PENALE – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 45100 depositata il 6 dicembre 2021 – Responsabilità per fatti illeciti compiuti da persona fisica in posizione apicale nelle società unipersonali

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 45100 depositata il 6 dicembre 2021 Società unipersonali - Responsabilità per fatti illeciti compiuti da persona fisica in posizione apicale - Imputabilità Ritenuto in fatto 1. Il Tribunale di Pescara ha annullato l'ordinanza con cui era stata disposta la misura cautelare interdittiva del divieto di contrattare con la [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 46032 depositata il 16 dicembre 2021 – Il reato di cui all’art. 4 della legge n. 628 del 1961 – mancata risposta alla richiesta di notizie da parte dell’Ispettorato del lavoro – è integrato anche nel caso di omessa esibizione di documenti richiesti dal predetto Ispettorato nell’esercizio dei compiti di vigilanza demandati dall’art. 4 della legge citata, e anche quando la richiesta non avvenga nel contesto delle indagini di polizia amministrativa disciplinate dall’articolo 8 del d.P.R. n. 520 del 1955, rimanendo escluso solo nel caso in cui l’omissione non attenga a specifiche istanze dell’Ispettorato ma consegua ad una generica richiesta di trasmissione della documentazione di lavoro

Il reato di cui all'art. 4 della legge n. 628 del 1961 - mancata risposta alla richiesta di notizie da parte dell'Ispettorato del lavoro - è integrato anche nel caso di omessa esibizione di documenti richiesti dal predetto Ispettorato nell'esercizio dei compiti di vigilanza demandati dall'art. 4 della legge citata, e anche quando la richiesta non avvenga nel contesto delle indagini di polizia amministrativa disciplinate dall'articolo 8 del d.P.R. n. 520 del 1955, rimanendo escluso solo nel caso in cui l'omissione non attenga a specifiche istanze dell'Ispettorato ma consegua ad una generica richiesta di trasmissione della documentazione di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale,  sentenza n. 45959 depositata il 15 dicembre 2021 – Omessa manutenzione edile degli ambienti di vita e di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale,  sentenza n. 45959 depositata il 15 dicembre 2021 Sicurezza - Omessa manutenzione edile degli ambienti di vita e di lavoro - Manzione elaborazione del documento di valutazione dei rischi - Estinzione del reato - Prescrizione Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 16 settembre 2020, il Tribunale di Napoli condannava [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43913 depositata il 30 novembre 2021 – Omesso versamento oltre il limite di punibilità dell’IVA e crisi di liquidità

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43913 depositata il 30 novembre 2021 Reati tributari - IVA - Omesso versamento oltre il limite di punibilità - Rilevanza penale - Esimente - Crisi di liquidità Ritenuto in fatto 1. Con la sentenza del 12 febbraio 2021 la Corte di appello di Firenze, in parziale riforma di [...]

CORTE DI CASSZIONE, sezione penale, sentenza n. 45085 depositata il 6 dicembre 2021 – Il reato di corruzione è perfezionato dall’accordo e non assume rilievo decisivo la sua esecuzione; è l’accordo che si punisce, anche se intervenuto successivamente all’adozione dell’atto- legittimo o illegittimo che sia — ovvero all’esercizio della funzione

Il reato di corruzione è perfezionato dall'accordo e non assume rilievo decisivo la sua esecuzione; è l'accordo che si punisce, anche se intervenuto successivamente all'adozione dell'atto- legittimo o illegittimo che sia — ovvero all'esercizio della funzione.

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 44366 depositata il 1 dicembre 2021 – Sussistenza dei requisiti per il godimento del beneficio – Omessa informazione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 44366 depositata il 1 dicembre 2021 Reddito di cittadinanza - Presentazione dell’istanza - Sussistenza dei requisiti per il godimento del beneficio - Omessa informazione Ritenuto in fatto Il Tribunale di Ragusa, in funzione di giudice del riesame dei provvedimenti cautelari reali, ha, con ordinanza del 7 maggio 2021, [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 43620 depositata il 26 novembre 2021 – E’ inammissibile, per difetto di specificità, il ricorso per cassazione che si limiti alla critica di una sola delle “rationes decidendi” poste a fondamento della decisione, ove siano entrambe autonome ed autosufficienti

E' inammissibile, per difetto di specificità, il ricorso per cassazione che si limiti alla critica di una sola delle "rationes decidendi" poste a fondamento della decisione, ove siano entrambe autonome ed autosufficienti.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 novembre 2021, n. 43602 – In tema di reati tributari, ai fini della configurabilità del reato di omesso versamento di Iva di cui all’art. 10 ter del d.lgs. n. 74 del 2000, non assume rilevanza, né sul piano dell’elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, la mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, la quale non impedisce il pagamento dei debiti tributari che vengano a scadere successivamente alla sua presentazione, ma prima dell’adozione di provvedimenti da parte del Tribunale. Per la configurabilità dell’elemento soggettivo del reato, è sufficiente la consapevolezza di omettere il versamento dell’imposta dovuta sulla base della dichiarazione annuale presentata dall’obbligato, a prescindere dagli intendimenti e dalle condotte successive del debitore

In tema di reati tributari, ai fini della configurabilità del reato di omesso versamento di Iva di cui all'art. 10 ter del d.lgs. n. 74 del 2000, non assume rilevanza, né sul piano dell'elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, la mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, la quale non impedisce il pagamento dei debiti tributari che vengano a scadere successivamente alla sua presentazione, ma prima dell'adozione di provvedimenti da parte del Tribunale. Per la configurabilità dell'elemento soggettivo del reato, è sufficiente la consapevolezza di omettere il versamento dell'imposta dovuta sulla base della dichiarazione annuale presentata dall'obbligato, a prescindere dagli intendimenti e dalle condotte successive del debitore

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