TRIBUTI – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 marzo 2019, n. 6998 – Omessa pronuncia sulla eccezione di giudicato esterno – Imposta per lo Stato e gli enti assimilabili

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 marzo 2019, n. 6998 Tributi - Imposta di registro - Agevolazioni fiscali - Accertamento - Imposta per lo Stato e gli enti assimilabili Atteso che R.F.I. gestisce la rete ferroviaria italiana. In tale veste ha proceduto all'esproprio di alcuni terreni su cui realizzare opere di supporto alla detta rete [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 marzo 2019, n. 6832 – In tema di contenzioso tributario, va cassata con rinvio la sentenza che decida la causa pregiudicata in base alla decisione, non ancora passata in giudicato, della causa pregiudiziale, dovendosi, in tale ipotesi, disporre la sospensione del processo pregiudicato ex art. 295 c.p.c

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 marzo 2019, n. 6832 Accertamento - Reddito da partecipazione - Cessione ramo d’azienda - Dichiarazioni dei redditi - Modello Unico - Plusvalenza Fatti di causa l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, con due motivi, avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio, indicata in epigrafe, con la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 marzo 2019, n. 6831 – Aliquota agevolata per l’imposta di registro, ipotecaria e catastale inerente l’acquisto terreno edificato

In sede di legittimità sono inammissibili, per difetto di interesse, le censure rivolte avverso argomentazioni contenute nella motivazione della sentenza impugnata e svolte "ad abundantiam" o costituenti "obiter dieta", poiché esse, in quanto prive di effetti giuridici, non determinano alcuna influenza sul dispositivo della decisione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 marzo 2019, n. 10401 – La rinuncia è un atto processuale a carattere formale, che consiste in una dichiarazione abdicativa, irrevocabile e recettizia, da cui discende l’effetto dell’inammissibilità dell’impugnazione, una volta che l’atto sia pervenuto nella cancelleria dell’ufficio giudiziario

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 marzo 2019, n. 10401 Tributi - Contenzioso tributario - Procedimento - Atto di rinunzia al ricorso - Dichiarazione di inammissibilità del ricorso per rinunzia - Condanna al pagamento delle spese processuali Ritenuto in fatto Con l'ordinanza impugnata il Tribunale del riesame di Milano ha confermato il provvedimento del Gip [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6865 – Per la detraibilità dell’I.V.A. ed alla deducibilità dei costi nel caso di fatture relative ad operazioni oggettivamente inesistenti, la fattura, di regola, costituisce titolo per il contribuente ai fini del diritto alla detrazione dell’imposta sul valore aggiunto e alla deducibilità dei costi in essa annotati, per cui spetta all’Ufficio dimostrare il difetto delle condizioni per l’insorgenza di tale diritto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6865 Tributi - Imposte sui redditi ed IVA - Accertamento - Rettifica costi per operazioni oggettivamente inesistenti - Servizi di facchinaggio - Ditta "cartiera" - Elementi distintivi Rilevato che L'Agenzia delle Entrate, con avviso di accertamento, rettificava la dichiarazione dei redditi, relativa all'anno d'imposta 2004, presentata [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 marzo 2019, n. 6828 – Agevolazioni fiscali “Prima casa” esclusione se la superficie utile superiore a mq. 240

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 marzo 2019, n. 6828 Agevolazioni fiscali - "Prima casa" - Immobili di lusso - Compravendita - Superficie utile superiore a mq. 240 Fatti di causa L'Agenzia delle Entrate, con avviso di liquidazione d'imposta, accertava che la contribuente C.B. aveva indebitamente usufruito delle agevolazioni edilizie previste per l'acquisto della prima [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6859 – In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l’avviso d’accertamento che fa riferimento alla delibera della giunta comunale contenente la determinazione dei valori minimi delle aree edificabili, comprensiva di quella oggetto di imposizione, deve ritenersi sufficientemente motivato

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6859 Tributi locali - ICI - Accertamento - Mancata dichiarazione - Possesso area fabbricabile - Notificazione Premesso che 1) L.P. Di Napoli ricorre, con tre motivi, per la cassazione della sentenza emessa dalla commissione tributaria regionale della Campania il 23 febbraio 2015, n. 1865, con la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 marzo 2019, n. 6773 – La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perché affetta da error in procedendo, quando, benché graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento, non potendosi lasciare all’interprete il compito di integrarla con le più varie, ipotetiche congetture

La riformulazione dell'art. 360, primo comma, n. 5, cod. proc. civ., disposta dall'art. 54 del d.l. 22 giugno 2012, n. 83, conv. in legge 7 agosto 2012, n. 134, deve essere interpretata, alla luce dei canoni ermeneutici dettati dall'art. 12 delle preleggi, come riduzione al "minimo costituzionale" del sindacato di legittimità sulla motivazione. Pertanto, è denunciabile in cassazione solo l'anomalia motivazionale che si tramuta in violazione di legge costituzionalmente rilevante, in quanto attinente all'esistenza della motivazione in sé, purché il vizio risulti dal testo della sentenza impugnata, a prescindere dal confronto con le risultanze processuali. Tale anomalia si esaurisce nella "mancanza assoluta di motivi sotto l'aspetto materiale e grafico", nella "motivazione apparente", nel "contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili" e nella "motivazione perplessa ed obiettivamente incomprensibile", esclusa qualunque rilevanza del semplice difetto di "sufficienza" della motivazione

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