tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 giugno 2020, n. 11218 – La previsione nelle delibere comunali di tariffe molto più alte per gli alberghi rispetto a quelle stabilite per le civili abitazioni non costituisce di per sé ingiustificata disparità di trattamento, tenuto conto della notoria maggiore capacità di produrre rifiuti degli alberghi rispetto alle civili abitazioni, potendo ritenersi sussistente tale vizio solo qualora risulti che la differenza non sia giustificata dalla relazione tra tariffa e costi del servizio all’interno di ciascuna categoria.

La previsione nelle delibere comunali di tariffe molto più alte per gli alberghi rispetto a quelle stabilite per le civili abitazioni non costituisce di per sé ingiustificata disparità di trattamento, tenuto conto della notoria maggiore capacità di produrre rifiuti degli alberghi rispetto alle civili abitazioni, potendo ritenersi sussistente tale vizio solo qualora risulti che la differenza non sia giustificata dalla relazione tra tariffa e costi del servizio all'interno di ciascuna categoria.

MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 10 giugno 2020 – Aggiornamento coefficienti IMU e IMPi 2020 per i fabbricati a valore contabile

MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 10 giugno 2020 Aggiornamento coefficienti IMU e IMPi 2020 per i fabbricati a valore contabile Articolo 1 Aggiornamento dei coefficienti per i fabbricati a valore contabile 1. Agli effetti dell’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU) e dell'imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi) dovute per l’anno 2020, per la determinazione del valore [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE TOSCANA – Sentenza 25 maggio 2020, n. 337 – IMU, la “frattura del rapporto di convivenza” tra i coniugi, da intendersi come equipollente alla “frattura del rapporto coniugale”, ossia quella situazione di fatto consistente nella inconciliabilità della prosecuzione della coesistenza, sotto lo stesso tetto, delle persone legate dal rapporto coniugale, con conseguente superamento della presunzione di coincidenza tra casa coniugale ed abitazione principale

IMU, la "frattura del rapporto di convivenza" tra i coniugi, da intendersi come equipollente alla "frattura del rapporto coniugale", ossia quella situazione di fatto consistente nella inconciliabilità della prosecuzione della coesistenza, sotto lo stesso tetto, delle persone legate dal rapporto coniugale, con conseguente superamento della presunzione di coincidenza tra casa coniugale ed abitazione principale

Commissione Tributaria Regionale per il Piemonte, sezione 6, sentenza n. 129 depositata il 22 gennaio 2020 – Gli enti pubblici e privati diversi dalle società, in presenza di determinati requisiti, beneficiano della esenzione IMU in relazione agli immobili destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica

Gli enti pubblici e privati diversi dalle società, in presenza di determinati requisiti, beneficiano della esenzione IMU in relazione agli immobili destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica

Commissione Tributaria Regionale per l’Umbria, sezione 3, sentenza n. 43 depositata il 17 gennaio 2020 – Legittima l’esenzione dal pagamento dell’IMU alla società agricola semplice quando almeno uno dei soci della stessa sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP)

Legittima l’esenzione dal pagamento dell’IMU alla società agricola semplice quando almeno uno dei soci della stessa sia in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP)

Commissione Tributaria Regionale per la Lombardia, sezione 1, sentenza n. 24 depositata il 14 gennaio 2020 – In tema di TARSU, ai fini dell’applicazione delle deroghe di cui al comma 2 dell’art. 62 del d. lgs. 15 novembre 1993, n. 507,  è il contribuente a dover dedurre e provare i relativi presupposti 

In tema di TARSU, ai fini dell’applicazione delle deroghe di cui al comma 2 dell’art. 62 del d. lgs. 15 novembre 1993, n. 507,  è il contribuente a dover dedurre e provare i relativi presupposti 

Commissione Tributaria Regionale per l’Emilia-Romagna, sezione 11, sentenza n. 88 depositata l’ 11 gennaio 2020 – Ai fini dell’applicazione dell’imposta municipale sugli immobili (IMU), nell’ipotesi di scioglimento del vincolo matrimoniale, è soggetto passivo del tributo il coniuge a cui viene assegnata con provvedimento giurisdizionale la casa coniugale

Ai fini dell’applicazione dell’imposta municipale sugli immobili (IMU), nell’ipotesi di scioglimento del vincolo matrimoniale, è soggetto passivo del tributo il coniuge a cui viene assegnata con provvedimento giurisdizionale la casa coniugale

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