lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10513 – A prescindere dalla formula verbale utilizzata, le comunicazioni contengono l’esplicitazione di una pretesa di adempimento. Pertanto, esse sono da ritenere veri e propri atti interruttivi della prescrizione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 15 aprile 2019, n. 10513 Lavoratori occupati in agricoltura - Avviso di addebito - Prescrizione del credito previdenziale Rilevato che 1. Nel giudizio di opposizione a n. 5 avvisi di addebito proposto da R.V., la Corte d'appello di Lecce, in parziale riforma della sentenza del tribunale di Brindisi, dichiarava non [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 aprile 2019, n. 9006 – Le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, contenute in verbali di conciliazione conclusi in sede sindacale, non sono impugnabili, a condizione che l’assistenza prestata dai rappresentanti sindacali sia stata effettiva

in materia di atti abdicativi di diritti del lavoratore subordinato, le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, contenute in verbali di conciliazione conclusi in sede sindacale, non sono impugnabili, a condizione che l'assistenza prestata dai rappresentanti sindacali - della quale non ha valore equipollente quella fornita da un legale - sia stata effettiva, così da porre il lavoratore in condizione di sapere a quale diritto rinunci e in quale misura, nonché, nel caso di transazione, a condizione che dall'atto stesso si evincano la questione controversa oggetto della lite e le reciproche concessioni in cui si risolve il contratto transattivo ai sensi dell'art. 1965 cod. civ.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10235 – L’apposizione del termine per ragioni sostitutive è dunque legittima, se l’enunciazione dell’esigenza di sostituire lavoratori assenti – da sola insufficiente ad assolvere l’onere di specificazione delle ragioni stesse – risulti integrata dall’indicazione di elementi ulteriori

il contratto a termine, se in una situazione aziendale elementare è configurabile come strumento idoneo a consentire la sostituzione di un singolo lavoratore addetto a specifica e ben determinata mansione, allo stesso modo in una situazione aziendale complessa è configurabile come strumento di inserimento del lavoratore assunto in un processo in cui la sostituzione sia riferita non ad una singola persona, ma ad una funzione produttiva specifica che sia occasionalmente scoperta; in quest'ultimo caso, il requisito della specificità può ritenersi soddisfatto non tanto con l'indicazione nominativa del lavoratore o dei lavoratori sostituiti, quanto con la verifica della corrispondenza quantitativa tra il numero dei lavoratori assunti con contratto a termine per lo svolgimento di una data funzione aziendale e scoperture che per quella stessa funzione si sono realizzate per il periodo dell'assunzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 aprile 2019, n. 10024 – Prova dell’esistenza del rapporto di lavoro subordinato e pagamento delle differenze di retribuzione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 10 aprile 2019, n. 10024 Rapporto di lavoro subordinato - Prova - Regolarizzazione - Pagamento delle differenze di retribuzione Rilevato che con sentenza in data 14 febbraio - 30 marzo 2017 numero 419 la Corte d’Appello di Bari riformava la sentenza del Tribunale di Trani e, per l'effetto, accoglieva parzialmente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 aprile 2019, n. 9872 – Contratti di somministrazione con nullità del termine – Trasferimento – Prosecuzione del rapporto presso il cessionario

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 09 aprile 2019, n. 9872 Lavoro - Contratti di somministrazione - Nullità del termine - Trasferimento - Prosecuzione del rapporto presso il cessionario Fatti di causa 1. La Corte d'appello di Palermo, con sentenza del 28.12.2016, respingeva il gravame proposto da B.A. avverso la sentenza del Tribunale della stessa città [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 aprile 2019, n. 9752 – Pagamento in restituzione a carico del Fondo di garanzia di quanto pagato a titolo di TFR, quale committente obbligato con vincolo di solidarietà

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 aprile 2019, n. 9752 Lavoro - Appalto - Indennità di fine rapporto di lavoro - Pagamento in restituzione a carico del Fondo di garanzia Rilevato che 1. la Corte di appello di Genova, in accoglimento dell'appello principale proposto dall'INPS, respingeva le domande proposte da T. s.p.a, dirette ad ottenere [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 aprile 2019, n. 9028 – Condotta antisindacale – Il vizio di violazione di legge ed error in procedendo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 01 aprile 2019, n. 9028 Condotta antisindacale - Trattenute retributive a titolo di adesione allo sciopero nei confronti di tutti i dipendenti inseriti nel turno lavorativo dei giorni festivi - Difetto di dimostrazione dell'esistenza di una prassi aziendale - Mancata prova Rilevato che 1. La Corte di appello di Firenze [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 aprile 2019, n. 9670 – In caso di fallimento del datore di lavoro, il pagamento del trattamento di fine rapporto da parte del fondo di garanzia richiede, secondo la disciplina della L. n. 297 del 1982, art. 2, che il lavoratore assolva all’onere di dimostrare che è stata emessa la sentenza dichiarativa di fallimento e che il suo credito è stato ammesso allo stato passivo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 05 aprile 2019, n. 9670 Decreto ingiuntivo dichiarato definitivo - Riapertura del fallimento del datore di lavoro, chiuso con riparto dell'attivo - Non sussiste - Pubblicità dichiarativa cui è soggetta la sentenza di fallimento - Domanda di pagamento del TFR al Fondo di Garanzia ex L. n. 297/1982 - Rigetto [...]

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