PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20671 depositata il 13 ottobre 2016 – Lo scioglimento di una società di persone non determina la cessazione della responsabilità illimitata dei soci illimitatamente responsabili, pur quando non siano nominati liquidatori, e non esclude, pertanto, che siano dichiarati personalmente falliti per effetto del fallimento della società

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20671 depositata il 13 ottobre 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - IMPRESE SOGGETTE - SCIOGLIMENTO DI SOCIETÀ DI PERSONE - CESSAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ ILLIMITATA DEI SOCI - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE - FALLIMENTO PERSONALE EX ART. 147 L.FALL. - FATTISPECIE IN TEMA DI SOCIETÀ IN ACCOMANDITA SEMPLICE PREMESSO IN FATTO [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 febbraio 2018, n. 2656 – Procedure concorsuale ed insinuazione al passivo per imposte e sanzioni per omessa dichiarazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 02 febbraio 2018, n. 2656 Fallimento - Tributi - Dichiarazioni dei redditi - Accertamento - Riscossione - Notificazione - Crediti - Viiolazioni Rilevato che Con decreto depositato 1'8/6/2015, il Tribunale di Sassari ha respinto l'opposizione allo stato passivo del Fallimento M.P. srl, proposta dall'Agenzia delle Entrate-Direzione regionale per la Sardegna, [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20113 depositata il 7 ottobre 2016 – L’art. 111, comma 2, l.fall., considerando prededucibili i crediti «sorti in occasione o in funzione» delle procedure concorsuali, li individua, alternativamente, sulla base di un duplice criterio, cronologico e teleologico, il primo dei quali va implicitamente integrato con la riferibilità del credito all’attività degli organi della procedura

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20113 depositata il 7 ottobre 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMISSIONE AL PASSIVO - CREDITI SORTI IN OCCASIONE ED IN FUNZIONE DI PROCEDURE CONCORSUALI - DISTINZIONE - CONTRATTO PRELIMINARE AUTORIZZATO DAL GIUDICE DELEGATO AL CONCORDATO PREVENTIVO - SUCCESSIVO SCIOGLIMENTO, AD PARTE DEL CURATORE, EX ART. 72 L.FALL. - [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20120 depositata il 7 ottobre 2016 – La domanda cd. supertardiva proposta, ex art. 101, comma 4, l.fall., da una società in accomandita semplice assumendo di non aver ricevuto l’avviso di cui all’art. 92 l.fall., è inammissibile ove il suo socio accomandatario e legale rappresentante, di cui nemmeno risultino limitazioni statutarie o assembleari dei pieni poteri di amministrazione e rappresentanza spettantigli, fosse comunque a conoscenza della pendenza della procedura concorsuale

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20120 depositata il 7 ottobre 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMISSIONE AL PASSIVO - DICHIARAZIONI TARDIVE - DOMANDA CD. SUPERTARDIVA - CONOSCENZA DELLA PENDENZA DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE DA PARTE DEL SOCIO AMMINISTRATORE DI SOCIETÀ DI PERSONE - IMPUTABILITÀ ALLA SOCIETÀ - ASSENZA DI LIMITAZIONI AI POTERI DI AMMINISTRAZIONE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25162 depositata il 7 dicembre 2016 – l rinvio dell’art. 67, comma 3, lett. a), l.fall. ai “termini d’uso”, ai fini dell’esenzione dalla revocatoria fallimentare per i pagamenti di beni e servizi effettuati nell’esercizio dell’attività d’impresa, attiene alle modalità di pagamento proprie del rapporto tra le parti e non già alla prassi del settore economico di riferimento

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25162 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - EFFETTI SUGLI ATTI PREGIUDIZIEVOLI AI CREDITORI - AZIONE REVOCATORIA FALLIMENTARE - ATTI A TITOLO ONEROSO, PAGAMENTI E GARANZIE - ATTI TRA CONIUGI REVOCATORIA FALLIMENTARE - ESENZIONE - PAGAMENTI "NEI TERMINI D'USO" DI CUI ALL'ART. 67, COMMA 3, LETT. A), L.FALL. - NOZIONE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25164 depositata il 7 dicembre 2016 – L’art. 173 l.fall. prevede la revoca dell’ammissione al concordato preventivo e la conseguente dichiarazione di fallimento nel corso della procedura ove il debitore abbia commesso atti di frode

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25164 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - ATTI DI FRODE EX ART. 173 L.FALL. - REVOCA DELL’AMMISSIONE E CONSEGUENTE DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - RAVVEDIMENTO POSTUMO DEL DEBITORE - IRRILEVANZA - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. - (OMISSIS) S.r.l. ha chiesto al Tribunale di Bergamo [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25165 depositata il 7 dicembre 2016 – Gli atti di frode sono rilevanti ai fini della revoca dell’ammissione al concordato preventivo, ai sensi dell’art. 173 l.fall., anche i fatti non adeguatamente e compiutamente esposti in sede di proposta concordataria o nei suoi allegati, indipendentemente dal voto espresso dai creditori in adunanza

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25165 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - AMMISSIONE - REVOCA DELL’AMMISSIONE - ATTI DI FRODE - FATTI NON ADEGUATAMENTE E COMPIUTAMENTE ESPOSTI - INCLUSIONE - VOTO ESPRESSO DAI CREDITORI - RILEVANZA - ESCLUSIONE - FATTISPECIE SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Su istanza del PM e di alcuni [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25167 depositata il 7 dicembre 2016 – Quando la società è in liquidazione, la valutazione del giudice, ai fini dell’applicazione dell’art. 5 l.fall., deve essere diretta unicamente ad accertare se gli elementi attivi del patrimonio sociale consentano di assicurare l’eguale ed integrale soddisfacimento dei creditori sociali, e ciò in quanto – non proponendosi l’impresa in liquidazione di restare sul mercato

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 25167 depositata il 7 dicembre 2016 FALLIMENTO - DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO - STATO D'INSOLVENZA - SOCIETÀ IN STATO DI LIQUIDAZIONE - ACCERTAMENTO DELLO STATO DI INSOLVENZA - MODALITÀ - SUFFICIENZA DELL’ATTIVO PER IL SODDISFACIMENTO EGUALE ED INTEGRALE DEI CREDITORI SOCIALI - NECESSITÀ - FONDAMENTO IL PROCESSO La societa' Azienda M. [...]

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