TRIBUTI

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio, sezione n. 5, sentenza n. 5566 depositata il 1° dicembre 2022 – Nel caso in cui il sostituto d’imposta ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute d’acconto, il sostituito non risulta obbligato in solido in sede di riscossione

Nel caso in cui il sostituto d’imposta ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute d'acconto, il sostituito non risulta obbligato in solido in sede di riscossione

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Toscana, sezione n. 4, sentenza n. 1409 depositata il 1° dicembre 2022 – In materia di IMU / ICI l’identificazione della ruralità dei fabbricati esclusi dall’imposizione si correlava al dato oggettivo delle emergenze catastali, essendosi rilevato che l’immobile già iscritto nel catasto dei fabbricati come rurale, con l’attribuzione della relativa categoria A/6 o D/10, in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dal d.l. n. 557 del 1993, art. 9, cit., non è soggetto all’imposta, laddove se l’immobile risulti iscritto in una diversa categoria catastale, sarà onere del contribuente, che pretenda l’esenzione dall’imposta, impugnare l’atto di classamento, restando, altrimenti, il fabbricato medesimo assoggettato

In materia di IMU / ICI l'identificazione della ruralità dei fabbricati esclusi dall'imposizione si correlava al dato oggettivo delle emergenze catastali, essendosi rilevato che l'immobile già iscritto nel catasto dei fabbricati come rurale, con l'attribuzione della relativa categoria A/6 o D/10, in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dal d.l. n. 557 del 1993, art. 9, cit., non è soggetto all'imposta, laddove se l'immobile risulti iscritto in una diversa categoria catastale, sarà onere del contribuente, che pretenda l'esenzione dall'imposta, impugnare l'atto di classamento, restando, altrimenti, il fabbricato medesimo assoggettato

Corte di Cassazione, ordinanza n. 35123 depositata il 29 novembre 2022 – In tema di esenzioni IMU per gli enti non commerciali e, in particolare, per le scuole paritarie, la Corte di cassazione ha chiarito che per beneficiare di tale agevolazione le attività devono essere svolte gratuitamente o dietro versamento di corrispettivo di importo simbolico

In tema di esenzioni IMU per gli enti non commerciali e, in particolare, per le scuole paritarie, la Corte di cassazione ha chiarito che per beneficiare di tale agevolazione le attività devono essere svolte gratuitamente o dietro versamento di corrispettivo di importo simbolico

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Liguria, sezione n. 3, sentenza n. 901 depositata il 29 novembre 2022 – Nel caso in cui sia impossibile l’esecuzione della notifica dell’avviso di accertamento presso la sede della società contribuente, questa può essere effettuata attraverso la consegna dell’atto al legale rappresentante della società esclusivamente ove questi sia residente nel comune di domicilio fiscale della contribuente. In tal caso non si dà luogo alla notifica mediante le formalità previste in caso di irreperibilità dall’art. 140 c.p.c.

Nel caso in cui sia impossibile l’esecuzione della notifica dell'avviso di accertamento presso la sede della società contribuente, questa può essere effettuata attraverso la consegna dell'atto al legale rappresentante della società esclusivamente ove questi sia residente nel comune di domicilio fiscale della contribuente. In tal caso non si dà luogo alla notifica mediante le formalità previste in caso di irreperibilità dall'art. 140 c.p.c.

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Friuli Venezia-Giulia, sezione n. 3, sentenza n. 243 depositata il 22 novembre 2022 – Il beneficio della riduzione del cuneo fiscale e contributivo introdotto dalla Legge Finanziaria per il 2007 (L. 296/2006) spetta alle imprese che applicano tariffe non remuneratorie dell’attività e trovano la fonte negoziale del servizio svolto in un appalto e non in una concessione

Il beneficio della riduzione del cuneo fiscale e contributivo introdotto dalla Legge Finanziaria per il 2007 (L. 296/2006) spetta alle imprese che applicano tariffe non remuneratorie dell'attività e trovano la fonte negoziale del servizio svolto in un appalto e non in una concessione

Corte di Cassazione ordinanza n. 33857 depositata il 17 novembre 2022 – In tema di notifica dell’avviso di accertamento, l’uso di un indirizzo di posta elettronica certificata non presente nel pubblico registro IPA non può costituire motivo di inesistenza della notificazione, ma solo di nullità

In tema di notifica dell’avviso di accertamento, l’uso di un indirizzo di posta elettronica certificata non presente nel pubblico registro IPA non può costituire motivo di inesistenza della notificazione, ma solo di nullità

Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma, sezione n. 18, sentenza n. 12993 depositata il 21 novembre 2022 – In tema di notifica dell’avviso di accertamento, l’uso di un indirizzo di posta elettronica certificata non presente nel pubblico registro IPA non può costituire motivo di inesistenza della notificazione, ma solo di nullità

In tema di notifica dell’avviso di accertamento, l’uso di un indirizzo di posta elettronica certificata non presente nel pubblico registro IPA non può costituire motivo di inesistenza della notificazione, ma solo di nullità

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Liguria, sezione n. 1, sentenza n. 866 depositata il 17 novembre 2022 – I benefici fiscali previsti dalla c.d. Tremonti Ambiente, ivi compresi quelli stabiliti dall’art. 6 L. 388/2000, spettano anche nel caso in cui i relativi adempimenti formali siano effettuati tardivamente come la presentazione della dichiarazione integrativa

I benefici fiscali previsti dalla c.d. Tremonti Ambiente, ivi compresi quelli stabiliti dall'art. 6 L. 388/2000, spettano anche nel caso in cui i relativi adempimenti formali siano effettuati tardivamente come la presentazione della dichiarazione integrativa

Torna in cima