COMMISSIONI TRIBUTARIE

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio, sezione n. 2, sentenza n. 1272 depositata il 10 marzo 2020 – Ai fini dell’accertamento sintetico ex art. 38, comma 4, del D.P.R. n. 600/1973, l’effettiva capacità contributiva del contribuente va valutata non solo sulla base della mera proprietà o provenienza dei beni ma tenendo in considerazione anche la necessaria attitudine al sostenimento di spese congrue per la loro manutenzione

Ai fini dell’accertamento sintetico ex art. 38, comma 4, del D.P.R. n. 600/1973, l’effettiva capacità contributiva del contribuente va valutata non solo sulla base della mera proprietà o provenienza dei beni ma tenendo in considerazione anche la necessaria attitudine al sostenimento di spese congrue per la loro manutenzione

Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte, sezione n. 1, sentenza n. 290 depositata il 12 marzo 2020 – Per i casi in cui l’inadempienza sia attribuibile al professionista intermediario con l’Erario l’assenza soggettiva di responsabilità debba essere confermata da una adeguata attività di controllo del contribuente

Per i casi in cui l'inadempienza sia attribuibile al professionista intermediario con l'Erario l'assenza soggettiva di responsabilità debba essere confermata da una adeguata attività di controllo del contribuente

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio, sezione n. 5, sentenza n. 1289 depositata il 9 aprile 2020 – Il contribuente in sede contenziosa può sempre opporsi alla maggiore pretesa tributaria dell’Amministrazione finanziaria, allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella redazione della dichiarazione dei redditi, indipendentemente dal termine di cui all’art. 2, comma 8 bis, D.P.R. n. 322, del 22 luglio 1998 

Il contribuente in sede contenziosa può sempre opporsi alla maggiore pretesa tributaria dell’Amministrazione finanziaria, allegando errori, di fatto o di diritto, commessi nella redazione della dichiarazione dei redditi, indipendentemente dal termine di cui all’art. 2, comma 8 bis, D.P.R. n. 322, del 22 luglio 1998 

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio, sezione n. 2, sentenza n. 1633 depositata l’ 11 maggio 2020 – Non vi è alcun contrasto tra la normativa nazionale che prevede l’obbligo di contribuzione in favore dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, art. 10 della legge n. 287 del 1990, e le norme, i principi ed i diritti di matrice europea invocati dall’appellante principale

Non vi è alcun contrasto tra la normativa nazionale che prevede l’obbligo di contribuzione in favore dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, art. 10 della legge n. 287 del 1990, e le norme, i principi ed i diritti di matrice europea invocati dall'appellante principale

Commissione Tributaria Regionale per la Toscana, sezione n. 5, sentenza n. 190 depositata il 14 maggio 2020 – Gli introiti derivanti da operazioni di compravendita dei soci di una società di intermediazione immobiliare non sono assimilabili ai redditi d’impresa ove non abbiano carattere di abitualità

Gli introiti derivanti da operazioni di compravendita dei soci di una società di intermediazione immobiliare non sono assimilabili ai redditi d’impresa ove non abbiano carattere di abitualità

Commissione Tributaria Regionale per l’Abruzzo, sezione staccata di Pescara, sentenza n. 216 depositata il 18 maggio 2020 – Nella ipotesi di fatture che l’Amministrazione ritenga relative ad operazioni inesistenti, non spetta al contribuente provare che l’operazione è effettiva, ma spetta all’Ufficio, che adduce la falsità del documento, dimostrare che l’operazione commerciale, oggetto della fattura, in realtà non è mai stata posta in essere. Tale prova può consistere anche in elementi indiziari allegati dall’Amministrazione finanziaria, che considerati nel loro complesso, assurgono a presunzioni semplici aventi i requisiti di precisione, rilevanza e concordanza

Nella ipotesi di fatture che l'Amministrazione ritenga relative ad operazioni inesistenti, non spetta al contribuente provare che l'operazione è effettiva, ma spetta all'Ufficio, che adduce la falsità del documento, dimostrare che l'operazione commerciale, oggetto della fattura, in realtà non è mai stata posta in essere. Tale prova può consistere anche in elementi indiziari allegati dall'Amministrazione finanziaria, che considerati nel loro complesso, assurgono a presunzioni semplici aventi i requisiti di precisione, rilevanza e concordanza

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia, sezione n. 2, sentenza n. 789 depositata il 20 maggio 2020 – A norma dell’art. 2495 c.c. i creditori possono agire nei confronti dei soci della estinta società di capitali sino alla concorrenza di quanto questi ultimi abbiano riscosso in base al bilancio finale di liquidazione, e possono agire anche nei confronti del liquidatore se il mancato pagamento è dipeso da colpa di costui

A norma dell'art. 2495 c.c. i creditori possono agire nei confronti dei soci della estinta società di capitali sino alla concorrenza di quanto questi ultimi abbiano riscosso in base al bilancio finale di liquidazione, e possono agire anche nei confronti del liquidatore se il mancato pagamento è dipeso da colpa di costui

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