processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12683 – Nel processo tributario, la trattazione dell’appello in pubblica udienza, senza preventivo avviso alla parte, costituisce una nullità processuale che travolge, per violazione del diritto di difesa, la sentenza successiva, ma non determina la retrocessione del processo alla commissione tributaria regionale, ove non siano necessari accertamenti di fatto nel merito e debba essere decisa una questione di mero diritt

Nel processo tributario, la trattazione dell'appello in pubblica udienza, senza preventivo avviso alla parte, costituisce una nullità processuale che travolge, per violazione del diritto di difesa, la sentenza successiva, ma non determina la retrocessione del processo alla commissione tributaria regionale, ove non siano necessari accertamenti di fatto nel merito e debba essere decisa una questione di mero diritt

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 giugno 2020, n. 13101 – In tema di IVA, ove il contribuente, dopo aver utilizzato parzialmente un relativo credito mediante compensazione con altro tributo, negli anni successivi continui a dichiararlo in misura superiore alla residua parte spettante, non è configurabile una violazione equiparabile all’indebito o fraudolento uso di tale credito se all’irregolarità formale della dichiarazione non segua il mancato versamento di imposte, cui solo è riconducibile un concreto danno erariale

In tema di IVA, ove il contribuente, dopo aver utilizzato parzialmente un relativo credito mediante compensazione con altro tributo, negli anni successivi continui a dichiararlo in misura superiore alla residua parte spettante, non è configurabile una violazione equiparabile all'indebito o fraudolento uso di tale credito se all'irregolarità formale della dichiarazione non segua il mancato versamento di imposte, cui solo è riconducibile un concreto danno erariale

Corte di Cassazione sentenza n . 5161 depositata il 26 febbraio 2020 – Nel processo tributario il requisito della specificità dei motivi di appello è soddisfatto ove le argomentazioni svolte, correlate con la motivazione della sentenza impugnata, contestino il fondamento logico-giuridico di quest’ultima, mentre non è richiesta una rigorosa enunciazione delle ragioni invocate, quando siano evincibili, anche implicitamente, dall’atto di impugnazione considerato nel suo complesso

Nel processo tributario il requisito della specificità dei motivi di appello è soddisfatto ove le argomentazioni svolte, correlate con la motivazione della sentenza impugnata, contestino il fondamento logico-giuridico di quest'ultima, mentre non è richiesta una rigorosa enunciazione delle ragioni invocate, quando siano evincibili, anche implicitamente, dall'atto di impugnazione considerato nel suo complesso

Commissione Tributaria Regionale per la Campania, sezione 11, sentenza n. 1824 depositata il 21 febbraio 2020 – Il processo tributario è a cognizione piena e tende all’accertamento sostanziale del rapporto controverso, non limitandosi alla sola legittimità dell’atto impugnato, con la conseguenza che solo quando non ritenga valido l’avviso di accertamento per motivi non formali ma di carattere sostanziale deve esaminare nel merito la pretesa, nei limiti del principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato

Il processo tributario è a cognizione piena e tende all'accertamento sostanziale del rapporto controverso, non limitandosi alla sola legittimità dell’atto impugnato, con la conseguenza che solo quando non ritenga valido l’avviso di accertamento per motivi non formali ma di carattere sostanziale deve esaminare nel merito la pretesa, nei limiti del principio della corrispondenza tra chiesto e pronunciato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13037 – Esclusione dall’obbligo di deposito di copia autentica della sentenza nel ricorso per revocazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13037 Tributi - Contenzioso tributario - Ricorso per revocazione - Obbligo di deposito di copia autentica della sentenza - Esclusione Rilevato che 1 N.G. impugnava gli avvisi di accertamento Irpef e Iva per gli anni di imposta 2004 e 2005 con i quali l'Agenzia delle Entrate, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 giugno 2020, n. 11326 – Rimborso dell’eccedenza di versamento dell’imposta sostitutiva sull’affrancamento del saldo attivo di rivalutazione ex art. 1, co. 472 della Legge n. 266 del 2005

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 giugno 2020, n. 11326 Tributi - Rivalutazione beni d’impresa - Imposta sostitutiva sull'affrancamento del saldo attivo di rivalutazione ex art. 1, co. 472 della Legge n. 266 del 2005 - Eccedenza di versamento - Rimborso Fatti di causa 1. La S. s.p.a. chiese all'Agenzia delle Entrate, Ufficio di Romano [...]

Autotutela tributaria: non deve necessariamente essere annullato l’accertamento privo del presupposto impositivo

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 12468 depositata il 24 gennaio 2020 intervenendo in tema di diniego, espresso o tacito, di procedere ad un annullamento in autotutela ha statuito che "in tema di imposte sui redditi, avverso l'accertamento definito per adesione è preclusa ogni forma d'impugnazione e, pertanto, devono ritenersi improponibili anche le istanze [...]

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