processo tributario

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 ottobre 2019, n. 26380 – Indipendentemente dalla notificazione, l’appello, il ricorso per cassazione e la revocazione per i motivi indicati nei numeri 4 e 5 dell’articolo 395 non possono proporsi dopo decorsi sei mesi dalla pubblicazione della sentenza

Indipendentemente dalla notificazione, l'appello, il ricorso per cassazione e la revocazione per i motivi indicati nei numeri 4 e 5 dell'articolo 395 non possono proporsi dopo decorsi sei mesi dalla pubblicazione della sentenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2019, n. 26176 – E’ nulla la sentenza della Commissione tributaria regionale completamente carente dell’illustrazione delle critiche mosse dall’appellante alla statuizione di primo grado e delle considerazioni che hanno indotto la Commissione a disattenderle e che si sia limitata a motivare per relationem alla sentenza impugnata mediante la mera adesione ad essa

E' nulla la sentenza della Commissione tributaria regionale completamente carente dell'illustrazione delle critiche mosse dall'appellante alla statuizione di primo grado e delle considerazioni che hanno indotto la Commissione a disattenderle e che si sia limitata a motivare per relationem alla sentenza impugnata mediante la mera adesione ad essa

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio sezione XVIII sentenza n. 2949 depositata il 8 luglio 2019 – Il nuovo ente Agenzia delle entrate-Riscossione si costituisca, in nuovo giudizio ovvero anche in giudizio pendente, con il patrocinio di avvocato del libero foro, sussiste per esso l’onere, pena la nullità del mandato difensivo e dell’atto di costituzione su di esso basato, di indicare ed allegare le fonti del potere di rappresentanza ed assistenza di quest’ultimo in alternativa al patrocinio per regola generale esercitato, salvo conflitto di interessi, dall’avvocatura dello Stato

Il nuovo ente Agenzia delle entrate-Riscossione si costituisca, in nuovo giudizio ovvero anche in giudizio pendente, con il patrocinio di avvocato del libero foro, sussiste per esso l'onere, pena la nullità del mandato difensivo e dell'atto di costituzione su di esso basato, di indicare ed allegare le fonti del potere di rappresentanza ed assistenza di quest'ultimo in alternativa al patrocinio per regola generale esercitato, salvo conflitto di interessi, dall'avvocatura dello Stato

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio sezione XI sentenza n. 4274 depositata il 15 luglio 2019 – La mancata costituzione dell’appellato preclude, secondo il disposto dell’art. 56 del d.lgs. n. 546/1992, la delibazione delle questioni di merito rimaste assorbite nella pronuncia di primo grado

La mancata costituzione dell'appellato preclude, secondo il disposto dell'art. 56 del d.lgs. n. 546/1992, la delibazione delle questioni di merito rimaste assorbite nella pronuncia di primo grado

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio sezione VII sentenza n. 4308 depositata il 16 luglio 2019 – La compensazione delle spese legali è possibile solo in caso soccombenza reciproca ovvero nel caso di assoluta novità della questione trattata o mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti ovvero quando ricorrono «altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni»

La compensazione delle spese legali è possibile solo in caso soccombenza reciproca ovvero nel caso di assoluta novità della questione trattata o mutamento della giurisprudenza rispetto alle questioni dirimenti ovvero quando ricorrono «altre analoghe gravi ed eccezionali ragioni»

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio sezione XI sentenza n. 4330 depositata il 16 luglio 2019 – Ai fini della imposte sui redditi, una società di fatto è equiparata alla società in nome collettivo, ai sensi dell’art. 5, comma 3, lett. b) del TUIR per cui in base all’unitarietà dell’accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e di quelle dei soci comporta, in linea di principio, la configurabilità di un litisconsorzio necessario, con il conseguente obbligo per il giudice di procedere all’integrazione del contraddittorio

Ai fini della imposte sui redditi, una società di fatto è equiparata alla società in nome collettivo, ai sensi dell'art. 5, comma 3, lett. b) del TUIR per cui in base all'unitarietà dell'accertamento che è alla base della rettifica delle dichiarazioni dei redditi delle società di persone e di quelle dei soci comporta, in linea di principio, la configurabilità di un litisconsorzio necessario, con il conseguente obbligo per il giudice di procedere all'integrazione del contraddittorio

Commissione Tributaria Regionale per il Lazio sezione XI sentenza n. 4326 depositata il 16 luglio 2019 – Quando l’attività di trasmissione della notifica sia effettuata da soggetto non qualificato, ovvero da soggetto cui la legge non conferisce la possibilità giuridica di compiere tale attività si configura l’inesistenza della notifica ed in tale ipotesi non è applicabile la sanatoria per raggiungimento dello scopo

Quando l'attività di trasmissione della notifica sia effettuata da soggetto non qualificato, ovvero da soggetto cui la legge non conferisce la possibilità giuridica di compiere tale attività si configura l'inesistenza della notifica ed in tale ipotesi non è applicabile la sanatoria per raggiungimento dello scopo

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