cassazione procedure concorsuali

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4409 del 7 marzo 2016 – Il termine di un anno dalla cessazione dell’attività, prescritto ai fini della dichiarazione di fallimento dall’art. 10 l.fall. nel testo anteriore alle modifiche apportategli con il d.lgs. n. 5 del 2006, decorre, tanto per gli imprenditori individuali che per quelli collettivi, dalla cancellazione dal registro delle imprese

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4409 del 7 marzo 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IMPRENDITORE RITIRATO - TERMINE ANNUALE EX ART. 10 L.FALL., NEL TESTO ANTERIORE AL D.LGS. N. 5 DEL 2006 - DECORRENZA - DALLA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE - FONDAMENTO - LIMITE PREMESSO Che con relazione ai sensi [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4410 del 7 marzo 2016 – L’assoggettamento dell’impresa assicuratrice a liquidazione coatta amministrativa, determinando la risoluzione di diritto del rapporto di agenzia con il riconoscimento a carico della liquidazione della sola indennità di fine rapporto

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4410 del 7 marzo 2016 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA - LIQUIDAZIONE - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - OPPOSIZIONI - IMPRESA ASSICURATRICE - RAPPORTO DI AGENZIA - RISOLUZIONE DI DIRITTO A SEGUITO DELL'ASSOGGETTAMENTO A LIQUIDAZIONE - CONSEGUENZE - DIRITTO DELL'AGENTE ALL'INDENNITÀ DI FINE RAPPORTO - SUSSISTENZA - DIRITTO ALLE INDENNITÀ SUPPLEMENTARE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4454 del 7 marzo 2016 – Nell’adempimento del debito altrui da parte del terzo, mancando nello schema causale tipico la controprestazione in favore del disponente, si presume che l’atto sia stato compiuto gratuitamente

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4454 del 7 marzo 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO GRATUITO - ADEMPIMENTO DEL TERZO - PRESUNZIONE DI GRATUITÀ - FONDAMENTO - CONSEGUENZE - ONERE DEL CREDITORE DI PROVARE IL VANTAGGIO PER IL DISPONENTE - SUSSISTENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4458 del 7 marzo 2016 – In tema di concordato preventivo con cessione di beni, ove al medesimo soggetto, già nominato commissario giudiziale, sia poi stato affidato, senza contestazione alcuna, anche l’incarico di liquidatore, non può essergli negato il relativo compenso per tale distinto ruolo assunto ed il conseguente espletamento dell’ulteriore e diversa attività

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4458 del 7 marzo 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - ORGANI - CONCORDATO PREVENTIVO CON CESSIONE DEI BENI - INCARICO DI COMMISSARIO GIUDIZIALE E DI LIQUIDATORE IN CAPO AL MEDESIMO SOGGETTO - MANCANZA DI CONTESTAZIONE SUL CONFERIMENTO DELL'INCARICO DI LIQUIDATORE E SVOLGIMENTO DELLA CORRISPONDENTE ATTIVITÀ - CONSEGUENZE SULLA LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4269 del 4 marzo 2016 – La liquidazione del compenso spettante al difensore che abbia patrocinato la curatela in un giudizio, effettuata dal giudice delegato ex art. 25 l.fall., può essere inferiore a quanto corrispondentemente disposto, in favore della curatela

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 4269 del 4 marzo 2016 FALLIMENTO - ORGANI PREPOSTI - GIUDICE DELEGATO - PROVVEDIMENTI - DIFENSORE DELLA CURATELA - LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO - POSSIBILITÀ DI TENER CONTO DI QUANTO AL FALLIMENTO LIQUIDATO NEL GIUDIZIO IN CUI È STATO PATROCINATO DA QUEL DIFENSORE - CONDIZIONI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO L'avv. D.B.N. propose reclamo L. [...]

Vendite sotto costo e distrazione fallimentare – Cassazione sentenza n. 17819 del 2017

Se realizzata in fase diversa da quella della crisi dell’impresa e distante dalla dichiarazione di fallimento, la vendita “sottocosto” dei beni aziendali per pagare i creditori sociali non integra distrazione fallimentare, ove difetti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 maggio 2017, n. 12338 – Attività di agente di commercio – Presupposti soggettivi per l’assoggettamento a procedure concorsuali quale imprenditore commerciale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 maggio 2017, n. 12338 Attività di agente di commercio - Presupposti soggettivi per l'assoggettamento a procedure concorsuali quale imprenditore commerciale Ragioni della decisione Con sentenza del 21.7.2015 la Corte di Appello di Catania respingeva il reclamo proposto da A.G. avverso la sentenza dichiarativa di fallimento n. 77/15 emessa dal [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17819 del 7 aprile 2017 – Non sempre la vendita sottocosto costituisce distrazione fallimentare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 17819 del 7 aprile 2017 RITENUTO IN FATTO 1. Ha proposto ricorso per cassazione Luigi Palitta avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma in data 17 settembre 2015 con la quale è stata confermata quella di primo grado, emessa all'esito di giudizio abbreviato, di condanna in ordine al reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale. 2. Dal Gup la responsabilità era stata affermata limitatamente, per quanto qui di interesse, alla condotta consistita nell'atto di cessione di un immobile, perfezionato nel 2003 quando la società cominciava a manifestare uno stato di crisi finanziaria: cessione reputata di natura distrattiva in quanto l'immobile si riteneva oggetto di vendita sottocosto (per un prezzo di 20.883 euro - effettivamente versati nelle casse della società - e così contabilizzato in luogo del valore commerciale effettivo, calcolato dal giudice in 45.832 euro), per di più con modalità fraudolente in quanto l'alienazione era stata effettuata dal ricorrente ai propri suoceri i quali poi lo avevano conferito, a loro volta, in una società (Frilù), costituita nel 2005 ed amministrata dalla moglie del ricorrente stesso. L'imputato è stato chiamato a rispondere avendo rivestito, dal 1990 al 14 marzo 2005, varie cariche apicali nella compagine della s. r.l. Palitta Profumerie, fallita 1'8 marzo 2006 e specificamente per avere tenuto il comportamento distrattivo suddetto nella qualità di amministratore unico della società.

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