. 8118 del 1/02/2017, Ottavi, Rv. 269133 - 01; n. 49402 del 13/11/2013, Bruni, Rv. 257673 - 01)." La vicenda ha riguardato la responsabilità dei componenti del Consiglio di amministrazione di una società, costruttrice e posatrice, in forza di contratto di "fornitura e posa", di lastre in cemento armato per l'esecuzione di una vasca [...]

Certificazione del prospetto ZES unica

Per le imprese che hanno usufruito degli incentivi ZES unica il comma 14 dell'articolo 7 del Decreto del 17 maggio 2024 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - - Ministero per gli affari Europei, il SUD, le politiche di Coesione e il PNRR  statuisce che " Ai fini del riconoscimento del credito d'imposta, l'effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile predisposta dall'impresa devono risultare da apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Per le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, la certificazione é rilasciata da un revisore legale dei conti o da una società di revisione legale dei conti, iscritti nella sezione A del registro di cui all'art. 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Nell'assunzione di tale incarico, [...]

Legittimo il licenziamento per giusta causa del sindacalista per la fruizione illegittima dei premessi sindacali

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 29135 depositata il 12 novembre 2024, intervenendo in tema di licenziamento per giusta causa di un sindacalista, ha riaffermato il principio secondo cui "pur avendo il diritto al permesso in capo al dirigente sindacale provinciale natura di diritto potestativo, nondimeno "allo stesso datore di lavoro spetta il diritto al controllo per accertare l'effettiva partecipazione dei sindacalisti, fruitori di tali permessi, alle riunioni degli organi direttivi, nazionali o provinciali"." (Cass. sentenza n. 11759 del 2003) La vicenda ha riguardato un dipendente di una società per azione, che rivestiva anche la carica di dirigente sindacale, a cui veniva notificato il licenziamento per giusta causa, per aver fruito illegittimamente dei premessi sindacali ottenuti, durante i quali non aveva svolto alcuna attività sindacale ed era risultato fuori regione per motivi personali. Il [...]

E’ area edificabile il terreno su cui vi sono solo le fondazioni e non costituisce cessione di fabbricato in caso di vendita

La Corte di Giustizia dell'UE, sezione prima, con la sentenza depositata il 7 novembre 2024 nella causa C-594/23, intervenendo in tema di IVA nella cessione di un terreno, ha statuito che " L’articolo 12 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretato nel senso che: un’operazione di cessione di un terreno provvisto, alla data di tale cessione, esclusivamente di fondazioni di costruzioni ad uso abitativo costituisce una cessione di un «terreno edificabile», ai sensi di tale articolo. " La vicenda ha riguardato una società danese che aveva acquistato un bene immobile utilizzato fino ad allora come campeggio. Dopo qualche anno procedeva alla suddivisione di tale bene immobile in diversi lotti e, l'anno successivo, su alcuni di tali lotti sono stati installati collegamenti per l’elettricità, l’acqua, il [...]

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