SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 1506 depositata il 14 gennaio 2019 – Reato di cui all’art. 5 del dlgs n. 74 del 2000 per avere omesso di presentare la dichiarazione dei redditi con evasione di imposta superiore alla soglia di punibilità – Il giudice, nel dichiarare la estinzione del reato per intervenuta prescrizione, non può disporre, atteso il suo carattere afflittivo e sanzionatorio, la confisca per equivalente delle cose che ne costituiscono il prezzo o il profitto

Reato di cui all'art. 5 del dlgs n. 74 del 2000 per avere omesso di presentare la dichiarazione dei redditi con evasione di imposta superiore alla soglia di punibilità - Il giudice, nel dichiarare la estinzione del reato per intervenuta prescrizione, non può disporre, atteso il suo carattere afflittivo e sanzionatorio, la confisca per equivalente delle cose che ne costituiscono il prezzo o il profitto

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9 depositata il 2 gennaio 2019 – Ai fini della configurabilità del reato di omesso versamento di IVA (art. 10-ter d.lgs. n. 74 del 2000), non rileva quale causa di forza maggiore per il legale rappresentante di un’impresa lo stato di dissesto imputabile alla precedente gestione, quando risulta che l’agente al momento del suo subentro nella carica aveva la consapevolezza della crisi di liquidità e non era nell’impossibilità a lui non ascrivibile di intraprendere alcuna iniziativa per fronteggiare tale situazione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9 depositata il 2 gennaio 2019 Imposte indirette - IVA - Dichiarazione annuale - Omessa presentazione - Sanzioni penali Ritenuto in fatto 1. La Corte di Appello di Ancona, con la sentenza del 25 gennaio 2018, ha confermato la condanna inflitta ad A. Di G. dal Tribunale di [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 961 depositata il 10 gennaio 2019 – Il reato di omesso versamento dell’IVA è rilevante penalmente se supera la soglia della penale rilevanza della condotta omissiva di cui all’art. 10-ter, d.lgs. n. 74 del 2000

l’indagine di legittimità sul discorso giustificativo della decisione ha un orizzonte circoscritto, dovendo il sindacato demandato alla Corte di cassazione essere limitato - per espressa volontà del legislatore - a riscontrare l'esistenza di un logico apparato argomentativo sui vari punti della decisione impugnata, senza possibilità di verificare l'adeguatezza delle argomentazioni di cui il giudice di merito si è avvalso per sostanziare il suo convincimento, o la loro rispondenza alle acquisizioni processuali

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 959 depositata il 10 gennaio 2019 – Reato di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e di occultamento o distruzione delle scritture contabili

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 959 depositata il 10 gennaio 2019 Dichiarazione dei redditi - Omessa presentazione - Violazioni - Sanzioni penali Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 6 novembre 2017 la Corte d'appello di Milano ha confermato, respingendo l'impugnazione dell'imputato, la sentenza del 4 luglio 2016 del Tribunale di Lecco, con [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 1511 depositata il 14 gennaio 2019 – Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali è un reato omissivo istantaneo e la responsabilità è sempre del datore di lavoro – L’imputato, che non sia più legale rappresentante della società vincolata al versamento contributivo, autore del reato, resta tenuto ad adempiere alla diffida

L'imputato, che non sia più legale rappresentante della società vincolata al versamento contributivo, autore del reato, resta tenuto ad adempiere alla diffida ai sensi dell'art. 2 d.l. 12 settembre 1983, n. 463, conv. dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e può beneficiare della causa personale di non punibilità adempiendo all'obbligazione in nome e per conto di quest'ultima, secondo lo schema del pagamento del terzo di cui all'art. 1180 cod. civ. Resta tenuto al pagamento colui che era obbligato al momento dell'insorgenza del debito, anche se, "medio tempore", ha perso la rappresentanza o la titolarità dell'impresa

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 355 depositata il 7 gennaio 2019 – In tema di reati tributari, non è possibile disporre o mantenere il sequestro funzionale all’ablazione, in caso di annullamento della cartella esattoriale da parte della commissione tributaria, con sentenza anche non definitiva, e di relativo provvedimento di “sgravio” da parte dell’Amministrazione finanziaria

In tema di reati tributari, non è possibile disporre o mantenere il sequestro funzionale all'ablazione, in caso di annullamento della cartella esattoriale da parte della commissione tributaria, con sentenza anche non definitiva, e di relativo provvedimento di "sgravio" da parte dell'Amministrazione finanziaria

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 55464 depositata il 12 dicembre 2018 – Integra di per sé un autonomo atto di riciclaggio qualsiasi prelievo o trasferimento di fondi successivo a precedenti versamenti, ed anche il mero trasferimento di denaro di provenienza delittuosa da un conto corrente bancario ad un altro diversamente intestato, ed acceso presso un differente istituto di credito

in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, il giudice che emette il provvedimento non è tenuto ad individuare concretamente i beni da sottoporre alla misura ablatoria, ma può limitarsi a determinare la somma di denaro che costituisce il profitto o il prezzo del reato o il valore ad essi corrispondente, mentre l'individuazione specifica dei beni da apprendere e la verifica della corrispondenza del loro valore al "quantum" indicato nel sequestro è riservata alla fase esecutiva demandata al pubblico ministero

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 54024 depositata il 3 dicembre 2018 – Il principio del divieto di retroattività della legge penale sfavorevole comporta l’inapplicabilità della confisca ex art. 600-septies cod. pen. alla fattispecie di cui all’art. 603-bis cod. pen.

Il principio del divieto di retroattività della legge penale sfavorevole comporta l'inapplicabilità della confisca ex art. 600-septies cod. pen. alla fattispecie di cui all'art. 603-bis cod. pen.

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