processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12598 – In tema di onere della prova e di verifica giudiziale in materia di accertamenti bancari le dichiarazioni dei terzi non sarebbe dunque sufficiente ad integrare la prova richiesta al contribuente, in mancanza di ulteriori elementi dimostrativi non solo dell’effettiva erogazione di quelle somme

In tema di onere della prova e di verifica giudiziale in materia di accertamenti bancari le dichiarazioni dei terzi non sarebbe dunque sufficiente ad integrare la prova richiesta al contribuente, in mancanza di ulteriori elementi dimostrativi non solo dell'effettiva erogazione di quelle somme

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 giugno 2020, n. 12691 – Nel processo tributario le questioni e le eccezioni non accolte in primo grado e non specificamente riproposte in appello si intendono rinunciate, per cui l’onere di riproposizione delle questioni in appello va contemperato con l’onere di specificità che impone al ricorrente di trascrivere le deduzioni asseritamente articolate nel precedente grado di appello, stanti i requisiti di forma-contenuto previsti, a pena di inammissibilità i quali devono essere assolti necessariamente con il ricorso e non possono essere ricavati da altri atti

Nel processo tributario le questioni e le eccezioni non accolte in primo grado e non specificamente riproposte in appello si intendono rinunciate, per cui l'onere di riproposizione delle questioni in appello va contemperato con l'onere di specificità che impone al ricorrente di trascrivere le deduzioni asseritamente articolate nel precedente grado di appello, stanti i requisiti di forma-contenuto previsti, a pena di inammissibilità i quali devono essere assolti necessariamente con il ricorso e non possono essere ricavati da altri atti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 giugno 2020, n. 12311 – La cartella esattoriale, recante intimazione di pagamento di credito tributario avente titolo in un precedente avviso di accertamento notificato, ed a suo tempo non impugnato, può essere contestata innanzi agli organi del contenzioso tributario ed essere da essi invalidata solo per vizi propri, non già per vizi suscettibili di rendere nullo o annullabile l’avviso di accertamento presupposto

La cartella esattoriale, recante intimazione di pagamento di credito tributario avente titolo in un precedente avviso di accertamento notificato, ed a suo tempo non impugnato, può essere contestata innanzi agli organi del contenzioso tributario ed essere da essi invalidata solo per vizi propri, non già per vizi suscettibili di rendere nullo o annullabile l'avviso di accertamento presupposto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 giugno 2020, n. 10570 – Nel giudizio di ottemperanza il giudice tributario dell’ottemperanza non è chiamato ad accertare un controcredito del fisco che dovrebbe essere compensato con il credito di rimborso del contribuente riconosciuto dalla sentenza da ottemperare bensì ad accertare se il diritto al “recupero” dell’eccedenza di IVA detraibile da rimborsare sia già stato unilateralmente e direttamente soddisfatto dallo stesso contribuente mediante il riporto in detrazione o in compensazione della stessa eccedenza

Nel giudizio di ottemperanza il giudice tributario dell'ottemperanza non è chiamato ad accertare un controcredito del fisco che dovrebbe essere compensato con il credito di rimborso del contribuente riconosciuto dalla sentenza da ottemperare bensì ad accertare se il diritto al "recupero" dell'eccedenza di IVA detraibile da rimborsare sia già stato unilateralmente e direttamente soddisfatto dallo stesso contribuente mediante il riporto in detrazione o in compensazione della stessa eccedenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 giugno 2020, n. 11624 – In tema di IVA e di imposte dirette qualora l’Amministrazione finanziaria contesti al contribuente l’indebita detrazione di fatture, in quanto relative ad operazioni inesistenti, spetta all’Ufficio fornire la prova che l’operazione commerciale, oggetto della fattura, non è mai stata posta in essere, indicando gli elementi anche indiziari sui quali si fonda la contestazione, mentre è onere del contribuente dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo altrimenti indeducibile, non essendo sufficiente la regolarità formale delle scritture o le evidenze contabili dei pagamenti

In tema di IVA e di imposte dirette qualora l'Amministrazione finanziaria contesti al contribuente l'indebita detrazione di fatture, in quanto relative ad operazioni inesistenti, spetta all'Ufficio fornire la prova che l'operazione commerciale, oggetto della fattura, non è mai stata posta in essere, indicando gli elementi anche indiziari sui quali si fonda la contestazione, mentre è onere del contribuente dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo altrimenti indeducibile, non essendo sufficiente la regolarità formale delle scritture o le evidenze contabili dei pagamenti

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 giugno 2020, n. 11338 – Ricorso per cassazione inammissibilità per omessa allegazione dell’atto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 giugno 2020, n. 11338 Tributi - Contenzioso tributario - Ricorso per cassazione - Errore della Commissione tributaria nel ritenere motivato l'atto impugnato - Requisito di autosufficienza del ricorso - Omessa allegazione dell’atto - Inammissibilità del ricorso Premesso che 1. In controversia relativa alla legittimità dell'avviso di liquidazione della maggiore [...]

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