PENALE – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 16162 depositata il 15 aprile 2019 – Reato per omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali ex art. 2, L. n. 638/1983 oltre la soglia di punibilità introdotta dal D.Lgs. n. 8/2016

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 16162 depositata il 15 aprile 2019 Omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali ex art. 2, L. n. 638/1983 - Reato - Superamento della soglia di punibilità introdotta dal D.Lgs. n. 8/2016 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza 8.06.2018, la Corte d'appello di Catanzaro, in parziale riforma della [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 15500 depositata il 9 aprile 2019 – Il reato ex articolo 3 d.lgs. n. 74 del 2000 è a struttura bifasica ed implica una dichiarazione mendace nonché un’attività ingannatoria posta a sostegno del mendacio materializzato nella dichiarazione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 15500 depositata il 9 aprile 2019 Reati tributari - Reati in dichiarazione ex art. 3 D.Lgs. n. 74 del 2000 - Responsabilità del legale rappresentante - Estraneità agli atti prodromici all'evasione delle imposte - Irrilevanza - Obblighi di vigilanza e controllo prima della presentazione della dichiarazione dei redditi [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 14789 depositata il 8 marzo 2019 – Il reato di omesso versamento dell’imposta sul valore aggiunto (art. 10- ter d.lgs n. 74 del 2000) si consuma con il mancato pagamento dell’imposta dovuta in base alla dichiarazione annuale entro la scadenza del termine per il pagamento dell’acconto relativo al periodo di imposta dell’anno successivo

il margine di scelta esclude sempre la forza maggiore perché non esclude la "suitas" della condotta; b) la mancanza di provvista necessaria all'adempimento dell'obbligazione tributaria penalmente rilevante non può pertanto essere addotta a sostegno della forza maggiore quando sia comunque il frutto di una scelta/politica imprenditoriale volta a fronteggiare una crisi di liquidità; c) l'inadempimento tributario penalmente rilevante può essere attribuito a forza maggiore solo quando derivi da fatti non imputabili all'imprenditore che non ha potuto tempestivamente porvi rimedio per cause indipendenti dalla sua volontà e che sfuggono al suo dominio finalistico.

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14606 depositata il 14 marzo 2019 – Omesso versamento IVA oltre la soglia di rilevanza penale e limiti al sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente delle somme corrispondenti al triplo della pensione sociale giacenti sul conto corrente del destinatario della misura allorquando sia certo che tali somme sono riconducibili ad emolumenti corrisposti nell’ambito del rapporto di lavoro o d’impiego

le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore, possono essere pignorate, per l'importo eccedente il triplo dell'assegno sociale, quando l'accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento; quando l'accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, le predette somme possono essere pignorate nei limiti previsti dal terzo, quarto, quinto e settimo comma, nonché dalle speciali disposizioni di legge». La giurisprudenza civile di questa Corte, di fatti, ha precisato che la nuova disposizione - efficace soltanto per procedure successive all'entrata in vigore della legge di riforma - ha derogato al previgente regime dei beni fungibili secondo le regole del deposito irregolare, in virtù del quale le somme versate perdono la loro identità di crediti pensionistici e, pertanto, non sono sottoposte ai limiti di pignorabilità dipendenti dalle cause che diedero origine agli accrediti, con conseguente applicazione del principio generale di cui all'art. 2740 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14082 depositata il 1° aprile 2019 – Esclusione dell’opposizione del segreto professionale per il Tributarista ad indagine penale per esercizio abusivo della professione, truffa, appropriazione indebita, ingresso abusivo in sistema informatico

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14082 depositata il 1° aprile 2019 Professionisti - Tributarista - Indagine penale per esercizio abusivo della professione, truffa, appropriazione indebita, ingresso abusivo in sistema informatico - Sequestro di hardware e materiale utilizzato nello studio professionale - Opposizione del segreto professionale - Esclusione Ritenuto in fatto 1. Con il [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sentenza penale, Ordinanza n. 8847 depositata il 1° marzo 2019 – Illegittimità costituzionale dell’art. 216, r.d. n. 267/1942 in relazione alla quantificazione della durata delle pene accessorie

CORTE DI CASSAZIONE, sentenza penale, Ordinanza n. 8847 depositata il 1° marzo 2019 Fallimento ed altre procedure concorsuali - Bancarotta fraudolenta - Pene accessorie - Determinazione della durata - Art. 216, r.d. n. 267/1942 - Illegittimità costituzionale Ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Con la sentenza impugnata del 13 marzo 2018, il Giudice [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 12906 depositata il 25 marzo 2019 – La causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall’art. 131 bis cod. pen., nel giudizio di legittimità, può essere rilevata d’ufficio, in presenza di un ricorso ammissibile, anche se non dedotta nel corso del giudizio di appello pendente alla data di entrata in vigore della norma, a condizione che i presupposti per la sua applicazione siano immediatamente rilevabili dagli atti e non siano necessari ulteriori accertamenti fattuali a tal fine

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 12906 depositata il 25 marzo 2019 Imposte indirette - IVA - Dichiarazione annuale - Omesso versamento acconto - Confisca per equivalente sui beni personali dell'imputato - Contenzioso tributario Ritenuto in fatto 1. - Con sentenza del 20 febbraio 2018 la Corte d'appello di Trieste ha parzialmente riformato la [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 12686 depositata il 21 marzo 2019 – Reati fiscali per emissione di fatture per operazioni inesistenti – Nell’ipotesi in cui con il ricorso per cassazione si lamenti l’inutilizzabilità di un elemento a carico, il motivo di impugnazione deve illustrare, a pena di inammissibilità per aspecificità, l’incidenza dell’eventuale eliminazione del predetto elemento ai fini della cosiddetta prova di resistenza, in quanto gli elementi di prova acquisiti illegittimamente diventano irrilevanti ed ininfluenti se, nonostante la loro espunzione, le residue risultanze risultino sufficienti a giustificare l’identico convincimento

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 12686 depositata il 21 marzo 2019 Reati fiscali - Emissione di fatture per operazioni inesistenti - Supporto USB contenente file excel con la contabilità occulta delle società utilizzatrici delle fatture relative a operazioni inesistenti - Valore di prova documentale Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 8 marzo [...]

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