
Raggiunto l’accordo per il patteggiamento spetterà al giudice verificare non solo l’adeguatezza delle sanzioni pecuniarie e interdittive, ma anche la corrispondenza della confisca concordata al profitto dell’illecito effettivamente conseguito, al netto delle eventuali restituzioni in favore del danneggiato, come previsto dall’art. 19, comma 1, d.lgs. n. 231 del 2001. Qualora il giudice ritenga non corretto l’accordo in ordine alla confisca, dovrà rigettare in toto la richiesta di patteggiamento
Raggiunto l'accordo per il patteggiamento spetterà al giudice verificare non solo l'adeguatezza delle sanzioni pecuniarie e interdittive, ma anche la corrispondenza della confisca concordata al profitto dell'illecito effettivamente conseguito, al netto delle eventuali restituzioni in favore del danneggiato, come previsto dall'art. 19, comma 1, d.lgs. n. 231 del 2001. Qualora il giudice ritenga non corretto l'accordo in ordine alla confisca, dovrà rigettare in toto la richiesta di patteggiamento
Modello 231 e fattori ESG: l’importanza di una virtuosa connessione
Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili(CNDCEC) insieme alla Fondazione Nazionale Commercialisti ha pubblicato il “Modello 231 e fattori ESG: l’importanza di una virtuosa connessione”. Il documento è stato elaborato dal “Gruppo di lavoro interdisciplinare ESG-231” Il documento approfondisce le relazioni che intercorrono tra le tematiche ESG e il framework normativo fornito dal D.Lgs. 231/2001. Inoltre è stata valutata la compliance integrata. Obbiettivo del documento è quello di fornire strumenti operativi ai professionisti del settore nell’ambito 231 e in quello della sostenibilità. Il documento si struttura nelle seguenti parti: L’evoluzione del concetto di sostenibilità; La responsabilità degli enti e il modello organizzativo: lo stato dell’arte; La declinazione dei fattori ESG e i punti di contatto con i reati presupposti del catalogo 231; Rendicontazione ESG, bilancio di esercizio e compliance 231; Rating ESG: stato dell’arte e possibili sviluppi normativi; Compliance [...]
Abuso del diritto: contestazione anche per operazioni tra privati quando si tratta di una costruzione preordinata all’indebito conseguimento di un mero vantaggio fiscale, non giustificato da valide ragioni economiche diverse dall’obiettivo di conseguire un risparmio di imposte
La Corte di Cassazione, sezione tributaria con l'ordinanza n. 20673 depositata il 25 luglio 2024, intervenendo in tema di agevolazione prima casa ed abuso del diritto, ha statuito il principio di diritto secondo cui "... In tema di benefici fiscali "prima casa", in virtù del carattere meramente strumentale, provvisorio e fiduciario del trasferimento del cespite dal mandante al mandatario, in funzione di mera esecuzione del mandato traslativo stesso ex art. 1719 cod. civ., integra abuso del diritto ai sensi dell’art. 10 bis legge n. 212/2000 il mandato a vendere un immobile ad uso abitativo ex art. 1719 civ. ed il successivo acquisto, da parte del mandante, di un secondo alloggio abitativo con l’applicazione delle suddette agevolazioni fiscali, non sussistendo il requisito della non possidenza di altro fabbricato idoneo ad abitazione ..." La vicenda ha riguardato [...]
Trova applicazione nei giudizi pendenti il nuovo comma 3-bis dell’art. 13 del d.lgs. n. 74/2000, per cui la crisi di liquidità è causa di non punibilità nei reati fiscali
Trova applicazione, dando conferma ai precedenti giurusprudenziali della Suprema Corte, nei giudizi pendenti il nuovo comma 3-bis dell'art. 13 del d.lgs. n. 74/2000, per cui la crisi di liquidità è causa di non punibilità nei reati fiscali
Sanzionabile il professionista per concorso, nella sussistenza di tutti gli elementi costitutivi, nelle violazioni tributarie commesse da società con personalità giuridica
La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 20697 depositata il 25 luglio 2024, intervenendo in tema di concorso di soggetti terzi nelle violazioni tributarie delle società, ha statuito, in contrapposizione del consolidato orientamento giurisprudenziale, il principio di diritto secondo cui "... L’art. 9 del decreto legislativo 472 del 1997 è norma compatibile con l’art. 7 del decreto legge n. 269 del 2003, convertito, con modificazione, dalla legge n. 326 del 2003, con la conseguenza che è configurabile, nella sussistenza di tutti gli elementi costitutivi, il concorso di persone terze nelle violazioni tributarie relative alle società con personalità giuridica e la loro sanzionabilità ..." La vicenda ha riguardato un notaio, il quale aveva redatto una serie di atti di cessione di crediti effettuati da varie società di capitali, a cui l'Agenzia delle Entrate, [...]
Il recupero delle ore di mancato riposo non può essere frazionato, dovendo essere continuativo o cumulabile con i riposi giornalieri e/o settimanali previsti. Inoltre la mancata fruizione del riposo giornaliero e settimanale, in assenza di previsioni legittimanti la scelta datoriale, è fonte di danno non patrimoniale
Il recupero delle ore di mancato riposo non può essere frazionato, dovendo essere continuativo o cumulabile con i riposi giornalieri e/o settimanali previsti. Inoltre la mancata fruizione del riposo giornaliero e settimanale, in assenza di previsioni legittimanti la scelta datoriale, è fonte di danno non patrimoniale
Il giudicato sull’accertamento del diritto alla stabilizzazione costituisce evidentemente il presupposto logico-giuridico del diritto al ristoro del danno da ritardata stabilizzazione, sicché il giudicato su quest’ultimo non può non estendersi al primo accertamento
Il giudicato sull’accertamento del diritto alla stabilizzazione costituisce evidentemente il presupposto logico-giuridico del diritto al ristoro del danno da ritardata stabilizzazione, sicché il giudicato su quest’ultimo non può non estendersi al primo accertamento
La cartella di pagamento, che fa seguito ad un atto impositivo regolarmente notificato al contribuente, è sufficientemente motivata con la semplice indicazione degli estremi di tale atto, a condizione che l’atto sia stato notificato al contribuente
La cartella di pagamento, che fa seguito ad un atto impositivo regolarmente notificato al contribuente, è sufficientemente motivata con la semplice indicazione degli estremi di tale atto, a condizione che l'atto sia stato notificato al contribuente