cassazione procedure concorsuali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 giugno 2017, n. 13887 – Accertamento del passivo fallimentare – Formazione dello stato passivo – In genere – Privilegio artigiano ex art. 2751-bis, n. 5, c.c., nel testo ante riforma di cui al d.l. n. 5 del 2012 – Spettanza – Riferimento ai criteri di cui all’art. 2083 c.c. – Necessità – Rilevanza dei presupposti di cui agli artt. 5 della l. n. 443 del 1985 o 1 l.fall. – Esclusione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 giugno 2017, n. 13887 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passivita' fallimentari - Accertamento del passivo - Formazione dello stato passivo - In genere - Privilegio artigiano ex art. 2751-bis, n. 5, c.c., nel testo ante riforma di cui al d.l. n. 5 del 2012 - Spettanza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 giugno 2017, n. 13886 – Fallimento ed altre procedure concorsuali – Fallimento – Passività fallimentari (accertamento del passivo) – Formazione dello stato passivo – Esecutività dello stato passivo – Domande di insinuazione tardiva – Termine per l’impugnazione – Decorrenza – Decreto di esecutività – Fondamento

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 01 giugno 2017, n. 13886 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari (accertamento del passivo) - Formazione dello stato passivo - Esecutività dello stato passivo - Domande di insinuazione tardiva - Termine per l’impugnazione - Decorrenza - Decreto di esecutività - Fondamento Fatti di causa Viene proposto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 giugno 2017, n. 15839 – Fallimento e altre procedure concorsuali – La competenza territoriale del Tribunale dipende dalla collocazione sede sociale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 giugno 2017, n. 15839 Fallimento e altre procedure concorsuali - Competenza territoriale - Tribunale - Collocazione sede sociale Rilevato che la Corte d’appello di Firenze ha respinto il reclamo della A. s.r.l. avverso la sentenza dichiarativa del proprio fallimento pronunciata dal Tribunale il 12 novembre 2014 su istanza di [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12450 depositata il 16 giugno 2016 – In tema di opposizione allo stato passivo promossa dal concessionario dei servizi di riscossione di crediti per contributi e premi ), ex art. 24, d.lgs. n. 46/1999, qualora il debitore sottoposto alla procedura concorsuale deduca fatti o circostanze che incidono sul merito della pretesa creditoria o, a fortiori, eccepisca in compensazione un proprio controcredito nei confronti dell’ente impositore, sussiste la necessità di integrare il contraddittorio con quest’ultimo, ex art. 102 c.p.c.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12450 depositata il 16 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LAVORO - COOPERATIVA - SGRAVI CONTRIBUTIVI - RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AL BENEFICIO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con decreto in data 2.11.2012 il Tribunale civile di Ancona, sezione fallimentare, rigettava l'opposizione allo stato passivo proposta da Equitalia Marche S.P.A. avverso [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5924 depositata il 24 marzo 2016 – Anche dopo la riforma della legge fallimentare, nel caso di ammissione di una società di persone al concordato preventivo seguita dalla dichiarazione di fallimento della medesima società e dei soci illimitatamente responsabili, ai sensi dell’art.147 l. fall., il termine per l’esercizio dell’azione revocatoria degli atti aventi natura depauperativa, indicati dall’art. 67 l. fall. e posti in essere dal socio o da terzi sul patrimonio di quest’ultimo, decorre dal decreto di ammissione della società al concordato preventivo e non dalla data della sentenza di fallimento del socio

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5924 depositata il 24 marzo 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - SOCIETÀ DI PERSONE - AMMISSIONE A CONCORDATO PREVENTIVO - SUCCESSIVA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO DELLA MEDESIMA E DEI SOCI ILLIMITATAMENTE RESPONSABILI - AZIONE REVOCATORIA [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5925 depositata il 24 marzo 2016 – Il ricorso per cassazione avverso la decisione della corte d’appello emessa in epoca successiva alla vigenza del d.lgs. n. 169 del 2007, ma resa in un giudizio di opposizione nei confronti di una sentenza dichiarativa di fallimento depositata in data antecedente all’entrata in vigore del menzionato decreto legislativo (oltre che del n. 5 del 2006), va dichiarato inammissibile laddove proposto oltre il termine di trenta giorni dalla notificazione della sentenza impugnata

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5925 depositata il 24 marzo 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - SENTENZA DICHIARATIVA - OPPOSIZIONE - APPELLO - RICORSO PER CASSAZIONE - SENTENZA DI FALLIMENTO DEPOSITATA IN DATA ANTECEDENTE ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL D.LGS. N. 169 DEL 2007 - TERMINE PER L'IMPUGNAZIONE DELLA SENTENZA D'APPELLO DEPOSITATA IN DATA SUCCESSIVA [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5377 depositata il 18 marzo 2016 – Ai fini del computo del limite minimo di fallibilità previsto dall’art. 15, comma 9, l.fall., deve aversi riguardo non solo al credito vantato dalla parte istante per la dichiarazione di fallimento, ma anche ai debiti non pagati emersi nel corso dell’istruttoria prefallimentare, pur se risultanti dall’elenco degli assegni protestati, che documentano altrettanti debiti scaduti del cui pagamento spetta al debitore fornire la prova

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5377 depositata il 18 marzo 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - LIMITE DI FALLIBILITÀ PREVISTO DALL'ART. 15, COMMA 9, L.FALL. - DEBITI SCADUTI E NON PAGATI - DEBITI DESUMIBILI DALL'ISTRUTTORIA PREFALLIMENTARE - COMPUTABILITÀ - DEBITI RISULTANTI DALLA VISURA PROTESTI - INCLUSIONE - FONDAMENTO IN FATTO E [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 2256 del 6 febbraio 2015 – Qualora la compagnia assicuratrice abbia versato al fallito, dopo la dichiarazione di fallimento, gli importi dovuti a titolo di riscatto in relazione al contratto di assicurazione sulla vita stipulato dallo stesso “in bonis”, il pagamento così effettuato non assume funzione previdenziale e non rientra, pertanto, tra i crediti impignorabili ex art. 1923, primo comma, cod. civ., non compresi nel fallimento ai sensi dell’art. 46, primo comma, n. 5, legge fall., ma soggiace alla sanzione di inefficacia di cui all’art. 44, secondo comma, legge fall.

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 2256 del 6 febbraio 2015 FALLIMENTO - EFFETTI PER IL FALLITO - ATTI SUCCESSIVI ALLA DICHIARAZIONE - ASSICURAZIONE SULLA VITA - PAGAMENTO DEL RISCATTO AL FALLITO DOPO LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - INEFFICACIA - SUSSISTENZA - FONDAMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il Fallimento della s.n.c. T. e dei soci illimitatamente [...]

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