TRIBUTI

Canone unico patrimoniale (CUP) – Art. 1, comma 816 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 – Diffusione di messaggi pubblicitari – Quesiti vari – Risoluzione n. 3/DF del 20 luglio 2023 del Ministero delle Finanze

MINISTERO delle FINANZE - Risoluzione n. 3/DF del 20 luglio 2023 Canone unico patrimoniale (CUP) - Art. 1, comma 816 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 - Diffusione di messaggi pubblicitari - Quesiti vari Con l’email pervenuta, xxxxxxxxxxx ha chiesto alcuni chiarimenti in ordine all’applicazione del canone unico patrimoniale (CUP) di cui all’art. 1, [...]

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 19851 depositata il 12 luglio 2023 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39 comma 1, lett. c), consente di procedere alla rettifica del reddito anche quando l’incompletezza della dichiarazione risulta “dai verbali relativi ad ispezioni eseguite nei confronti di altri contribuenti”, da cui derivino presunzioni semplici, desumibili anche da documentazione extracontabile ed in particolare da “contabilità in nero”, costituita da appunti personali ed informazioni dell’imprenditore, dovendo ricomprendersi tra le scritture contabili disciplinate dagli artt. 2709 e ss. c.c. tutti i documenti che registrino, in termini quantitativi o monetari, i singoli atti d’impresa, ovvero rappresentino la situazione patrimoniale dell’imprenditore ed il risultato economico dell’attività svolta

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, il d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39 comma 1, lett. c), consente di procedere alla rettifica del reddito anche quando l'incompletezza della dichiarazione risulta "dai verbali relativi ad ispezioni eseguite nei confronti di altri contribuenti", da cui derivino presunzioni semplici, desumibili anche da documentazione extracontabile ed in particolare da "contabilità in nero", costituita da appunti personali ed informazioni dell'imprenditore, dovendo ricomprendersi tra le scritture contabili disciplinate dagli artt. 2709 e ss. c.c. tutti i documenti che registrino, in termini quantitativi o monetari, i singoli atti d'impresa, ovvero rappresentino la situazione patrimoniale dell'imprenditore ed il risultato economico dell'attività svolta

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’Emilia-Romagna, sezione 10, sentenza n. 538 depositata il 1° maggio 2023 – Incombe sull’istituto di credito l’onere di conservare le autocertificazioni prodotte dai suoi clienti attestanti il possesso dei requisiti necessari per beneficiare delle agevolazioni fiscali relative ai mutui sottoscritti in relazione all’acquisto della “prima casa”

Incombe sull’istituto di credito l'onere di conservare le autocertificazioni prodotte dai suoi clienti attestanti il possesso dei requisiti necessari per beneficiare delle agevolazioni fiscali relative ai mutui sottoscritti in relazione all'acquisto della “prima casa”

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Calabria, sezione 4, sentenza n. 1235 depositata il 26 aprile 2023 – A pena di nullità, deve essere sempre preceduta dalla notifica di una comunicazione preventiva che consenta al contribuente d’interloquire in materia, in ragione della natura di tale procedura quale atto lesivo della sfera giuridica patrimoniale del destinatario. In tema di fondo patrimoniale grava sul debitore, che intenda avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale, l’onere di provare l’estraneità del debito stesso alle esigenze familiari e la consapevolezza del creditore al riguardo

A pena di nullità, deve essere sempre preceduta dalla notifica di una comunicazione preventiva che consenta al contribuente d'interloquire in materia, in ragione della natura di tale procedura quale atto lesivo della sfera giuridica patrimoniale del destinatario. In tema di fondo patrimoniale grava sul debitore, che intenda avvalersi del regime di impignorabilità dei beni costituiti in fondo patrimoniale, l'onere di provare l'estraneità del debito stesso alle esigenze familiari e la consapevolezza del creditore al riguardo

Corte di Cassazione sentenza n. 19945 depositata il 12 luglio 2023 – L’art. 88, cit., inserisce tra le sopravvenienze attive da dichiarare anche “la sopravvenuta insussistenza di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritti in bilancio in precedenti esercizi”, dovendosi da tale definizione evincere che la sopravvenienza deve essere dichiarata (e tassata) nell’esercizio in cui si manifesta solo se la posta passiva sia stata già iscritta in precedenti bilanci e se la sua insussistenza sia sopravvenuta e non originaria

L’art. 88, cit., inserisce tra le sopravvenienze attive da dichiarare anche "la sopravvenuta insussistenza di spese, perdite od oneri dedotti o di passività iscritti in bilancio in precedenti esercizi", dovendosi da tale definizione evincere che la sopravvenienza deve essere dichiarata (e tassata) nell'esercizio in cui si manifesta solo se la posta passiva sia stata già iscritta in precedenti bilanci e se la sua insussistenza sia sopravvenuta e non originaria

Autorizzazione alla vendita di melassa per narghilè con contestuale consumo in loco a mezzo di appositi dispositivi – AGENZIA delle DOGANE – Circolare n. 17 del 19 luglio 2023

AGENZIA delle DOGANE - Circolare n. 17 del 19 luglio 2023 Autorizzazione alla vendita di melassa per narghilè con contestuale consumo in loco a mezzo di appositi dispositivi – Ulteriori disposizioni Con circolare n. 28 del 5 agosto 2022, prot. n. 364323/RU, è stata regolamentata la vendita di melassa per narghilè e tabacco per pipa [...]

CORTE di CASSAZIONE – Sentenza n. 19787 depositata l’ 11 luglio 2023 – In tema di imposte sui dividendi azionari corrisposti da una società figlia residente in Italia ad una società madre residente in Francia, il credito d’imposta previsto dall’art. 10 comma 4, lett. b), della Convenzione contro le doppie imposizioni, firmata tra Italia e Francia il 5.10.1989 e ratificata dalla Repubblica Italiana con l. n. 20 del 1992, non è escluso dal riconoscimento dell’esenzione dalla ritenuta prevista dalla Direttiva madre-figlia n. 453 del 1990 (attuata con il d.lgs. n. 136 del 1993), atteso che secondo l’interpretazione offerta dalla Corte di Giustizia (causa C-389/18, del 19 dicembre 2019, Brussels Securities), questo secondo beneficio non elimina necessariamente il rischio di doppia imposizione economica né di violazione del principio di neutralità fiscale

In tema di imposte sui dividendi azionari corrisposti da una società figlia residente in Italia ad una società madre residente in Francia, il credito d'imposta previsto dall'art. 10 comma 4, lett. b), della Convenzione contro le doppie imposizioni, firmata tra Italia e Francia il 5.10.1989 e ratificata dalla Repubblica Italiana con l. n. 20 del 1992, non è escluso dal riconoscimento dell'esenzione dalla ritenuta prevista dalla Direttiva madre-figlia n. 453 del 1990 (attuata con il d.lgs. n. 136 del 1993), atteso che secondo l'interpretazione offerta dalla Corte di Giustizia (causa C-389/18, del 19 dicembre 2019, Brussels Securities), questo secondo beneficio non elimina necessariamente il rischio di doppia imposizione economica né di violazione del principio di neutralità fiscale

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