PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione sentenza n. 1192 depositata il 18 gennaio 2018 – Il rapporto tra il consorzio stabile e la consorziata, assegnataria ed esecutrice dei lavori appaltati al consorzio, non può essere ricostruito secondo lo schema del mandato in quanto l’assegnazione dei lavori alla consorziata da parte del consorzio, essendo successiva alla costituzione del rapporto consortile e riguardando il momento esecutivo di detto rapporto, non può essere considerata un contratto (e quindi né un subappalto, né un mandato), ma solo un atto unilaterale recettizio, sicché non può riconoscersi alla consorziata il privilegio ex art. 1721 c.c. sulle somme incamerate dal consorzio fallito in esecuzione dell’appalto

Corte di Cassazione sentenza n. 1192 depositata il 18 gennaio 2018 FALLIMENTO - SOCIETà E CONSORZI - CONSORZI STABILI - RAPPORTO TRA CONSORZIO E CONSORZIATA - MANDATO - ESCLUSIONE - RAGIONI - RICONOSCIMENTO DEL PRIVILEGIO - ESCLUSIONE RILEVATO che: con decreto n. 90041 del 2011 il Tribunale di Treviso respingeva l'opposizione allo stato passivo proposta [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 826 depositata il 16 gennaio 2018 – Nella vendita con riserva di proprietà in corso al momento della dichiarazione di fallimento del compratore, il venditore può richiedere la restituzione della cosa nell’ipotesi di scioglimento del contratto, quando ancora il curatore non si sia avvalso della facoltà di subentrare nel rapporto negoziale, oppure può proseguire l’azione di risoluzione già intrapresa nei confronti dell’acquirente successivamente fallito

Corte di Cassazione sentenza n. 826 depositata il 16 gennaio 2018 FALLIMENTO - EFFETTI SUI RAPPORTI PREESISTENTI - VENDITA - CON RISERVA DI PROPRIETÀ - FALLIMENTO DEL COMPRATORE - FACOLTÀ SPETTANTI AL VENDITORE - AZIONE DI RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO DEL FALLITO IN IPOTESI DI AVVENUTO SUBENTRO DEL CURATORE NEL RAPPORTO NEGOZIALE - IMPROPONIBILITÀ - FONDAMENTO [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 831 depositata il 16 gennaio 2018 – Ai fini dell’esonero dal fallimento delle società cooperative fra imprenditori agricoli e dei consorzi di produttori che commercializzano i prodotti degli associati, occorre procedere alla verifica: a) della forma sociale e della qualità dei soci; b) dello svolgimento di attività agricole in senso proprio o di attività “connesse” alle prime, anche in via esclusiva, da parte della società o del consorzio, ai sensi dell’art. 2135, comma 3, c.c.; c) dell’apporto prevalente dei soci o della destinazione prevalente a questi ultimi di beni e servizi diretti alla cura ed allo sviluppo del ciclo biologico, ai sensi dell’art. 2, comma 2, d.lgs. n. 228 del 2001

Corte di Cassazione sentenza n. 831 depositata il 16 gennaio 2018 FALLIMENTO - SOCIETA' E CONSORZI - SOCIETÀ COOPERATIVE E CONSORZI DI PRODUTTORI AVENTI AD OGGETTO ATTIVITÀ AGRICOLE - ESENZIONE DAL FALLIMENTO - VALUTAZIONE DEL GIUDICE - CONTENUTO FATTI DI CAUSA R.A. e la A. s.p.a. hanno proposto ricorso per la cassazione della sentenza della Corte [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 662 depositata il 12 gennaio 2018 – L’art.106 legge fallimentare, nel testo anteriore alla novella del 2006, affida alla discrezionalità del giudice delegato la scelta delle forme della vendita

Corte di Cassazione sentenza n. 662 depositata il 12 gennaio 2018 FALLIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO - VENDITA DI MOBILI - MODALITÀ - POTERE DISCREZIONALE DEL GIUDICE DELEGATO - CONSEGUENZE FATTI DI CAUSA Rilevato che: 1. il Fallimento della (OMISSIS) s.r.l. ricorre per cassazione contro la sentenza della Corte di Appello di Palermo (1301/2011) che, accogliendo [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 380 depositata il 10 gennaio 2018 – I crediti nascenti da nuovi contratti che, pur se non espressamente contemplati nel piano concordatario ai fini del raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano medesimo e dell’adempimento della proposta, devono ritenersi sorti in funzione della procedura e vanno ammessi in prededuzione allo stato passivo del fallimento consecutivo

Corte di Cassazione sentenza n. 380 depositata il 10 gennaio 2018 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - EFFETTI - ESECUZIONE DEL CONCORDATO - CREDITI NASCENTI DA NUOVI CONTRATTI - SUCCESSIVO FALLIMENTO - PREDEDUZIONE - CONDIZIONI RILEVATO CHE: Il Tribunale di Milano ha respinto l'opposizione allo stato passivo del Fallimento di (OMISSIS) s.p.a. - dichiarato a seguito [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 377 depositata il 10 gennaio 2018 – E’ ripetibile il pagamento ricevuto dal creditore in forza della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo inefficace a causa della dichiarazione di fallimento

Corte di Cassazione sentenza n. 377 depositata il 10 gennaio 2018 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - FORMAZIONE DELLO STATO PASSIVO - DECRETO INGIUNTIVO DIVENUTO INEFFICACE PER INTERVENUTA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO. RIPETIBILITÀ DEL PAGAMENTO EFFETTUATO IN VIRTÙ DELLA PROVVISORIA ESECUZIONE DEL PROVVEDIMENTO - FONDAMENTO FATTO E DIRITTO 1.- Rovigo Banca ricorre per cassazione nei confronti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 giugno 2018, n. 16934 – Compensi a professionisti – La stipulazione resta infatti inopponibile al fallimento in base alla ratio inerente al difetto di data certa della corrispondente scrittura, rivelatasi esatta

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 giugno 2018, n. 16934 Fallimento - Compensi a professionisti - Accertamento - Credito - Assistenza in procedure concorsuali Rilevato che M.I. propone ricorso per cassazione, in tre motivi, avverso il decreto col quale il tribunale di Firenze, accogliendo parzialmente la sua opposizione allo stato passivo del fallimento di C.M. [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 11695 depositata il 14 maggio 2018 – In tema di concessione abusiva di credito, sussiste la responsabilità della banca, che finanzi un’impresa insolvente e ne ritardi perciò il fallimento, nei confronti dei terzi che, in ragione di ciò, abbiano confidato nella sua solvibilità ed abbiano continuato ad intrattenere rapporti contrattuali con essa, allorché sia provato che i terzi non fossero a conoscenza dello stato di insolvenza e che tale mancanza di conoscenza non fosse imputabile a colpa

Corte di Cassazione sentenza n. 11695 depositata il 14 maggio 2018 FALLIMENTO - ORGANI - CURATORE - POTERI - ABUSIVA CONCESSIONE DI CREDITO AD IMPRENDITORE IN STATO DI INSOLVENZA - AZIONE DA ILLECITO AQUILIANO NEI CONFRONTI DEL FINANZIATORE PER IL RISARCIMENTO DEL DANNO CAUSATO AI CREDITORI - RESPONSABILITA' NEI CONFRONTI DEI TERZI CHE ABBIANO CONFIDATO [...]

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