Dichiarazione fiscali

Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte Sezione 6 sentenza n. 1698 depositata il 25 ottobre 2018 – Il disconoscimento della detrazione IRPEF per gli interventi di risparmio energetico deve essere effettuato mediante avviso di accertamento, senza che detta contestazione possa essere ricondotta ad un controllo formale ex art. 36-ter del d.P.R. 600/73

il disconoscimento della detrazione IRPEF per gli interventi di risparmio energetico deve essere effettuato mediante avviso di accertamento, senza che detta contestazione possa essere ricondotta ad un controllo formale ex art. 36-ter del d.P.R. 600/73

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 novembre 2018, n. 29305 – La rinuncia ad uno o più motivi di ricorso, che rende superflua una decisione in ordine alla fondatezza o meno di tali censure – In tema di emenda delle dichiarazioni fiscali, che, in caso di errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, la dichiarazione integrativa può essere presentata entro i termini previsti dall’art. 8

La rinuncia ad uno o più motivi di ricorso, che rende superflua una decisione in ordine alla fondatezza o meno di tali censure - In tema di emenda delle dichiarazioni fiscali, che, in caso di errori od omissioni nella dichiarazione dei redditi, la dichiarazione integrativa può essere presentata entro i termini previsti dall'art. 8

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 novembre 2018, n. 29083 – In tema di imposte sui redditi, l’Amministrazione finanziaria può disconoscere le perdite di impresa di esercizi precedenti, relativamente ai quali dall’anagrafe tributaria risulti l’omessa presentazione della dichiarazione

In tema di imposte sui redditi, l'Amministrazione finanziaria può disconoscere le perdite di impresa di esercizi precedenti, relativamente ai quali dall'anagrafe tributaria risulti l'omessa presentazione della dichiarazione, e conseguentemente procedere alla correzione dell'errore materiale, consistente nel riporto della perdita, commesso dal contribuente nella successiva dichiarazione, ex art. 36-bis, comma 3, del d.P.R. n. 600 del 1973, ed a tal fine può avvalersi di un mero controllo cartolare, senza l'emissione di un avviso di rettifica ex art. 38 del d.P.R. n. 600 del 1973

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 novembre 2018, n. 29327 – Il contribuente che abbia omesso di indicare l’esistenza di un credito di imposta nella dichiarazione dei redditi è comunque legittimato ad opporsi alla pretesa dell’Ufficio fornendo la prova, in sede contenziosa, della effettiva sussistenza dei presupposti di legge per la fruizione della agevolazione fiscale, ancorché non indicata per mero errore materiale nella dichiarazione dei redditi

il contribuente che abbia omesso di indicare l'esistenza di un credito di imposta nella dichiarazione dei redditi è comunque legittimato ad opporsi alla pretesa dell'Ufficio fornendo la prova, in sede contenziosa, della effettiva sussistenza dei presupposti di legge per la fruizione della agevolazione fiscale, ancorché non indicata per mero errore materiale nella dichiarazione dei redditi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 novembre 2018, n. 29319 – Costi delle operazioni soggettivamente inesistenti sono deducibili, ai fini IVA per il recupero della detrazione l’Amministrazione ha l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione

in tema d'Iva, l'Amministrazione finanziaria, se contesta che la fatturazione attenga a operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, ha l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta, dimostrando, anche in via presuntiva, in base a elementi oggettivi e specifici, che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo, usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, della sostanziale inesistenza del contraente

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 novembre 2018, n. 28398 – In tema d’imposta sui redditi d’impresa, l’accertamento in rettifica della dichiarazione può fondarsi su elementi indiziari offerti da scritture riferibili a terzi

in tema d'imposta sui redditi d'impresa, l'accertamento in rettifica della dichiarazione può fondarsi su elementi indiziari offerti da scritture riferibili a terzi, come gli assegni bancari, da cui possano desumersi, in via presuntiva, pagamenti non fatturati, incombendo in tal caso sull'imprenditore l'onere di allegare elementi di fatto di segno opposto al contenuto della presunzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 novembre 2018, n. 28403 – In tema di agevolazioni tributarie, previsto dall’art. 4 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, l’inottemperanza all’invito dell’ufficio finanziario di completare, con gli elementi prescritti, la richiesta del contribuente costituisce causa di non riconoscimento del beneficio

In tema di agevolazioni tributarie, previsto dall'art. 4 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, l'inottemperanza all'invito dell'ufficio finanziario di completare, con gli elementi prescritti, la richiesta del contribuente costituisce causa di non riconoscimento del beneficio, secondo quanto stabilito dall'art. 6, comma terzo, del d.m. 3 agosto 1998, n. 311, atteso che una siffatta norma è diretta espressione del potere, demandato al Ministro delle finanze dall'art. 4, comma sesto, della legge in parola, di stabilire con D.M. le procedure di controllo, prevedendo "specifiche cause di decadenza dal diritto di credito", e trova la sua "ratio" nell'esigenza di definire entro un tempo determinato l'inerente onere finanziario, altrimenti sospeso "ad libitum"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 novembre 2018, n. 28361 – La possibilità di emendare la dichiarazione dei redditi, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l’indicazione di un maggior reddito o, comunque, di un maggior debito d’imposta o di un minor credito, mediante la dichiarazione integrativa di cui all’art. 2 comma 8 bis d.p.r. n. 322 del 1998, è esercitabile non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo

La possibilità di emendare la dichiarazione dei redditi, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l'indicazione di un maggior reddito o, comunque, di un maggior debito d'imposta o di un minor credito, mediante la dichiarazione integrativa di cui all'art. 2 comma 8 bis d.p.r. n. 322 del 1998, è esercitabile non oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo

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