Dichiarazione fiscali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 novembre 2018, n. 30363 – L’obbligo di presentazione dell’attestazione è posto a carico dei «soggetti che hanno beneficiato degli aiuti», costituiti dalla detassazione del reddito di impresa, di cui all’art. 4 della legge 383 del 2001. Nel caso di società di persone, non soggette all’imposta sui redditi, la detassazione del reddito di impresa in applicazione del beneficio fiscale, ha rilevanza con esclusivo riguardo all’Irpef dovuta dai soci

l'obbligo di presentazione dell'attestazione è posto a carico dei «soggetti che hanno beneficiato degli aiuti», costituiti dalla detassazione del reddito di impresa, di cui all'art. 4 della legge 383 del 2001. Nel caso di società di persone, non soggette all'imposta sui redditi, la detassazione del reddito di impresa in applicazione del beneficio fiscale, ha rilevanza con esclusivo riguardo all'Irpef dovuta dai soci, non essendo controverso che la società non ne poteva beneficiare ai fin Irap. Pertanto i soci della società di persone, quali unici beneficiari della detassazione del reddito di impresa a loro imputato direttamente a norma dell'art. 5 d.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917, erano i soggetti obbligati alla presentazione dell'attestazione richiesta dall'art. 24 comma 2 della legge n. 29/2006.

Reddito agevolabile ai fini della cd. Patent box superiore all’utile civilistico – Risposta 22 novembre 2018, n. 74 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 novembre 2018, n. 74 Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 Reddito agevolabile ai fini della cd. Patent box superiore all’utile civilistico Quesito La società ALFA S.R.L. è impresa attiva nel campo della progettazione, produzione e commercializzazione di macchine automatiche. In connessione [...]

Tassazione sentenze aventi ad oggetto reclami ex art. 630 c.p.c. – Risposta 22 novembre 2018, n. 2 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 novembre 2018, n. 2 Tassazione sentenze aventi ad oggetto reclami ex art. 630 c.p.c. -Consulenza giuridica - Con la richiesta di consulenza giuridica n. ...., concernente l’interpretazione dell’articolo 37, e 8 dalla Tariffa, Parte I, allegata al Testo unico dell’imposta di registro, approvato con DPR 26 aprile 1986, n. [...]

rogazioni liberali che possono fruire dell’Art-bonus -Articolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 – Risposta 22 novembre 2018, n. 81 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 novembre 2018, n. 81 Erogazioni liberali che possono fruire dell’Art-bonus -Articolo 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 - Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n.212 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito Il Comune istante è proprietario [...]

Erogazioni liberali che possono fruire dell’Art-Bonus – Articolo 1, comma 1, decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 – Risposta 22 novembre 2018, n. 78 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 22 novembre 2018, n. 78 Erogazioni liberali che possono fruire dell’Art-Bonus - Articolo 1, comma 1, decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83 - Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito La Fondazione ALFA è [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 novembre 2018, n. 30090 – In tema di IVA, la domanda di rimborso relativa all’eccedenza di imposta risultata alla cessazione dell’attività di impresa è regolata dall’art. 30, secondo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, con la conseguenza che è esaustiva la manifestazione di una volontà diretta all’ottenimento del rimborso

in tema di IVA, la domanda di rimborso relativa all'eccedenza di imposta risultata alla cessazione dell'attività di impresa è regolata dall'art. 30, secondo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, con la conseguenza che è esaustiva la manifestazione di una volontà diretta all'ottenimento del rimborso, ancorché non accompagnata dalla presentazione del modello ministeriale "VR", ed è soggetta al termine ordinario di prescrizione decennale, e non a quello di decadenza biennale, ex art. 21, comma 2, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, applicabile solo in via sussidiaria e residuale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 novembre 2018, n. 29980 – In caso di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, i poteri accertativi dell’Ufficio trovano fondamento e disciplina nell’art. 41 del Dpr n. 600/73

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 20 novembre 2018, n. 29980 Tributi - Accertamento - Riscossione - Dichiarazioni fiscali - Omessa presentazione - Inversione dell'onere della prova a carico del contribuente - Procedimento Fatti e ragioni della decisione La società Z. D. B. s.r.l. impugnava l'avviso di accertamento con il quale l'ufficio fiscale aveva ripreso a [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 novembre 2018, n. 29755 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’art. 16 del d.lgs. n. 241 del 1997, il quale prevede che i più restrittivi termini di decadenza per la notifica degli avvisi, introdotti dal capo II del medesimo d.lgs. nell’art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973, si applicano alle dichiarazioni presentate a decorrere dal 1° gennaio 1999

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l’art. 16 del d.lgs. n. 241 del 1997, il quale prevede che i più restrittivi termini di decadenza per la notifica degli avvisi, introdotti dal capo II del medesimo d.lgs. nell'art. 43 del d.P.R. n. 600 del 1973, si applicano alle dichiarazioni presentate a decorrere dal 1° gennaio 1999

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