cassazione sez. civile

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 06 marzo 2019, n. 6542 – Pagamento di somme illegittimamente trattenute a titolo di storno provvigioni compensate con provvigioni dovute all’agente per storni relativamente ai soli contratti stipulati dalla preponente

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2019, n. 6542 Rapporto di agenzia - Pagamento di somme illegittimamente trattenute a titolo di storno provvigioni - Conclusione di un nuovo contratto - Responsabilità dell’agente Fatti di causa Con sentenza n. 182 del 2014 la corte d'Appello di Ancona ha respinto il gravame di P.P., agente della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 febbraio 2019, n. 4890 – La normativa introdotta con il d.l. n. 113 del 2018, convertito nella l. n. 132 del 2018, nella parte in cui ha modificato la preesistente disciplina del permesso di soggiorno per motivi umanitari dettata dall’art. 5, c. 6, del d.lgs. n. 286 del 1998 e dalle altre disposizioni consequenziali, sostituendola con la previsione di casi speciali di permessi di soggiorno, non trova applicazione in relazione alle domande di riconoscimento di un permesso di soggiorno per motivi umanitari proposte prima dell’entrata in vigore della nuova legge

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 febbraio 2019, n. 4890 Stranieri - D.L. n. 113/2018, convertito nella L. n. 132/2018 - Domanda di permesso di soggiorno per motivi umanitari prima dell'entrata in vigore della nuova legge - Inapplicabilità Fatti di causa 1. Il Tribunale di Napoli ha rigettato le domande di protezione internazionale ed umanitaria [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4813 – Il ricorso per cassazione che non contenga la specifica indicazione degli atti e dei documenti posti a suo fondamento e non specifichi in quale sede processuale il documento, pur individuato in ricorso, risulti prodotto, è inammissibile

il ricorso per cassazione che non contenga la specifica indicazione degli atti e dei documenti posti a suo fondamento e non specifichi in quale sede processuale il documento, pur individuato in ricorso, risulti prodotto, è inammissibile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4816 – Al fine di stabilire se un determinato provvedimento abbia carattere di sentenza ovvero di semplice ordinanza, e sia, pertanto, soggetto o meno ai mezzi di impugnazione previsti per le sentenze, è necessario aver riguardo non già alla forma esteriore e alla denominazione adottata dal giudice che lo abbia pronunciato, bensì al contenuto sostanziale del provvedimento stesso e, conseguentemente, all’effetto giuridico che esso è destinato a produrre

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 febbraio 2019, n. 4816 Rapporto di lavoro - Dequalificazione e mobbing - Risarcimento del danno Rilevato che 1. con sentenza n. 657 depositata il 15.7.2014, la Corte d'appello di Bologna ha respinto l'appello proposto da S.M.G., confermando la sentenza di primo grado con cui erano state rigettate le domande [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 febbraio 2019, n. 4686 – L’errore che può legittimare la revocazione di una sentenza della Corte di cassazione deve riguardare gli atti “interni” al giudizio di legittimità dovendo quindi avere carattere autonomo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 febbraio 2019, n. 4686 Licenziamento per giusta causa - Proporzionalità e gradualità della sanzione disciplinare - Tardività delle contestazioni - Accertamento Fatti di causa Con sentenza del 10 ottobre 2017, questa Corte di cassazione rigettava il ricorso proposto da D.M. avverso la sentenza della Corte d'appello di Roma, che, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 febbraio 2019, n. 4691 – Contratto di prestazione d’opera e determinazione del compenso per il conseguimento di un migliore risultato di gestione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 febbraio 2019, n. 4691 Lavoro - Contratto di prestazione d'opera - Determinazione del compenso - Conseguimento di un migliore risultato di gestione Premesso che con sentenza n. 14/2014, pubblicata il 7 febbraio 2014r la Corte di appello di Brescia, pronunciando sull'interpretazione della clausola, relativa al compenso, di cui all'art. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 febbraio 2019, n. 3902 – L’ufficiale giudiziario deve indicare, nella relazione prevista dall’art. 148 c.p.c., la persona alla quale ha consegnato la copia dell’atto nonché il rapporto di essa con il destinatario della notificazione, con la conseguenza che, se manchi l’indicazione delle generalità del consegnatario, la notificazione è nulla

nei casi di vizio che comporti la nullità del procedimento o della sentenza impugnata, il giudice di legittimità, pur non dovendo limitare la propria cognizione all'esame della sufficienza e logicità della motivazione con cui il giudice di merito ha vagliato la questione, "è investito del potere di esaminare direttamente gli atti ed i documenti sui quali il ricorso si fonda, purché la censura sia stata proposta dal ricorrente in conformità alle regole fissate al riguardo dal codice di rito (ed oggi quindi, in particolare, in conformità alle prescrizioni dettate dall'art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6, e art. 369 c.p.c., comma 2, n. 4"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 285 – Lecita la clausola statutaria di gratuità delle funzioni di amministratore di società in quanto lo stesso è legato alla società da un rapporto di tipo societario

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 09 gennaio 2019, n. 285 Società - Di capitali - Società a responsabilità limitata (nozione, caratteri, distinzioni) - Organi sociali - Amministrazione - In genere - Compenso dell’amministratore - Clausola di gratuità - Legittimità - Fondamento Fatti di causa Con sentenza del 12 marzo 2013, la Corte d'appello di Firenze [...]

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