SANZIONI e REATI PENALI

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 244 depositata l’8 gennaio 2020, n. 244 – Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti del legale rappresentante per omessa presentazione dichiarazione dei redditi di società di capitali

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 244 depositata l'8 gennaio 2020, n. 244 Reati tributari - Omessa presentazione dichiarazione dei redditi di società di capitali - Sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti del legale rappresentante - Legittimità Ritenuto in fatto 1. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lametia [...]

Per il reato di omessa presentazione della dichiarazione fiscale assurgono ad elemento di prova le annotazione negli elenchi clienti e fornitori pervenute all’Agenzia delle Entrate

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 230 depositata l' 8 gennaio 2020 intervenendo in tema di reati di cui all'articolo 5 del D.Lgs. n. 74 del 2000 ha statuito che pur non trovando le presunzioni tributarie "applicazione nel processo penale dove,  assumendo il valore di un dato di fatto, non può [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 230 depositata il 8 gennaio 2020 – Le presunzioni tributarie non possono invece trovare applicazione nel processo penale dove, assumendo il valore di un dato di fatto, non può costituire di per sé fonte di prova della commissione dell’illecito, diversamente è configurabile il reato di omessa dichiarazione sulla base delle annotazioni presenti nell’elenco clienti – fornitori, trasmesso all’Agenzia delle Entrate

Le presunzioni tributarie non possono invece trovare applicazione nel processo penale dove, assumendo il valore di un dato di fatto, non può costituire di per sé fonte di prova della commissione dell'illecito, diversamente è configurabile il reato di omessa dichiarazione sulla base delle annotazioni presenti nell’elenco clienti - fornitori, trasmesso all’Agenzia delle Entrate

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 166 depositata il 7 gennaio 2020 – Nel delitto di occultamento o distruzione di scritture contabili di cui all’art. 10 del d.lgs. 74/2000, allorquando l’importo dell’evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di confisca, anche per equivalente, e di sequestro preventivo

nel delitto previsto dall'art. 10 d.lgs. 74/2000, allorquando l'importo dell'evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di confisca, anche per equivalente, e di sequestro preventivo ai sensi dell'art. 321, comma 2 bis, cod. proc. pen., con riguardo al tributo evaso e ad eventuali sanzioni ed interessi maturati sino al momento dell'occultamento o distruzione delle scritture contabili o dei documenti di cui è obbligatoria la conservazione, trattandosi di risparmio di spesa che costituisce vantaggio economico immediato e diretto della condotta illecita tenuta

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 168 depositata il 7 gennaio 2020 – Il delitto previsto dall’art. 11 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, è reato di pericolo, integrato dal compimento di atti simulati o fraudolenti volti a occultare i propri o altrui beni, idonei – secondo un giudizio “ex ante” che valuti la sufficienza della consistenza patrimoniale del contribuente rispetto alla pretesa dell’Erario – a pregiudicare l’attività recuperatoria dell’amministrazione finanziaria

Il delitto previsto dall'art. 11 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, è reato di pericolo, integrato dal compimento di atti simulati o fraudolenti volti a occultare i propri o altrui beni, idonei - secondo un giudizio "ex ante" che valuti la sufficienza della consistenza patrimoniale del contribuente rispetto alla pretesa dell'Erario - a pregiudicare l'attività recuperatoria dell'amministrazione finanziaria

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 38 depositata il 2 gennaio 2020 – Il reato previsto dall’art. 11 d.lgs. 74 del 2000 non è configurabile quando la simulazione o l’attività fraudolenta sono finalizzate a sottrarsi al pagamento di debiti diversi da quelli relativi alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto o ad interessi o sanzioni relativi a dette imposte

Il reato previsto dall'art. 11 d.lgs. 74 del 2000 non è configurabile quando la simulazione o l'attività fraudolenta sono finalizzate a sottrarsi al pagamento di debiti diversi da quelli relativi alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto o ad interessi o sanzioni relativi a dette imposte

Possibile procedere alla confisca e per equivalente e di sequestro preventivo per il reato di occultamento scritture contabili se è determinabile l’importo dell’evasione

La Corte di Cassazione. sezione penale, con la sentenza n. 166 depositata il 7 gennaio 2020 intervenendo in tema di sequestro per equivalente finalizzata alla confisca per reati tributari ha statuito che " nel delitto previsto dall'art. 10 d.lgs. 74/2000, allorquando l'importo dell'evasione sia stato aliunde determinato, è configurabile il profitto del reato, suscettibile di [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 51935 depositata il 23 dicembre 2019 – Il delitto di trasferimento di valori deve ritenersi integrato anche in presenza di condotte aventi ad oggetto beni non provenienti da delitto

Il delitto di trasferimento di valori deve ritenersi integrato anche in presenza di condotte aventi ad oggetto beni non provenienti da delitto, in accordo con la ratio dell'incriminazione che persegue unicamente l'obiettivo di evitare manovre dei soggetti assoggettabili a misure di prevenzione, dirette a non far figurare la loro disponibilità di beni o altre utilità, a prescindere dalla provenienza di questi

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