TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 giugno 2017, n. 14237 – Accertamento – Motivazione ed onere della prova – Giuramento del contribuente – Oneri probatori – Riparto – Giudice tributario di merito – Valutazione – Criteri

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 giugno 2017, n. 14237 Tributi - Accertamento - Motivazione ed onere della prova - Giuramento del contribuente - Oneri probatori - Riparto - Giudice tributario di merito - Valutazione - Criteri Rilevato che Con sentenza in data 16 settembre 2015 la Commissione tributaria regionale del Veneto respingeva gli appelli [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 giugno 2017, n. 14114 – ICI individuazione della base imponibile – Correlazione tra iscrizione in catasto e rendita catastale vigente al primo gennaio dell’anno di imposizione – Necessità – Conseguenze – Contestabilità dei dati catastali – Condizioni e limiti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 giugno 2017, n. 14114 Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - Imposta comunale sugli immobili (ICI) - Individuazione della base imponibile - Correlazione tra iscrizione in catasto e rendita catastale vigente al primo gennaio dell'anno di imposizione - Necessità - Conseguenze - Contestabilità dei dati catastali - Condizioni e limiti [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 giugno 2017, n. 14236 – Cartella di pagamento – Liquidazione dell’imposta sulla base delle dichiarazioni fornite dal contribuente – Richiesta di interessi per ritardato o omesso pagamento – Richiamo alla dichiarazione – Sufficienza ai fini della motivazione – Fondamento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 giugno 2017, n. 14236 Imposte sui redditi - Riscossione - Iscrizione a ruolo - Cartella di pagamento - Liquidazione dell'imposta sulla base delle dichiarazioni fornite dal contribuente - Richiesta di interessi per ritardato o omesso pagamento - Richiamo alla dichiarazione - Sufficienza ai fini della motivazione - Fondamento Rilevato [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12616 depositata il 17 giugno 2016 – E’soggetto all’IRAP l’imprenditore commerciale, titolare di un’impresa familiare, afferendo l’IRAP “non al reddito o al patrimonio in sé, ma allo svolgimento di un’attività autonomamente organizzata per la produzione di beni e servizi” ed integrando la collaborazione dei partecipanti quel quid pluris dotato di attitudine a produrre una ricchezza ulteriore, o valore aggiunto, rispetto a quella conseguibile con il solo apporto lavorativo personale del titolare

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 12616 depositata il 17 giugno 2016 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - IRAP - AGENTE DI COMMERCIO CON COLLABORATORE FAMILIARE - ESISTENZA DI UN’IMPRESA FAMILIARE - ASSOGGETTABILITA' IN FATTO L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, affidato a due motivi, nei confronti di M.A. (che non resiste), avverso la sentenza [...]

Dichiarazione dei redditi: compensi professionali rileva la data di disponibilità della somma – Cassazione sentenza n. 15439 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 15439 depositata il 21 giugno 2017 intervenendo in tema di accertamento tributario ha affermato che il professionista che emette una fattura nel periodo di imposta successivo l’incasso dell’assegno incorre in un accertamento da parte dell’amministrazione. In particolare i compensi professionali incassati mediante assegno bancario rilevano, ai fini dell’imputazione del [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5858 depositata il 24 marzo 2016 – Trova applicazione l’art. 14 d. leg. n. 472/1997, in base al quale “il cessionario è responsabile in solido entro il limite del valore del ramo dell’azienda ceduto, pari ovviamente a quello accertato dall’Ufficio e divenuto definitivo, e salvo la preventiva escussione del cedente che, come provato dall’Ufficio medesimo, è stata regolarmente effettuata con la infruttuosa notifica al cedente delle cartelle impugnate”

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5858 depositata il 24 marzo 2016 ACCERTAMENTO - CESSIONE D’AZIENDA - RESPONSABILITA' SOLIDALE DEL CESSIONARIO SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Nei confronti di S. s.r.l. vennero notificate in data 30 aprile 2007 due cartelle di pagamento intestate a C.degli S. di B.F. & C. s.a.s.. I due ricorsi della contribuente, previa riunione, [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5703 depositata il 23 marzo 2016 – Opportunità di devolvere la controversia alle Sezioni Unite sulla questione se, una volta scaduto il termine annuale per la presentazione della dichiarazione “rettificativa a favore”, sia possibile per il contribuente emendare, in sede contenziosa, gli errori commessi nella dichiarazione

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5703 depositata il 23 marzo 2016 DICHIARAZIONE - DICHIARAZIONE "RETTIFICATIVA A FAVORE" - EMENDABILITA' SVOLGIMENTO DEL PROCESSO L'avv. C.R. impugnava la cartella di pagamento notificatagli in data 12.4.2007, a titolo di Iva ed Irpef dell'anno di imposta 2003, emessa a seguito di controllo automatizzato ex D.P.R. n. 600 del 1973, [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5715 depositata il 23 marzo 2016 – L’Amministrazione deve motivare perché non ha tenuto conto dei rilievi del contribuente emersi nel contraddittorio perché la presunzione di conseguimento di maggiori ricavi è priva dei requisiti di gravità, precisione e concordanza

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 5715 depositata il 23 marzo 2016 ACCERTAMENTO - STUDI DI SETTORE - MOTIVAZIONE PER IL RIGETTO DELLE GIUSTIFICAZIONI DEL CONTRIBUENTE - COMPETE ALL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 1. Con sentenza in data 3.3.2009 la CTR Puglia ha accolto il gravame proposto dall'Agenzia delle Entrate nei confronti della decisione di primo [...]

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