cassazione procedure concorsuali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza n. 1724 del 29 gennaio 2015 – In tema di fallimento, poiché la disposizione di cui all’art. 44, secondo comma, legge fall. deve essere coordinata con quelle contenute negli artt. 42, secondo comma, e 46, primo comma, n. 1, della stessa legge, il pagamento ricevuto dal fallito quale corrispettivo per un’attività svolta dopo la dichiarazione di fallimento può essere acquisito dalla procedura solo previa deduzione delle passività da lui incontrate per generare quel reddito

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza n. 1724 del 29 gennaio 2015 FALLIMENTO - EFFETTI PER IL FALLITO - BENI DEL FALLITO - BENI NON COMPRESI - PAGAMENTO RICEVUTO DAL FALLITO PER ATTIVITÀ SVOLTA DOPO LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - ACQUISIZIONE ALL'ATTIVO FALLIMENTARE - CONDIZIONI E LIMITI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza del 29 novembre 2006 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 giugno 2017, n. 14972 – Opposizione alla sentenza di fallimento – Vizio relativo all’iniziativa processuale nell’apertura della procedura – Insussistenza dello stato d’insolvenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 giugno 2017, n. 14972 Fallimento - Opposizione - Vizio relativo all'iniziativa processuale nell'apertura della procedura - Insussistenza dello stato d'insolvenza Fatti di causa 1. Con sentenza in data 19 novembre 2008, il Tribunale di Forlì ha respinto l'opposizione alla dichiarazione di fallimento della F.B. srl, proposta dalla società e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 giugno 2017, n. 14693 – Ammissione al passivo – Crediti privilegiati e chirografari – Condizioni – Estratto ruolo e notifica cartella esattoriale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 giugno 2017, n. 14693 Fallimento - Ammissione al passivo - Crediti privilegiati e chirografari - Condizioni - Estratto ruolo e notifica cartella esattoriale Rilevato che Equitalia Sud s.p.a. chiedeva di essere ammessa al passivo del fallimento di P.A.M.F. per la complessiva somma di euro 601.202,97, parte in privilegio e [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4977 depositata il 14 marzo 2016 – In tema di voto nel concordato preventivo, il principio del cd. silenzio-assenso previsto dall’art. 178, comma 4, l.fall., come modificato dall’art. 33, comma 1, del d.l. n. 83 del 2012 nel testo risultante dalla conversione nella l. n. 134 del 2012, si applica a tutti i procedimenti per concordato preventivo la cui domanda sia stata depositata a far data dal giorno 11 settembre 2012 (art. 33, comma 3, del menzionato decreto legge)

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4977 depositata il 14 marzo 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - APPROVAZIONE - VOTO - ADESIONI ALLA PROPOSTA - DOMANDA DI CONCORDATO DEPOSITATA ANTERIORMENTE ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL D.L. N. 83 DEL 2012 - VOTO DEI CREDITORI - PRINCIPIO DEL SILENZIO-ASSENSO - INAPPLICABILITÀ - FONDAMENTO IL PROCESSO Inghirame Costruzioni s.r.l. [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5001 depositata il 14 marzo 2016 – Ai fini dell’accertamento dello stato di insolvenza, il giudice della fase prefallimentare, a fronte della ragionevole contestazione del credito vantato dal ricorrente, deve procedere all’accertamento, sia pur incidentale, dello stesso, salvo che la sua esistenza risulti già accertata con una pronuncia giudiziale a cognizione piena, potendo, in tal caso, onde adempiere al suo dovere di motivazione, limitarsi ad un mero rinvio ad essa

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5001 depositata il 14 marzo 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - STATO DI INSOLVENZA - RAGIONEVOLE CONTESTAZIONE DEL CREDITO VANTATO DAL RICORRENTE - ACCERTAMENTO INCIDENTALE DELLO STESSO - NECESSITÀ - LIMITI - PRONUNCIA GIUDIZIALE A COGNIZIONE PIENA DI ACCERTAMENTO DEL CREDITO - RINVIO AD ESSA - SUFFICIENZA - CONDIZIONI [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4884 depositata il 11 marzo 2016 – I debiti previdenziali, pur sorgendo al di fuori di ogni scelta imprenditoriale e comunque volontaristica del datore di lavoro, sono strettamente collegati all’esercizio dell’impresa di quest’ultimo, costituendone una necessaria conseguenza, sicchè non sono esclusi dal beneficio dell’esdebitazione previsto dall’art. 142 l.fall

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4884 depositata il 11 marzo 2016 FALLIMENTO - CESSAZIONE - CHIUSURA DEL FALLIMENTO - EFFETTI - ESDEBITAZIONE - DEBITI PREVIDENZIALI - INCLUSIONE - FONDAMENTO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La Corte d'appello di Firenze, con decreto depositato il 24/1/2009, ha respinto il reclamo proposto dall'Inps, in proprio e quale mandatario della societa' [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 giugno 2017, n. 14559 – Fallimento datore di lavoro – Ultime tre mensilità ex art. 2 D.Lgs. n. 80/1992 – Inclusione indennità mancato preavviso e ferie non godute – Natura retributiva delle indennità – Non sussiste Rilevato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 giugno 2017, n. 14559 Fallimento datore di lavoro - Ultime tre mensilità ex art. 2 D.Lgs. n. 80/1992 - Inclusione indennità mancato preavviso e ferie non godute - Natura retributiva delle indennità - Non sussiste Rilevato che si controverte della pretesa di C.B., D.M.A. e Z.L. a veder riconosciuto [...]

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