News – Blog

News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

E’ onere del cliente provare che il compenso dell’avvocato era subordinato alla vittoria della causa e la sua condotta negligente

La Corte di Cassazione, sezione II, con l'ordinanza n. 3792 depositata il 14 marzo 2024, intervenendo in tema di compenso professionale, ha ribadito il principio secondo cui "... il giudizio circa l’ (in)adempimento di una prestazione professione si articola naturalmente in due passaggi: il primo riguarda il concreto compimento dell'attività in se stessa; il secondo l'averla compiuta secondo il canone della diligenza professionale prescritta. Né può ipotizzarsi che, secondo le regole dell'onere della prova, incomba al debitore della prestazione di facere dimostrare di avere agito con la prescritta diligenza: stando ai principi del sistema, l'allegazione di un comportamento negligente, secondo quanto espresso appunto dalla proposizione di un'eccezione di inadempimento, come quella in esame, si manifesta per sé come un fatto modificativo del diritto al compenso del creditore, con prova che, in quanto tale, si pone a [...]

Processo tributarie: le risposte del dipartimento della Giustizia tributaria del MEF

Si pubblicano le risposte del ministero dell’Economia e finanze (MEF) - dipartimento della Giustizia tributaria - alle richieste di chiarimento in tema processo tributario. Testimonianza scritta: quale modello usare In attesa che venga predisposto il modello della testimonianza scritta previsto dal decreto sulla riforma del contenzioso e considerando che tale previsione è già attualmente in vigore in forza della legge 130/2022, è possibile utilizzare il modello previsto dal Codice di procedura civile e dalle disposizioni attuative o ci sono altre disposizioni cui devono attenersi i giudici e le parti? Il comma 4 dell’articolo 7 del Dlgs 546/1992, introdotto con l’articolo 1, comma 1, lett. a), del Dlgs. 220/2023, ha modificato la disciplina relativa alla testimonianza scritta, prevedendo che «la notificazione dell’intimazione e del modulo di deposizione testimoniale, il cui modello, con le relative istruzioni per [...]

L’incertezza normativa oggettiva ed il legittimo affidamento del contribuente giustificano la non applicazione delle sanzioni ed interessi

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 4668 depositata il 21 febbraio 2024, intervenendo, tra gli altri motivi, sulla inapplicabilità delle sanzioni tributarie nei casi di incertezza della norma, ha ribadito che "... in tema di sanzioni amministrative tributarie, l'incertezza normativa oggettiva - che deve essere distinta dalla ignoranza incolpevole del diritto, come si evince dall'art. 6 del d.lgs. n. 472 del 1997 - è caratterizzata dalla impossibilità di individuare con sicurezza ed univocamente la norma giuridica nel cui ambito il caso di specie è sussumibile e può essere desunta da alcuni "indici", quali, ad esempio: 1) la difficoltà di individuazione delle disposizioni normative; 2) la difficoltà di confezione della formula dichiarativa della norma giuridica; 3) la difficoltà di determinazione del significato della formula dichiarativa individuata; 4) la mancanza di informazioni amministrative o [...]

Personale con mansione di conducente di linea: non rientra nel computo dell’orario di lavoro il tempo in cui il dipendente, del tutto privo di vincoli, è libero di autodeterminarsi senza essere assoggettato ad alcun comando o potere organizzativo datoriale

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 4358 depositata il 19 febbraio 2024, intervenendo in tema di orario di lavoro per il personale viaggiante, ha statuito che per il personale con mansioni di conducente di linea di automezzi pubblici trova applicazione l'articolo 6 della legge n. 138 del 1958 lettera f) "... la quale prevede per il personale viaggiante un'aliquota non inferiore al 12 per cento nel periodo di tempo che il lavoratore trascorre inoperoso fuori residenza, e senza altro obbligo per esso che quello della reperibilità, ed escluso il periodo di riposo giornaliero di cui all'art. 7 ..."  Si ricorda che la normativa in questione regola l'orario di lavoro del personale degli automezzi pubblici di linea extra urbani adibiti al trasporto viaggiatori è l'articolo 6 dispone che: Si computa come lavoro [...]

