TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 luglio 2018, n. 19796 – Nel processo tributario, ove la parte appellante decida di notificare l’atto di gravame avvalendosi non già dell’ufficiale giudiziario, ma della spedizione diretta a mezzo piego raccomandato), le indicazioni che debbono risultare dall’avviso di ricevimento ai fini della validità della notificazione, quando l’atto sia consegnato a persona diversa dal destinatario, sono non già quelle di cui all’art. 139 cod. proc. civ., ma quelle prescritte dal regolamento postale per la raccomandata ordinaria

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 luglio 2018, n. 19796 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Appello - Notifica al domicilio eletto in primo grado - Invio raccomandata informativa - Regolarità della notifica Rilevato che - in controversia relativa ad impugnazione di un avviso di accertamento ai fini IVA emesso dall'Agenzia delle Entrate nei [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 25 luglio 2018, n. 19787 – La sanatoria prevista dall’art. 12 della l. n. 289 del 2002 costituisce una forma di condono clemenziale applicabile anche in materia di IRAP

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 25 luglio 2018, n. 19787 Tributi - Condono ex art. 12 della Legge n. 289 del 2002 - Definizione dei carichi di ruolo pregressi - Mancato versamento rate successive alla prima - Decadenza del condono Rilevato che Con sentenza in data 18 ottobre 2016 la Commissione Tributaria Regionale del Molise [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 luglio 2018, n. 18716 – L’art. 139 c.p.c. per la validità della notifica comprende non soltanto ogni persona in rapporto di stabile convivenza con il destinatario ma anche i soggetti a lui legati da vincoli di parentela

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 luglio 2018, n. 18716 Procedimento civile - Notificazione - Alla residenza, dimora, domicilio - Notificazione a persona di famiglia - Rapporto di convivenza con il destinatario - Necessità - Esclusione - Conseguenze Fatti di causa Con ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Catanzaro l'Impresa Edile di M.G. & C. [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 luglio 2018, n. 17764 – ICI – Deve escludersi che un’area edificabile soggetta ad un vincolo urbanistico che la destini all’espropriazione sia per ciò esente dall’imposta

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 06 luglio 2018, n. 17764 Tributi - ICI - Determinazione della base imponibile - Aree edificabili - Nozione - Differenze tra vincolo d'inedificabilità assoluta e vincolo di destinazione Ragioni della decisione Con ricorso in Cassazione affidato a un motivo, nei cui confronti l'ente impositore ha resistito con controricorso, il ricorrente [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 luglio 2018, n. 19800 – Il rimborso imposte trattenute dal sostituto d’imposta per i soggetti colpiti dal sisma Sicilia 1990-1992 può essere presentato sia dal sostituito che dal sostituto d’imposta

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 luglio 2018, n. 19800 Tributi - Agevolazioni fiscali - Soggetti colpiti da calamità naturali - Sisma Sicilia 1990-1992 - Rimborso imposte trattenute dal sostituto d’imposta - Istanza diretta del dipendente - Legittimità Rilevato che - in controversia relativa ad impugnazione di un diniego tacito di rimborso della quota pari [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 24 luglio 2018, n. 19583 – IVA – Prestazioni di cd. “clausola di delega” relative ai contratti di coassicurazione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 24 luglio 2018, n. 19583 Tributi - IVA - Prestazioni di cd. "clausola di delega" relative ai contratti di coassicurazione - Operazioni esenti - Esclusione - Operazioni imponibili Rilevato che - l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Toscana, depositata il 18 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 luglio 2018, n. 19368 – Spetta all’amministrazione finanziaria dimostrare l’esistenza dei fatti costitutivi della maggiore pretesa tributaria azionata, fornendo quindi la prova di elementi e circostanze a suo avviso rivelatori dell’esistenza di un maggiore imponibile, mentre grava sul contribuente l’onere della prova circa l’esistenza dei fatti che danno luogo ad oneri o a costi deducibili, ed in ordine al requisito dell’inerenza degli stessi all’attività professionale o d’impresa svolta

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 20 luglio 2018, n. 19368 Tributi - Accertamento - Reddito di impresa - Accantonamento dell'indennità di fine mandato - Mancanza di atto con data certa antecedente l’inizio del rapporto - Indeducibilità - Rimanenze di merci - Principio di continuità dei valori di bilancio - Compensi agli amministratori delle società di [...]

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