PROCEDURE CONCORSUALI

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14814 depositata il 19 luglio 2016 – Nel procedimento per la dichiarazione di fallimento, il mancato rispetto del termine di quindici giorni che deve intercorrere tra la data di notifica del decreto di convocazione del debitore e la data dell’udienza (come previsto dalla nuova formulazione dell’art. 15, comma 3, l.fall.) e la sua mancata abbreviazione nelle forme rituali del decreto motivato sottoscritto dal presidente del tribunale, previste dall’art. 15, comma 5, l.fall., costituiscono cause di nullità astrattamente integranti la violazione del diritto di difesa

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14814 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - AUDIZIONE DELL'IMPRENDITORE - NOTIFICAZIONE DEL RICORSO E DEL DECRETO DI CONVOCAZIONE - INOSSERVANZA DEL TERMINE DILATORIO EX ART. 15, COMMA 3, L.FALL., E MANCATA ESPRESSA ABBREVIAZIONE EX ART. 15, COMMA 5, L.FALL. - CONSEGUENZE - NULLITÀ [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14788 depositata il 19 luglio 2016 – Nel concordato preventivo, l’impugnazione dell’annullamento pronunciato dopo l’entrata in vigore del d.lgs. n. 169 del 2007, che ha sostituito l’art. 186 l.fall., confluisce, ove sia altresì dichiarato il fallimento del debitore su istanza di un legittimato, nel reclamo previsto dall’art. 18 l.fall.

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14788 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - ANNULLAMENTO DEL CONCORDATO PREVENTIVO - CONTESTUALE DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO DEL DEBITORE - IMPUGNABILITÀ - RECLAMO EX ART. 18 L.FALL. - DEFINITIVITÀ DELL'ANNULLAMENTO - NECESSITÀ - ESCLUSIONE - FONDAMENTO IL PROCESSO La societa' S. Trasporti s.r.l. impugna la sentenza App. [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14779 depositata il 19 luglio 2016 – In caso di fallimento del debitore già assoggettato ad espropriazione presso terzi, l’azione con la quale il curatore fa valere l’inefficacia, ai sensi dell’art. 44 l.fall., del pagamento eseguito dal “debitor debitoris” al creditore assegnatario, ha ad oggetto un atto estintivo di un debito del fallito, a lui riferibile in quanto effettuato con il suo denaro e in sua vece, sicché va esercitata nei soli confronti dell'”accipiens”, ossia di colui che ha effettivamente beneficiato dell’atto solutorio

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14779 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - EFFETTI PER IL FALLITO - ATTI SUCCESSIVI ALLA DICHIARAZIONE - ESPROPRIAZIONE PRESSO TERZI A CARICO DEL DEBITORE POI FALLITO - AZIONE DI INEFFICACIA EX ART. 44 L.FALL. DEL PAGAMENTO ESEGUITO DAL "DEBITOR DEBITORIS" - LEGITTIMAZIONE PASSIVA - BENEFICIARIO DELL'ATTO SOLUTORIO - FONDAMENTO [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14737 depositata il 19 luglio 2016 – Gli artt. 2941 e 2942 c.c., non contemplano infatti tra le relative ipotesi anche il fallimento del titolare del diritto, la cui dichiarazione, pertanto, non impedisce, per la durata della procedura, il decorso del termine prescrizionale nei rapporti con i terzi, dal momento che i diritti vantati dal fallito nei confronti dei propri debitori o sui beni compresi nel fallimento possono essere esercitati dal curatore

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14737 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - ATTIVITÀ FALLIMENTARI - AMMINISTRAZIONE - DIRITTI DEL FALLITO VERSO I TERZI - PRESCRIZIONE - SOSPENSIONE PER LA DURATA DELLA PROCEDURA - ESCLUSIONE - FONDAMENTO - FATTISPECIE FATTO E DIRITTO E stata depositata in Cancelleria la seguente relazione, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c.: [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14727 depositata il 19 luglio 2016 – Ai fini del computo del limite minimo di fallibilità previsto dall’art. 15, comma 9, l.fall. deve aversi riguardo al complesso dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell’istruttoria prefallimentare, dovendosi, invece, escludere ogni rilievo a quelli successivamente accertati in sede di verifica dello stato passivo

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14727 depositata il 19 luglio 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - PROCEDIMENTO - LIMITE DI FALLIBILITÀ EX ART. 15, COMMA 9, L.FALL. - RISULTANZA DAGLI ATTI DELL'ISTRUTTORIA PREFALLIMENTARE - RILEVANZA DEI DEBITI ACCERTATI IN SEDE DI VERIFICA DEL PASSIVO - ESCLUSIONE FATTO E DIRITTO E stata depositata in Cancelleria [...]

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14936 depositata il 20 luglio 2016 – Il sistema della legge fallimentare – in ragione del principio generale che riconosce carattere giurisdizionale e decisorio al procedimento di verificazione del passivo – esclude la possibilità di una duplice insinuazione, ordinaria e tardiva, di uno stesso credito

CORTE di CASSAZIONE  sentenza n. 14936 depositata il 20 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMISSIONE AL PASSIVO - DICHIARAZIONI TARDIVE - AMMISSIONE TEMPESTIVA DI UN CREDITO IN COLLOCAZIONE CHIROGRAFARIA - DOMANDA TARDIVA PER IL RICONOSCIMENTO DI UNA PRELAZIONE - NON AMMISSIBILITÀ - FONDAMENTO - ONERE DEL CURATORE DI PROVARE LA PREGRESSA INSINUAZIONE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15037 depositata il 21 luglio 2016 – il ricorrente che si oppone allo stato passivo deve produrre i documenti di cui intenda avvalersi nel termine stabilito, a pena di decadenza, dall’art. 99, comma 2, n. 4, l.fall., la cui inosservanza è rilevabile di ufficio inerendo a materia sottratta alla disponibilità delle parti.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15037 depositata il 21 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - OPPOSIZIONE ALLO STATO PASSIVO - REGIME RIFORMATO - DEPOSITO DEI DOCUMENTI DA PARTE DEL RICORRENTE - TERMINE DI DECADENZA - INDIVIDUAZIONE - RILEVABILITÀ D'UFFICIO - FONDAMENTO - FATTISPECIE RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE 1.- Con [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15346 del 25 luglio 2016 – Il termine di un anno dalla cessazione dell’attività, prescritto dall’art. 10 l.fall. ai fini della dichiarazione di fallimento, decorre, tanto per gli imprenditori individuali quanto per quelli collettivi, dalla cancellazione dal registro delle imprese e si applica anche alle società non iscritte nel registro

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 15346 del 25 luglio 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - IMPRENDITORE RITIRATO - TERMINE PER LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - "DIES A QUO" - INDIVIDUAZIONE - SOCIETÀ NON ISCRITTE NEL REGISTRO DELLE IMPRESE - APPLICABILITÀ - MODALITÀ - CONOSCENZA DEI TERZI - ONERE DELLA PROVA - [...]

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