Licenziamento illegittimo: la tutela “indennitaria risarcitoria” non escluda il diritto del lavoratore a percepire anche l’indennità di preavviso

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 3247 depositata il 5 febbraio 2024, intervenendo in tema di illegittimo recesso, ha statuito il segente principio secondo cui "... la tutela "indennitaria risarcitoria" sancita dall'art.18 comma 51 legge n. 300/70 modificato ex lege 28/6/2012 n.92, non escluda il diritto del lavoratore a percepire anche l'indennità di preavviso in caso di licenziamento dichiarato illegittimo, non essendo venute meno anche all'esito della novella del 2012, quelle esigenze proprie dell'istituto, di tutela della parte che subisce il recesso volte a consentirle di fronteggiare la situazione di improvvisa perdita della situazione occupazionale, né autorizzando la lettera e la ratio ad essa sottesa della mentovata disposizione, la restrittiva opzione ermeneutica prospettata dalla società. ..." La vicenda ha riguardato un dipendente a cui, il datore di lavoro comunicava il proprio licenziamento. [...]

Processo tributario: limiti a nuove domande in appello

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 2199 depositata il 22 gennaio 2024, intervenendo in tema dei motivi nel giudizio tributario di secondo grado, ha riaffermato che "... Il principio che regola il contenzioso tributario in ragione del combinato disposto di cui agli artt. 18 e 24 d.lgs. n. 546 del 1992, è che esso abbia un oggetto rigidamente delimitato dalle contestazioni comprese nei motivi dedotti col ricorso introduttivo; i motivi di impugnazione avverso l'atto impositivo costituiscono, pertanto, la causa petendi rispetto all'invocato annullamento dell'atto medesimo, con conseguente inammissibilità di un mutamento delle deduzioni avanti al giudice di secondo grado (Cass. 24/07/2018, n. 19616, Cass. 24/06/2011, n. 13934) Si ha, quindi, domanda nuova per modificazione della causa petendi, quando i nuovi elementi comportino il mutamento dei fatti costitutivi del diritto azionato, modificando l'oggetto [...]

Il diritto alla detrazione IVA, al suo riporto, al rimborso, alla compensazione ed alla cessione non può essere precluso dalla normativa sulle società non operative di cui all’art. 30 della legge n. 724/94 in quanto incompatibile con la direttiva 2006/112/CE ed il principio di neutralità

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea con la sentenza depositata il 7 marzo 2024 nella causa C-341/22, chiamata a valutare l'incompatibilità dell'art. 30 della legge n. 724 del 1994 rispetto al principio di neutralità dell’IVA, ha statuito che tale normativa, nella parte che limitò il diritto alla detrazione dell'IVA (precludendo il rimborso, compensazione, cessione del credito IVA ed alla sua perdita), è incompatibile con gli art. 9 e 167 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 ed i principi di neutralità dell'IVA e di proporzionalità.  Per i giudici UE la presunzione, di cui all'art. 30 della legge n. 724/94,  si basa esclusivamente sulla valutazione del volume di ricavi che "... una siffatta presunzione è fondata su un criterio, quello di una soglia di ricavi, che è estraneo a quelli richiesti ai fini della [...]

Certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe): deve essere consegnata entro il 16 marzo e non va trasmessa all’Agenzia delle Entrate

Deve essere rilasciata entro il 16 marzo  la certificazione degli utili e dei proventi equiparati (Cupe), per gli utili e proventi pagati nel corso dell'anno precedente al rilascio del CUPE, ai soggetti: residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti Ires, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti; non residenti in Italia percettori di utili o proventi che scontano la ritenuta a titolo d'imposta o l'imposta sostitutiva. I soggetti obbligati al rilascio della Cupe ( certificazione degli utili e dei proventi equiparati) sono:  società ed enti emittenti, come ad esempio trust, società di capitali, ecc. (articolo 73, comma 1, lettere a e b del Tuir) casse incaricate del pagamento degli utili o di altri proventi equiparati intermediari aderenti al sistema di deposito accentrato gestito dalla Monte Titoli Spa rappresentanti fiscali [...]

Torna in cima