cassazione sez. tributi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 giugno 2021, n. 18361 – In tema di imposte sui redditi, l’art. 2 della legge 25 novembre 1983, n. 349, in vigore dal 1 ° gennaio 1983, da un lato, ha aumentato l’aliquota dell’imposte sul reddito delle persone giuridiche dal 30 al 36 %, con un credito di imposta in favore dei soci nella misura pari a 9/16 degli utili che concorrono a formare il reddito imponibile dei soci, e dall’altro, ha disciplinato il rapporto tra le imposte pagate dalla società ed il credito di imposta spettante ai soci, fino al 31 dicembre 2003 (prima dell’entrata in vigore della nuova disciplina sui dividendi), al fine di evitare o di attenuare la doppia imposizione

In tema di imposte sui redditi, l'art. 2 della legge 25 novembre 1983, n. 349, in vigore dal 1 ° gennaio 1983, da un lato, ha aumentato l'aliquota dell'imposte sul reddito delle persone giuridiche dal 30 al 36 %, con un credito di imposta in favore dei soci nella misura pari a 9/16 degli utili che concorrono a formare il reddito imponibile dei soci, e dall'altro, ha disciplinato il rapporto tra le imposte pagate dalla società ed il credito di imposta spettante ai soci, fino al 31 dicembre 2003 (prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina sui dividendi), al fine di evitare o di attenuare la doppia imposizione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 giugno 2021, n. 18360 – La disciplina fiscale dell’indennità suppletiva di clientela degli agenti di commercio va ricondotta al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 70, comma 1, (ora art. 105, comma 1, Tuir), il quale prevede la deducibilità degli accantonamenti ai fondi per le indennità di fine rapporto e ai fondi di previdenza del personale dipendente istituiti ai sensi dell’art.2117 del codice civile

La disciplina fiscale dell'indennità suppletiva di clientela degli agenti di commercio va ricondotta al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 70, comma 1, (ora art. 105, comma 1, Tuir), il quale prevede la deducibilità degli accantonamenti ai fondi per le indennità di fine rapporto e ai fondi di previdenza del personale dipendente istituiti ai sensi dell'art.2117 del codice civile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 giugno 2021, n. 18359 – L’avviso di accertamento è nullo, ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato. Se il contribuente contesta la legittimazione del soggetto, diverso dal dirigente, alla sottoscrizione dell’atto, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di dimostrare, in omaggio al principio di cd. vicinanza della prova, il corretto esercizio del potere producendo, anche nel corso del secondo grado di giudizio

L’avviso di accertamento è nullo, ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato. Se il contribuente contesta la legittimazione del soggetto, diverso dal dirigente, alla sottoscrizione dell’atto, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di dimostrare, in omaggio al principio di cd. vicinanza della prova, il corretto esercizio del potere producendo, anche nel corso del secondo grado di giudizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2021, n. 18355 – Costi riferiti ad operazioni soggettivamente inesistenti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 giugno 2021, n. 18355 Tributi - Accertamento - Reddito d’impresa - Costi riferiti ad operazioni soggettivamente inesistenti - Deducibilità - Acquisti effettuati in regime di reverse charge IVA - Pagamento dell’imposta Rilevato che 1. con sentenza n. 2910/29/15 del 10/03/2015 la Commissione tributaria regionale della Campania (di seguito CTR) [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2021, n. 18333 – L’opzione per il sale and lease back di un bene strumentale, che comporta rispetto all’acquisto un’accelerata deducibilità dei costi, rientra nel libero esercizio dell’attività economica del contribuente, qualora risponda al suo specifico e concreto interesse economico di estinguere pregressi debiti mediante l’acquisizione di nuova liquidità a condizioni ritenute convenienti

L'opzione per il sale and lease back di un bene strumentale, che comporta rispetto all'acquisto un'accelerata deducibilità dei costi, rientra nel libero esercizio dell'attività economica del contribuente, qualora risponda al suo specifico e concreto interesse economico di estinguere pregressi debiti mediante l'acquisizione di nuova liquidità a condizioni ritenute convenienti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2021, n. 18255 – E’ valido l’avviso di accertamento che non menzioni le osservazioni del contribuente ex art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, atteso che, da un lato, la nullità consegue solo alle irregolarità per le quali sia espressamente prevista dalla legge oppure da cui derivi una lesione di specifici diritti o garanzie tale da impedire la produzione di ogni effetto e, dall’altro lato, l’Amministrazione ha l’obbligo di valutare tali osservazioni, ma non di esplicitare detta valutazione nell’atto impositivo

E' valido l'avviso di accertamento che non menzioni le osservazioni del contribuente ex art. 12, comma 7, della l. n. 212 del 2000, atteso che, da un lato, la nullità consegue solo alle irregolarità per le quali sia espressamente prevista dalla legge oppure da cui derivi una lesione di specifici diritti o garanzie tale da impedire la produzione di ogni effetto e, dall'altro lato, l'Amministrazione ha l'obbligo di valutare tali osservazioni, ma non di esplicitare detta valutazione nell'atto impositivo

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2021, n. 18243 – osto del carburante per la movimentazione dei mezzi utilizzati dai procacciatori di affari

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 24 giugno 2021, n. 18243 Tributi - Accertamento - Reddito d’impresa - Rettifica - Indebito stralcio dei crediti commerciali - Costo del carburante per la movimentazione dei mezzi utilizzati dai procacciatori di affari - Recupero a tassazione - Legittimità Rilevato che 1. La Commissione tributaria regionale della Campania, pronunciando in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 giugno 2021, n. 18236 – In tema di notificazioni a mezzo posta, la notifica eseguita per il tramite di operatore postale privato in possesso di titolo abilitativo minore, costituito dalla “licenza individuale” di cui all’art. 5, comma 1, del d.lgs. n. 261 del 1999, nel periodo intercorrente tra la parziale liberalizzazione attuata con il d.lgs. n. 58 del 2011 e quella portata dalla l. n. 124 del 2017, è fidefacente, per effetto dell’art. 4 del d.lgs. n. 261 del 1999 e succ. modif., soltanto quando abbia ad oggetto atti amministrativi e tributari, ma non anche quando attenga ad atti giudiziari

In tema di notificazioni a mezzo posta, la notifica eseguita per il tramite di operatore postale privato in possesso di titolo abilitativo minore, costituito dalla "licenza individuale" di cui all'art. 5, comma 1, del d.lgs. n. 261 del 1999, nel periodo intercorrente tra la parziale liberalizzazione attuata con il d.lgs. n. 58 del 2011 e quella portata dalla l. n. 124 del 2017, è fidefacente, per effetto dell'art. 4 del d.lgs. n. 261 del 1999 e succ. modif., soltanto quando abbia ad oggetto atti amministrativi e tributari, ma non anche quando attenga ad atti giudiziari

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