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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Processo tributario: travisamento oggettivo della prova e revocazione per errore di fatto

La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 5792 depositata il 5 marzo 2024, intervenendo in tema di ricorso in cassazione e revocazione, ha stabilito il seguente principio di diritto secondo cui "... Il travisamento del contenuto oggettivo della prova, il quale ricorre in caso di svista concernente il fatto probatorio in sé, e non di verifica logica della riconducibilità dell’informazione probatoria al fatto probatorio, trova il suo istituzionale rimedio nell’impugnazione per revocazione per errore di fatto, in concorso dei presupposti richiesti dall’art. 395, n. 4, c.p.c., mentre, ove il fatto probatorio abbia costituito un punto controverso sul quale la sentenza ebbe a pronunciare, e cioè se il travisamento rifletta la lettura del fatto probatorio prospettata da una delle parti, il vizio va fatto valere, in concorso dei presupposti di legge, ai sensi [...]

Legittimo il licenziamento per giusta causa di un dipendente che durante le assenze di malattia ha condotte che compromette la sua guarigione

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 5002 depositata il 26 febbraio 2024, intervenendo in tema di licenziamento per giusta causa, ha statuito che non rileva che il destinatario del provvedimento di espulsione disconosca il dossier realizzato su di lui dall’investigatore privato, poiché è soltanto una scrittura privata che proviene da terzi; diversamente risulta decisiva la deposizione dell'investigatore privato, incaricato dal datore di lavoro, con cui conferma sia la paternità che il contenuto della relazione. La vicenda ha riguardato un dipendente con mansioni di operaio addetto allo scarico dei bagagli, inquadrato nel livello 8 del ccnl personale di terra del trasporto aereo Assaeroporti, il quale veniva licenziato per giusta causa per aver tenuto, durante l’assenza per malattia, condotte incompatibili con lo stato di salute e comunque pregiudizievoli per la pronta guarigione. Il [...]

L’avviso di accertamento tributario è un atto amministrativo munito di efficacia dichiarativa, ma non anche certificativa

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 5721 depositata il 4 marzo 2024, intervenendo i tema di atti impositivi, ha statuito il seguente principio di diritto secondo cui "... L’avviso di accertamento tributario è un atto amministrativo espressione della potestà impositiva dell’Amministrazione finanziaria munito di efficacia dichiarativa, ma non anche certificativa, e il suo contenuto non dev’essere impugnato dal destinatario della sua notifica con la querela di falso dell’art.221 cod. proc. civ. di fronte al giudice ordinario, bensì entro 60 giorni ex art.18 d.lgs. n.546 del 31 dicembre 1992 davanti al giudice tributario, autorità indicata come competente all’interno dell’atto ricevuto insieme alle informazioni su come proporre ricorso. ..." La vicenda ha riguardato un professionista a cui veniva notificato un avviso di accertamento relativo ad II.DD., IVA e accessori emesso in dipendenza di operazioni [...]

Il contribuente, a cui viene notificata la cartella di pagamento ai sensi dell’art. 36-bis senza essere preceduta dall’avviso bonario, ha diritto alla riduzione della sanzioni

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 6248 depositata l' 8 marzo 2024, intervenendo in tema di sanzioni tributarie, ha precisato che   "... l'iscrizione a ruolo non è eseguita, in tutto o in parte, se il contribuente o il sostituto d'imposta provvede a pagare le somme dovute con le modalità indicate nell'articolo 19 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, concernente le modalità di versamento mediante delega, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, prevista dai commi 3 dei predetti articoli 36-bis e 54-bis, ovvero della comunicazione definitiva contenente la rideterminazione in sede di autotutela delle somme dovute, a seguito dei chiarimenti forniti dal contribuente o dal sostituto d'imposta. In tal caso, l'ammontare delle sanzioni amministrative dovute è ridotto ad un terzo e gli interessi sono dovuti fino all'ultimo giorno del mese [...]

