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COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Palermo sentenza n. 2903 del 5 agosto 2016 – Per i periodi d’imposta antecedenti al 2016 il raddoppio dei termini non opera qualora la denuncia da parte dell’Agenzia delle Entrate e/o della Guardia di finanza sia stata presentata o trasmessa all’A.G. oltre la scadenza ordinaria dei termini di decadenza per l’accertamento (art. 1, comma 132, L. 28.12.2015, n. 208

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Palermo sentenza n. 2903 del 5 agosto 2016 REATO FISCALE - RADDOPPIO DEI TERMINI ORDINARI - DENUNCIA PENALE Svolgimento del processo La società C. s.r.l. ha proposto impugnazione alla sentenza rubricata al n. 978/01/2015, 17.10.2014 - 23 03.2015, della C T.P. di Siracusa che aveva rigettato il ricorso dell’odierna appellante avverso l’avviso di [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Palermo sentenza n. 2887 sez. 18 del 5 agosto 2016 – In tema di verifiche tributarie, la violazione del termine di permanenza degli operatori dell’Amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente, previsto dall’art. 12 comma 5 della legge 27 luglio 2000 n. 212, non determina la sopravvenuta carenza del potere di accertamento ispettivo, né l’invalidità degli atti compiuti o l’inutilizzabilità delle prove raccolte

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Palermo sentenza n. 2887 sez. 18 del 5 agosto 2016 ACCERTAMENTO - VERIFICA - PERMANENZA DEGLI OPERATORI IN FATTO E IN DIRITTO 1. - La Cooperativa Agricola Vittoria a r.l. propose ricorso avverso l'avviso di accertamento, col quale furono accertate maggiori imposte per IVA, IRPEF e IRAP relative all'anno 2004. Nella resistenza della Agenzia [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Napoli sentenza n. 7506 sez. 34 del 5 agosto 2016 – Per le operazioni soggettivamente inesistenti, il diritto alla detrazione “non sorge per il solo fatto della corresponsione dell’imposta ivi formalmente indicata, ma richiede altresì che il committente cessionario che invoca la detrazione fornisca, sul proprio stato soggettivo in ordine all’altruità della fatturazione, riscontri precisi

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di Napoli sentenza n. 7506 sez. 34 del 5 agosto 2016 IVA - OPERAZIONI SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI - DIRITTO ALLA DETRAZIONE FATTO E DIRITTO La....... impugnava l'avviso di accertamento (...) emesso dall'Agenzia delle entrate con cui si accertavano maggiori imposte Iva- Ires- Irap. L'atto impugnato trovava innesco da un p.v.c. della G. di Finanza con [...]

Fondo patrimoniale: possibili l’iscrizione per debiti tributari ma se riferiti ai bisogni della famiglia – Cassazione ordinanza n. 10975 del 2017

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 10975 del 5 maggio 2017 intervenendo in tema di iscrizione ipotecaria per debiti tributari ha affermato che l'Agente per la riscossione può procedere alla iscrizione ipotecaria sui beni facente parte del fondo patrimoniale qualora i debiti tributari siano inerenti ai bisogni della famiglia. Per i creditori le cui obbligazioni sono state [...]

Se manca un numero limitato di fatture non vi è reato di distruzione o occultamento di documenti contabili, ex art. 10 D.Lgs. n. 74/00 – Cassazione sentenza n. 22126 del 2017

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 221216 del 8 maggio 2017 intervenendo in tema di reati tributari ha statuito che il reato di distruzione o occultamento di documenti contabili, previsto dall'art. 10 D.Lgs. n. 74/00, non è configurabile dalla mancanza di un numero limitato di fatture e di piccoli importi è [...]

CASSAZIONE, sez. penale, – Sentenza 08 maggio 2017, n. 22126 – S mancano pochi documenti non è configurabile il reato previsto dall’art. 10 del D.Lgs. n. 74/2000

CORTE DI CASSAZIONE, sez. penale, - Sentenza 08 maggio 2017, n. 22126 Tributi - Occultamento documenti contabili - art. 10, del d. Igs. n. 74 del 2000 Ritenuto in fatto 1. La Corte d'Appello di Palermo con sentenza del 3 ottobre 2014, ha confermato la sentenza del tribunale di Palermo (19 marzo 2013) che aveva [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 14 giugno 2016, n. C-308/14 – La CGCE ha affermato che il Regno Unito può esigere che i beneficiari degli assegni familiari e del credito d’imposta per i figli a carico dispongano di un diritto di soggiorno in tale Stato. Sebbene tale condizione sia considerata una discriminazione indiretta, essa è giustificata dalla necessità di proteggere le finanze dello Stato membro ospitante

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 14 giugno 2016, n. C-308/14 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - PARITA' DI TRATTAMENTO IN MATERIA DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI DI SICUREZZA SOCIALE - DIRITTO DI SOGGIORNO - NORMATIVA NAZIONALE CHE NEGA LA CONCESSIONE DI TALUNI ASSEGNI FAMILIARI O DEL CREDITO D’IMPOSTA PER FIGLIO A CARICO AI CITTADINI DEGLI ALTRI STATI [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 21 aprile 2016, n. C-558/14 – L’articolo 7, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2003/86/CE del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativa al diritto al ricongiungimento familiare, deve essere interpretato nel senso che consente alle autorità competenti di uno Stato membro (nel caso di specie Spagna) di fondare il rigetto di una domanda di ricongiungimento familiare su una valutazione in prospettiva della probabilità

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 21 aprile 2016, n. C-558/14 LAVORO -  EXTRACOMUNITARI - RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE - CONDIZIONI PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO AL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE - RISORSE STABILI, REGOLARI E SUFFICIENTI - NORMATIVA NAZIONALE CHE CONSENTE UNA VALUTAZIONE IN PROSPETTIVA DELLA PROBABILITA' CHE IL SOGGIORNANTE MANTENGA LE PROPRIE RISORSE 1        La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo [...]

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