CIVILE – CASSAZIONE

Corte di Cassazione sentenza n. 11656 depositata il 14 maggio 2018 – Ai fini della configurabilità del rapporto di mediazione, non è necessaria l’esistenza di un preventivo conferimento di incarico per la ricerca di un acquirente o di un venditore, ma è sufficiente che la parte abbia accettato l’attività del mediatore avvantaggiandosene

Corte di Cassazione sentenza n. 11656 depositata il 14 maggio 2018 MEDIAZIONE - NOZIONI, CARATTERI, DISTINZIONI - REQUISITI - PREVIO CONFERIMENTO DELL'INCARICO - ESCLUSIONE - ACCETTAZIONE DELL'ATTIVITA' DEL MEDIATORE - SUFFICIENZA FATTI DI CAUSA 1) La controversia ha per oggetto la provvigione (Euro 28.080,00) a carico del venditore per la attività di mediazione svolta da [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11671 depositata il 14 maggio 2018 – Qualora appalto non implichi il totale trasferimento all’appaltatore del potere di fatto sull’immobile nel quale deve essere eseguita l’opera appaltata, non viene meno per il committente e detentore del bene il dovere di custodia e di vigilanza e, con esso, la conseguente responsabilità ex art. 2051 c.c.

Corte di Cassazione sentenza n. 11671 depositata il 14 maggio 2018 APPALTO - RESPONSABILITA' - APPALTO NON IMPLICANTE IL TOTALE TRASFERIMENTO ALL'APPALTATORE DEL POTERE DI FATTO SULLA COSA - DOVERE DI CUSTODIA E DI VIGILANZA IN CAPO AL COMMITTENTE DETENTORE - PERSISTENZA - CONSEGUENZE - FATTISPECIE FATTO E DIRITTO Osservato che P., R., PA. e [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11346 depositata il 10 maggio 2018 – Nei confronti del fideiussore in mora nell’adempimento dell’obbligazione di garanzia non trova applicazione la norma di cui al primo comma dell’art. 1224 c.c., secondo cui gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura, superiore a quella legale che sia stata convenzionalmente stabilita prima della mora, posto che la pattuizione degli interessi, essendo intervenuta fra il debitore principale e il creditore, è produttiva di effetti esclusivamente fra le parti stipulanti

Corte di Cassazione sentenza n. 11346 depositata il 10 maggio 2018 FIDEJUSSIONE - LIMITI - QUANTITATIVI - MORA DEL FIDEIUSSORE - OBBLIGO DI CORRISPONDERE GLI INTERESSI - MISURA - INTERESSI CONVENZIONALI PATTUITI DAL DEBITORE CON IL CREDITORE - APPLICABILITA' AL FIDEIUSSORE IN MORA - ESCLUSIONE FATTI DI CAUSA 1. - C.C., M., Ma. e V. [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11012 depositata il 8 maggio 2018 – Il danno da risarcire al promittente compratore, ove sia accolta la domanda di risoluzione del contratto preliminare di vendita dallo stesso proposta per inadempimento del promittente venditore, non può comprendere i frutti della cosa promessa in vendita successivi alla domanda di risoluzione perché questa, comportando la rinuncia definitiva alla prestazione del promittente venditore (art. 1453, comma 3, c.c.), preclude anche al promittente compratore di lucrare i frutti che dalla cosa avrebbe tratto dopo la rinuncia

Corte di Cassazione sentenza n. 11012 depositata il 8 maggio 2018 VENDITA - PRELIMINARE DI VENDITA - RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO DEL VENDITORE - RISARCIMENTO DEL DANNO AL COMPRATORE - ESTENSIONE AI FRUTTI DELLA COSA VENDUTA SUCCESSIVI ALLA DOMANDA DI RISOLUZIONE - ESCLUSIONE - FATTISPECIE MOTIVI IN FATTO ED IN DIRITTO DELLA DECISIONE 1. Con contratto [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 10583 depositata il 4 maggio 2018 – La ricognizione di debito formulata dalla società di capitali a favore del socio, attraverso cui la prima intenda attribuire al secondo il diritto di recedere dalla società e di ottenere la restituzione del conferimento in conto capitale, nonché del sovrapprezzo, versati al tempo della sottoscrizione della partecipazione sociale, è nulla per contrarietà alle norme imperative che regolano il contratto sociale, in quanto, non avendo ad oggetto poste debitorie corrispondenti a crediti esigibili del socio verso la società, tende a neutralizzare il rischio imprenditoriale cui questi si sottopone incondizionatamente con la sottoscrizione del capitale sociale

