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Le buste paga e la C.U. provenienti dalla parte datoriale, in mancanza di altri elementi probatori (quali ad esempio quietanze, assegni, invii di bonifici) non costituiscono prova del pagamento del credito in essi documentato, in quanto provenienti dalla stessa parte interessata ad opporre il fatto estintivo

Le buste paga e la C.U. provenienti dalla parte datoriale, in mancanza di altri elementi probatori (quali ad esempio quietanze, assegni, invii di bonifici) non costituiscono prova del pagamento del credito in essi documentato, in quanto provenienti dalla stessa parte interessata ad opporre il fatto estintivo

Processo tributario: rappresentanza e difesa in giudizio dell’Agenzia delle Entrate Riscossione

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 27639 depositata il 24 ottobre 2024, intervenendo in tema di rappresentanza in giudizio dell'Agenzia delle entrate - Riscossione, ha ribadito il principio secondo cui "derogare al patrocinio autorizzato riservato in via esclusiva all'Avvocatura dello Stato, per avvalersi dell'opera di liberi professionisti, è subordinato all'adozione di una [...]

Con la cessione del contratto ai sensi degli art. 1406 e seg. del c.c. si trasmettono non solo debiti e crediti, ma anche obblighi strumentali, diritti potestativi, azioni, aspettative ricollegate alla volontà delle parti ed all’esistenza del contratto, ivi compresa l’efficacia risolutiva di un licenziamento già intimato dal cedente ed ancora sottoposto al vaglio giurisdizionale

Con la cessione del contratto ai sensi degli art. 1406 e seg. del c.c. si trasmettono non solo debiti e crediti, ma anche obblighi strumentali, diritti potestativi, azioni, aspettative ricollegate alla volontà delle parti ed all'esistenza del contratto, ivi compresa l'efficacia risolutiva di un licenziamento già intimato dal cedente ed ancora sottoposto al vaglio giurisdizionale

Nel reato di bancarotta impropria da reato societario di falso in bilancio il dolo intenzionale di inganno dei destinatari, il predetto dolo generico non può ritenersi provato – in quanto “in re ipsa” – nella violazione di norme contabili sulla esposizione delle voci in bilancio, né può ravvisarsi nello scopo di far vivere artificiosamente la società

Nel reato di bancarotta impropria da reato societario di falso in bilancio il dolo intenzionale di inganno dei destinatari, il predetto dolo generico non può ritenersi provato - in quanto "in re ipsa" - nella violazione di norme contabili sulla esposizione delle voci in bilancio, né può ravvisarsi nello scopo di far vivere artificiosamente la società

L’amministrazione può sempre sostituire, in virtù del potere di autotutela, un atto impositivo in autotutela con uno nuovo peggiorativo, fatta salva la decadenza dell’azione di accertamento

La Corte di Cassazione, sezione unite, con la sentenza n. 30051 depositata il 21 novembre 2024, intervenendo in tema di , ha statuito i seguenti principi di diritto "«in tema di accertamento tributario, il potere di autotutela tributaria, le cui forme e modalità sono disciplinate dall’art. 2-quater, comma 1, d.l. n. 564 del 1994, conv. [...]

Responsabilità del datore di lavoro per l’incidente se ha omesso di attivarsi per impedire l’evento e senza considerare le disattenzioni, imprudenze o disubbidienze del dipendente

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 35714 depositata il 24 settembre 2024, intervenendo in tema di responsabilità del datore di lavoro per la violazione della disciplina antinfortunistica, ha ribadito il principio secondo cui "Il responsabile della sicurezza sul lavoro, che ha negligentemente omesso di attivarsi per impedire l'evento, non può invocare, [...]

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