RIMBORSI e PRESCRIZIONI TRIBUTARI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6644 – Condono fiscale ex art. 9, co. 17, Legge n. 289 del 2002 – Agevolazioni soggetti colpiti dal sisma Sicilia 1990-1991 e termine di decadenza della presentazione della istanza di rimborso 90% delle imposte pagate

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 marzo 2019, n. 6644 Tributi - Condono fiscale ex art. 9, co. 17, Legge n. 289 del 2002 - Agevolazioni soggetti colpiti dal sisma Sicilia 1990-1991 - Rimborso 90% delle imposte pagate - Presentazione istanza di rimborso - Termine di decadenza Rilevato che 1. l'Agenzia delle Entrate ricorre con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 marzo 2019, n. 6219 – Ai fini, del rimborso dell’eccedenza d’imposta IVA, è sufficiente che il contribuente manifesti la propria volontà di esercitare il relativo diritto mediante l’esposizione del credito di imposta nella dichiarazione annuale che, da tale momento, è anche esigibile, in quanto l’eventuale presentazione del modello “VR” ha la sola funzione di sollecitare l’attività di verifica dell’Amministrazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 marzo 2019, n. 6219 Imposte indirette - IVA - Credito - Rimborso - Diniego - Ricorso per Cassazione - Contenzioso tributario Fatti e ragioni della decisione La B. srl ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un motivo, contro l'Agenzia delle entrate, impugnando la sentenza resa dalla CTR Lombardia [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 febbraio 2019, n. 5938 – In tema di rimborsi dell’Iva, la compilazione del quadro RX del modello di dichiarazione unica, nel campo attinente al credito di cui si chiede il rimborso, è legittimamente considerata alla stregua di manifestazione di volontà di ottenere il rimborso

in tema di rimborsi dell'Iva, la compilazione del quadro RX del modello di dichiarazione unica, nel campo attinente al credito di cui si chiede il rimborso, è legittimamente considerata alla stregua di manifestazione di volontà di ottenere il rimborso; tale manifestazione di volontà identifica, invero, ai sensi del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 38-bis, la domanda di rimborso fatta nella dichiarazione, e, ancorché non accompagnata dalla presentazione del mod. VR ai fini della determinazione dell'importo richiesto a rimborso nella dichiarazione Iva, sottrae la fattispecie al termine biennale di decadenza sancito, in via residuale, dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 21

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2019, n. 5581 – Il rimborso delle imposte sui redditi, di cui all’art. 38 del Dpr 602/73, decorrente dalla “data del versamento” o da quella in cui “la ritenuta è stata operata”, opera anche nel caso in cui l’imposta sia stata pagata sulla base di una norma successivamente dichiarata costituzionalmente illegittima

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 febbraio 2019, n. 5581 Tributi - Ilor - Accertamento - Istanza di rimborso - Versamenti - Decadenza - Contenzioso tributario Considerato che L'Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza n. 2091/05/2012, depositata il 3.12.2012 dalla Commissione Tributaria Centrale, Sezione di Firenze, che, in riforma della pronuncia del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1822 – Solo nei provvedimenti costituenti esercizio della potestà impositiva, la motivazione dell’atto, come previsto da espresse disposizioni di legge, non può che essere esaustiva

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1822 Tributi indiretti - IVA - Obblighi dei contribuenti - Pagamento dell'imposta - Rimborsi - Diniego di rimborso - Cessazione dell'attività - Prova dei fatti costitutivi del diritto di credito - Necessità Rilevato che la sentenza impugnata ha esposto, in punto di fatto, che: il contribuente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 febbraio 2019, n. 4935 – In tema di tributi doganali, l’azione di recupero “a posteriori” dei dazi all’importazione o all’esportazione può essere avviata dopo la scadenza del termine di tre anni dalla data di contabilizzazione dell’importo originariamente richiesto quando la mancata determinazione del dazio sia avvenuta a causa di un atto perseguibile penalmente

in tema di tributi doganali, l'azione di recupero "a posteriori" dei dazi all'importazione o all'esportazione può essere avviata dopo la scadenza del termine di tre anni dalla data di contabilizzazione dell'importo originariamente richiesto quando la mancata determinazione del dazio sia avvenuta a causa di un atto perseguibile penalmente - a prescindere dall'esito - di condanna o assolutorio- del giudizio- purché sia trasmessa, nel corso del termine di prescrizione e non dopo la sua scadenza, la "notitia criminis", primo atto esterno prefigurante il nodo di commistione tra fatto-reato e presupposto di imposta, destinato ad essere sciolto all'esito del giudizio penale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 febbraio 2019, n. 3632 – Natura non reddituale dell’indennità di risarcimento danno per perdita di chances

in tema di imposte sui redditi, in base all'art. 6, comma 2, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (nel testo applicabile "ratione temporis"), le somme percepite dal contribuente a titolo risarcitorio sono soggette a imposizione soltanto se, e nei limiti in cui, risultino destinate a reintegrare un danno concretatosi nella mancata percezione di redditi, mentre non costituiscono reddito imponibile nell'ipotesi in cui esse tendano a riparare un pregiudizio di natura diversa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 febbraio 2019, n. 3457 – In tema di rimborso delle imposte sui redditi sono legittimati a richiedere all’Amministrazione  finanziaria il rimborso della somma non dovuta e ad impugnare l’eventuale rifiuto dinanzi al giudice tributario sia il soggetto che ha effettuato il versamento (cd. “sostituto d’imposta”), sia il percipiente delle somme assoggettate a ritenuta (cd. “sostituito”)

In tema di rimborso delle imposte sui redditi, ai sensi dell'art. 38 del d.P.R. n. 602 del 1973, sono legittimati a richiedere all'Amministrazione  finanziaria il rimborso della somma non dovuta e ad impugnare l'eventuale rifiuto dinanzi al giudice tributario sia il soggetto che ha effettuato il versamento (cd. "sostituto d'imposta"), sia il percipiente delle somme assoggettate a ritenuta (cd. "sostituito")

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