TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

Corte di Cassazione sentenza n. 22445 depositata il 4 novembre 2016 – Nei casi in cui l’amministrazione contesti al contribuente l’indebita detrazione di fatture, relative ad operazioni inesistenti, spetta all’ufficio stesso, adducendo la falsità del documento e quindi l’inesistenza di un maggior imponibile, provare che l’operazione commerciale in realtà non è stata mai posta in essere

Corte di Cassazione sentenza n. 22445 depositata il 4 novembre 2016 ACCERTAMENTO DI MAGGIORI IRES, IRAP E IVA - FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI - VERIFICA FISCALE - PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE Svolgimento del processo 1. - Preliminarmente si dà atto che è stata autorizzata la redazione della sentenza in forma semplificata ai sensi del decreto [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 22191 depositata il 3 novembre 2016 – il riferimento all’“acquisto dell’unità immobiliare”, rapportato all’esigenza dell’abitazione, deve intendersi come un acquisto di un diritto reale in grado di soddisfare l’esigenza abitativa, sia che si tratti di usufrutto, uso o abitazione. L’art. 13-bis del d.P.R. n. 917/1986 dispone, infatti, che dall’IRPEF lorda si detrae il 19% degli “gli interessi passivi, e relativi oneri accessori, […] in dipendenza di mutui garantiti da ipoteca su immobili contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto stesso…”.

Corte di Cassazione sentenza n. 22191 depositata il 3 novembre 2016 DETRAZIONE IRPEF PER INTERESSI PASSIVI SU MUTUO IPOTECARIO - ACQUISTO NUDA PROPRIETA' DI UN IMMOBILE - COSTITUZIONE DIRITTO DI USUFRUTTO VITALIZIO SULLO STESSO BENE Svolgimento del processo G.M.F. nella dichiarazione dei redditi per l'anno 2002 aveva effettuato una detrazione IRPEF per interessi passivi su [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 22221 depositata il 3 novembre 2016 – L’art. 5 comma 3 del D.Lgs 147/2015 prevede che l’accertamento di un maggior valore dell’azienda o degli immobili ceduti ai fini dell’imposta di registro non permette di presumere un maggior corrispettivo ai fini delle imposte dirette. Per provare l’esistenza di una maggiore plusvalenza occorre fornire ulteriori elementi di prova

Corte di Cassazione sentenza n. 22221 depositata il 3 novembre 2016 ACCERTAMENTO FISCALE - RETTIFICARE IL REDDITO DI IMPRESA - PLUSVALENZE MATURATE IN CAPO ALLA SOCIETA' Ritenuto in fatto 1.1. Con distinti e separati avvisi di accertamento regolarmente notificati l'ufficio di Vimercate dell'Agenzia delle Entrate ha proceduto a rettificare il reddito di impresa e, riflessamente, [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 21874 depositata il 28 ottobre 2016 – L’abolizione del previgente regime di indeducibilità dei costi relativi ad operazioni commerciali intercorse con soggetti domiciliati in Paesi a fiscalità privilegiata (c.d. black list), prevista dall’art. 1, commi 301, 302 e 303 della L. n. 296/2006, ha carattere retroattivo, sicché la deducibilità risulta subordinata solo alla prova dell’operatività dell’impresa estera contraente e della effettività della transazione commercial

Corte di Cassazione sentenza n. 21874 depositata il 28 ottobre 2016 TRIBUTI - IRES, IRAP ED IVA - AVVISO DI ACCERTAMENTO - OPERAZIONI POSTE IN ESSERE CON PAESI A FISCALITA' PRIVILEGIATA Ritenuto in fatto 1. La società Z.T. SRL ha proposto ricorso per cassazione su otto motivi avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 21869 depositata il 28 ottobre 2016 – L’Amministrazione finanziaria può fondare un atto di accertamento basato sull’antieconomicità soltanto nel caso in cui prova la assoluta inattendibilità della condotta del contribuente

Corte di Cassazione sentenza n. 21869 depositata il 28 ottobre 2016 ACCERTAMENTO - ANALITICO INDUTTIVO - ANTIECONOMICITA' FATTO Nel corso di un controllo originato da una richiesta di rimborso di un credito iva relativo all’anno 2004 proposta dal curatore del fallimento della s.r.l. D.E.C., dichiarata fallita nel 2005, l’Agenzia delle entrate richiese l’esibizione di una [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 21871 depositata il 28 ottobre 2016 – Nel caso di notificazione diretta a mezzo posta, senza intermediazione dell’ufficiale giudiziario, dell’avviso di liquidazione o di accertamento, non deve essere redatta alcuna relata di notifica o annotazione specifica sull’avviso di ricevimento in ordine alla persona cui è stato consegnato il plico

Corte di Cassazione sentenza n. 21871 depositata il 28 ottobre 2016 TRIBUTI - ACCERTAMENTO - NOTIFICA DEGLI ATTI - CONTRIBUENTI RESIDENTI ALL’ESTERO ISCRITTI ALL’AIRE - DOMICILIO ESTERO INDICATO NELL’ULTIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI PRESENTATA AL MOMENTO DELLA NOTIFICAZIONE DELL’ATTO - NOTIFICA A MEZZO RACCOMANDATA A.R. - VALIDITA' Fatto S.C., iscritta all’A.I.R.E. dal 1996 quale emigrata nel [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 21872 depositata il 28 ottobre 2016 – In tema di condono fiscale, rientrano nel concetto di lite pendente, con possibilità di definizione agevolata ai sensi dell’art. 16, comma 3, della l. n. 289 del 2002, le controversie relative a cartella esattoriale emessa ex art. 36 bis del d.P.R. n. 600 del 1973, non preceduta da atto di accertamento, la quale, come tale, è impugnabile non solo per vizi propri, ma anche per motivi attinenti al merito della pretesa impositiva, trattandosi del primo e unico atto con cui la pretesa fiscale viene comunicata al contribuente

Corte di Cassazione sentenza n. 21872 depositata il 28 ottobre 2016 TRIBUTI - CONTROLLO AUTOMATIZZATO DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI - CARTELLA DI PAGAMENTO EX ART. 36-BIS, DPR N. 600 DEL 1973 - DEFINIZIONE AGEVOLATA LITI PENDENTI EX ART. 16, LEGGE N. 289 DEL 2002 Svolgimento del processo Il concessionario per la riscossione ha notificato a [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 21873 depositata il 28 ottobre 2016 – In caso di notifica di atti processuali non andata a buon fine per ragioni non imputabili al notificante, questi, appreso dell’esito negativo, per conservare gli effetti collegati alla richiesta originaria deve riattivare il processo notificatorio con immediatezza e svolgere con tempestività gli atti necessari al suo completamento, ossia senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall’art. 325 cod. proc. civ., salvo circostanze eccezionali di cui sia data prova rigorosa.

Corte di Cassazione sentenza n. 21873 depositata il 28 ottobre 2016 PROCESSO TRIBUTARIO - NOTIFICA DI ATTI PROCESSUALI NON ANDATA A BUON FINE PER RAGIONI NON IMPUTABILI AL NOTIFICANTE - RIATTIVARE IL PROCESSO NOTIFICATORIO Svolgimento del processo L'agenzia delle entrate ha notificato il 10 novembre 2006 avviso di accertamento alla T&G s.r.l., rettificando la dichiarazione [...]

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