Nelle controversie condominiali, la legittimazione ad agire può essere riconosciuta ai singoli condomini solo nel caso in cui la lite investa il diritto degli stessi sulle parti comuni dell’edificio, nei cui confronti il condomino vanta la posizione di comproprietario pro quota e quindi è titolare di una autonoma situazione giuridica soggettiva distinta dal condominio, inteso come soggetto unitario, e dagli altri partecipanti

La Corte di Cassazione, sezione II, con la sentenza n. 7053 depositata il 15 marzo 2024, intervenendo in tema di opposizione al decreto ingiuntivo, ha ribadito che "... i singoli condomini non sono legittimati a proporre opposizione al decreto ingiuntivo emesso nei confronti del condominio ( Cass. n. 15567 del 2018 ). A fondamento dell’esclusione sta la considerazione, fatta propria in più occasioni dalla giurisprudenza, che nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo oggetto della domanda è un credito vantato dall’ingiungente nei confronti dell’ingiunto, con la conseguenza che, dal punto soggettivo, le parti del processo possono essere esclusivamente colui che ha proposto la domanda e colui contro cui tale domanda è diretta ( Cass. n. 94424 del 2018; Cass. n. 22284 del 2010; Cass. Sez. un. n. 23022 del 2005; Cass. n. 16069 del 2004 ). [...]

Quadro RW ed obbligo di compilazione per tutti gli intestatari del conto estero ed indicazione dell’intero importo e non solo quello di competenza

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 5964 depositata il 5 marzo 2024 , intervenendo in tema dell'obbligo di compilazione del quadro RW per le disponibilità finanziare detenute all'estero, ha statuito che "... in caso di attività finanziarie o patrimoniali cointestate, il modulo RW deve essere compilato da ogni intestatario con riferimento all'intero valore delle attività e non limitatamente alla quota parte di propria competenza, qualora questi abbia la disponibilità piena delle stesse. [come nel caso di conto corrente cointestato ad entrambi i coniugi] ..." La vicenda ha riguardato una contribuente, cointestataria con il marito di un conto corrente svizzero, a cui l'Agenzia delle Entrate, a seguito della sua presenza nella c.d. lista Falciani, notificava ad entrambi con separati avvisi per l'irrogazione di sanzioni connesse alla violazione degli obblighi di monitoraggio fiscale ex [...]

Processo tributario: i dati tratti da server non costituiscono prova salvo che non sono confluiti in un verbale redatto da pubblici ufficiali

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 7475 depositata il 20 marzo 2024, intervenendo anche sulla questione se i documenti informatici costituiscono prova, ha statuito il seguente principio di diritto "... I dati che i pubblici ufficiali, in sede di ispezione o verifica, estraggono e rielaborano da un sistema informatico non sono destinati di per sé soli a prova privilegiata, facendo fede fino a querela di falso non il documento informatico, bensì il verbale redatto dai pubblici ufficiali nella parte in cui attesta che quei dati sono stati estratti da quel sistema e sono quelli ivi indicati, mentre i dati in sé sono oggetto di libera valutazione da parte del giudice del merito, non sindacabile in sede di legittimità se congruamente e ragionevolmente motivata, non risultando altresì pertinente il richiamo alle norme del [...]

Le liberalità diverse dalle donazioni non sono soggette ad imposta di successione salvo che si sia in presenza di una dichiarazione circa la loro esistenza, resa dall’interessato nell’ambito di procedimenti diretti all’accertamento di tributi

  La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 7442 depositata il 20 marzo 2024, intervenendo in tema di imposta di successione e donazione, ha statuito i seguenti principi di diritto "... A. «In tema di imposta sulle donazioni, l' art. 56-bis, comma 1, del d.lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 , va interpretato nel senso che le liberalità diverse dalle donazioni, ossia tutti quegli atti di disposizione mediante i quali viene realizzato un arricchimento (del donatario) correlato ad un impoverimento (del donante) senza l'adozione della forma solenne del contratto di donazione tipizzato dall' art. 769 cod. civ. , e che costituiscono manifestazione di capacità contributiva, sono accertate e sottoposte ad imposta (con l'aliquota dell'8%) - pur essendo esenti dall'obbligo della registrazione - in presenza di una dichiarazione circa la loro esistenza, resa dall'interessato nell'ambito di procedimenti [...]

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