Corte di Cassazione sentenza n. 10583 depositata il 4 maggio 2018 SOCIETA' DI CAPITALI - SOCIETA' PER AZIONI - COSTITUZIONE - MODI DI FORMAZIONE DEL CAPITALE - LIMITE LEGALE - CONFERIMENTI SVOLGIMENTO IN FATTO 1. In data 10.10.2006, L.M. agiva in via monitoria nei confronti della SIAC s.r.l. innanzi al Tribunale di Imperia al fine [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 10602 depositata il 4 maggio 2018 – L’assicurazione contro l’invalidità permanente da malattia rientra nell’ambito dell’assicurazione contro i danni, che non è solo assicurazione di cose o patrimoni, ma si caratterizza anche come assicurazione di persone, e, pertanto, ricade nell’ambito di applicazione del principio indennitario

Corte di Cassazione sentenza n. 10602 depositata il 4 maggio 2018 ASSICURAZIONE - NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI - DISPOSIZIONI GENERALI - ASSICURAZIONE CONTRO LE MALATTIE - NATURA - INDENNITARIA - CONSEGUENZE - FATTISPECIE IN TEMA DI PLURALITA' DI POLIZZE ASSICURATIVE CONTRO LA MALATTIA PROFESSIONALE STIPULATE CON LA MEDESIMA COMPAGNIA FATTI DI CAUSA Nell'anno 2011 A.G. e [...]

Corte di Cassazione  sentenza n. 10487 depositata il 3 maggio 2018 – La morte del mandante che sta in giudizio per mezzo del mandatario “ad negotia”, costituito tramite procuratore legale, in tanto ha rilevanza processuale ed importa l’interruzione del processo in quanto sia stata dichiarata o notificata dal procuratore legale, restando irrilevante che la morte della parte sia nota al giudice ed alla controparte, sopravvivendo la rappresentanza processuale, per il suo particolare carattere di rapporto esterno rispetto al giudice ed alla controparte, al decesso del mandante

Corte di Cassazione  sentenza n. 10487 depositata il 3 maggio 2018 MANDATO - ESTINZIONE - MANDATARIO "AD NEGOTIA" COSTITUITO IN GIUDIZIO PER IL MANDANTE, A MEZZO DI PROCURATORE LEGALE - MORTE DEL MANDANTE - CONSEGUENZE PROCESSUALI - ATTI COMPIUTI DAL MANDATARIO ANTERIORMENTE ALLA CONOSCENZA DELLA MORTE DEL MANDANTE - VALIDITA' NEI CONFRONTI DEL MANDANTE O DEI [...]

Corte di Cassazione  sentenza n. 10173 depositata il 27 aprile 2018 – Il contratto di appalto relativo ad opere edilizie in assenza di concessione edilizia o di valido titolo edificatorio, è nullo per contrarietà a norme imperative, e quindi per illiceità dell’oggetto

Corte di Cassazione  sentenza n. 10173 depositata il 27 aprile 2018 APPALTO - TIPI DI APPALTO - DI COSTRUZIONE - ESECUZIONE SENZA CONCESSIONE EDILIZIA - ILLICEITA' - CONCESSIONE RILASCIATA DOPO LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO DI APPALTO MA COMUNQUE PRIMA DELLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA - NULLITA' - ESCLUSIONE - FONDAMENTO RAGIONI IN FATTO ED IN DIRITTO 1. L.B.V. [...]

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