cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 luglio 2021, n. 18891 – Sistema di computazione civile dei termini mensili o  annuali “ex nominatione dierum”

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 luglio 2021, n. 18891 Tributi - Contenzioso tributario - Ricorso in appello - Termine ex art. 327 c.p.c. - Periodo di sospensione feriale dei termini - Sistema di computazione civile "ex nominatione dierum" Rilevato che - con sentenza n. 4239/01/2015 depositata in data 8 ottobre 2015, la Commissione tributaria [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 luglio 2021, n. 18724 – Un accertamento tributario può dirsi fondato su uno studio di settore solo nel caso in cui trovi in esso il suo fondamento prevalente. Ciò non si verifica quando, mediante l’utilizzo degli studi di settore siano emerse incongruenze nella contabilità di impresa che abbiano indotto l’Ente accertatore ad approfondire l’analisi, scoprendo altri, e prevalenti, indici rivelatori dell’esistenza di una operatività economica non dichiarata

Un accertamento tributario può dirsi fondato su uno studio di settore solo nel caso in cui trovi in esso il suo fondamento prevalente. Ciò non si verifica quando, mediante l'utilizzo degli studi di settore siano emerse incongruenze nella contabilità di impresa che abbiano indotto l'Ente accertatore ad approfondire l'analisi, scoprendo altri, e prevalenti, indici rivelatori dell'esistenza di una operatività economica non dichiarata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2021, n. 18692 – In tema di accertamento di imposte sui redditi, la disciplina dell’interposizione, prevista dal comma terzo dell’art. 37 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente, essendo sufficiente un uso improprio, ingiustificato o deviante di un legittimo strumento giuridico, che consenta di eludere l’applicazione del regime fiscale costituente il presupposto d’imposta

In tema di accertamento di imposte sui redditi, la disciplina dell'interposizione, prevista dal comma terzo dell'art. 37 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, non presuppone necessariamente un comportamento fraudolento da parte del contribuente, essendo sufficiente un uso improprio, ingiustificato o deviante di un legittimo strumento giuridico, che consenta di eludere l'applicazione del regime fiscale costituente il presupposto d'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2021, n. 18582 – Prova del legittimo impedimento per la mancata esibizione documentazione contabile

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 30 giugno 2021, n. 18582 Tributi - Accertamento - Mancata esibizione documentazione contabile - Legittimo impedimento - Documentazione sequestrata dai carabinieri - Prova - Necessità Rilevato nella controversia originata dalla impugnazione da parte della R.I.C. s.r.l. di avviso di accertamento, relativo a Ires, Irap e Iva dell'anno di imposta 2002, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2021, n. 18581 – La dichiarazione dei redditi è una dichiarazione di scienza, emendabile e ritrattabile, con la conseguenza che il contribuente è sempre ammesso, in sede contenziosa, a provare che l’originaria dichiarazione era viziata da un errore di fatto o di diritto e che il presupposto impositivo non era sussistente, spetta al contribuente che «ritratta» la propria dichiarazione dimostrare il fatto impedivo dell’obbligazione tributaria

La dichiarazione dei redditi è una dichiarazione di scienza, emendabile e ritrattabile, con la conseguenza che il contribuente è sempre ammesso, in sede contenziosa, a provare che l'originaria dichiarazione era viziata da un errore di fatto o di diritto e che il presupposto impositivo non era sussistente, spetta al contribuente che «ritratta» la propria dichiarazione dimostrare il fatto impedivo dell'obbligazione tributaria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2021, n. 18457 – Il meccanismo introdotto dalla norma in esame, che consente la scelta tra i diversi criteri di determinazione della base imponibile opera, per espressa volontà del legislatore, solamente in relazione ad una libera scelta del contribuente e lo stesso può far valere l’errore solo se fornisce la prova della sua riconoscibilità e dell’essenzialità dello stesso, in forza di quanto stabilito dall’art. 1427 c.c.

Il meccanismo introdotto dalla norma in esame, che consente la scelta tra i diversi criteri di determinazione della base imponibile opera, per espressa volontà del legislatore, solamente in relazione ad una libera scelta del contribuente e lo stesso può far valere l'errore solo se fornisce la prova della sua riconoscibilità e dell'essenzialità dello stesso, in forza di quanto stabilito dall'art. 1427 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2021, n. 18451 – Nel caso di raddoppio dei termini per l’accertamento nei confronti di una società di capitali a ristretta base sociale, deve necessariamente conseguire il raddoppio dei termini per l’accertamento nei confronti dei soci, per i quali l’accertamento consegue automaticamente in base alla presunzione di percezione degli utili extracontabili conseguiti dalla società

Nel caso di raddoppio dei termini per l'accertamento nei confronti di una società di capitali a ristretta base sociale, deve necessariamente conseguire il raddoppio dei termini per l'accertamento nei confronti dei soci, per i quali l'accertamento consegue automaticamente in base alla presunzione di percezione degli utili extracontabili conseguiti dalla società

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