RISCOSSIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 settembre 2020, n. 20058 – In tema di condono fiscale, rientrano nel concetto di lite pendente, con possibilità di definizione agevolata ai sensi dell’art. 39, comma 12, del d.l. n. 98 del 2011, conv. in l. n. 111 del 2011, le controversie relative a cartella esattoriale emessa ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, che non sia stata preceduta da avviso accertamento e costituente, quindi, il primo ed unico atto con cui la pretesa fiscale viene comunicata al contribuente

In tema di condono fiscale, rientrano nel concetto di lite pendente, con possibilità di definizione agevolata ai sensi dell’art. 39, comma 12, del d.l. n. 98 del 2011, conv. in l. n. 111 del 2011, le controversie relative a cartella esattoriale emessa ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, che non sia stata preceduta da avviso accertamento e costituente, quindi, il primo ed unico atto con cui la pretesa fiscale viene comunicata al contribuente

Illegittimità dell’iscrizione ipotecaria senza contraddittorio preventivo e modalità disconoscimento delle prove documentale in copia

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 18964 depositata l' 11 settembre 2020 intervenendo in tema di iscrizione ipotecaria di cui all'art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 ha statuito che fermo restando che "l'ipoteca prevista dall'art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 può essere iscritta senza necessità di procedere alla notifica dell'intimazione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 settembre 2020, n. 19008 – In tema di liquidazione di società di capitali, la responsabilità verso i creditori sociali prevista dall’art. 2495 c.c. ha natura aquiliana, gravando sul creditore rimasto insoddisfatto di dedurre ed allegare che la fase di pagamento dei debiti sociali non si è svolta nel rispetto del principio della “par condicio creditorum”

In tema di liquidazione di società di capitali, la responsabilità verso i creditori sociali prevista dall'art. 2495 c.c. ha natura aquiliana, gravando sul creditore rimasto insoddisfatto di dedurre ed allegare che la fase di pagamento dei debiti sociali non si è svolta nel rispetto del principio della "par condicio creditorum"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18963 – Legittimità della cartella di pagamento emessa a seguito del controllo dichiarazione ex art. 36-ter del DPR n. 600 del 1973

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18963 Tributi - IRPEF - Controllo dichiarazione ex art. 36-ter del DPR n. 600 del 1973 - Cartella di pagamento - Legittimità Rilevato che il contribuente T.S. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della CTR della Campania, di accoglimento dell'appello proposto dall'Agenzia delle entrate [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 settembre 2020, n. 18162 – La scadenza del termine – pacificamente perentorio – per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui all’art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabiIità del credito contributivo senza determinare anche la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve in quello ordinario (decennale)

La scadenza del termine - pacificamente perentorio - per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui all'art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabiIità del credito contributivo senza determinare anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve in quello ordinario (decennale)

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 settembre 2020, n. 18305 – L’art. 2943 cit. nel prevedere l’efficacia interruttiva della prescrizione in relazione al compimento di atti giudiziali si riferisce soltanto ad atti processuali tipici e specificamente enumerati, quali l’atto introduttivo del giudizio ovvero la domanda proposta nel corso di un giudizio, per cui deve escludersi l’efficacia interruttiva permanente all’iscrizione ipotecaria ex art. 77 del d.P.R. nr. 602 del 1973

L'art. 2943 cit. nel prevedere l'efficacia interruttiva della prescrizione in relazione al compimento di atti giudiziali si riferisce soltanto ad atti processuali tipici e specificamente enumerati, quali l'atto introduttivo del giudizio ovvero la domanda proposta nel corso di un giudizio, per cui deve escludersi l'efficacia interruttiva permanente all'iscrizione ipotecaria ex art. 77 del d.P.R. nr. 602 del 1973

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