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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Illegittimità del sequestro preventivo delle somme su un conto corrente cointestato senza verificare, anche solo a livello indiziario, se ed in che misura il conto sia stato alimentato con risorse derivanti da rimesse operate dal terzo

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 1877 depositata il 16 gennaio 2024, intervenendo in tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca, ha riaffermato il principio, discostandosi dall'orientamento prevalente, secondo cui "... in tema di sequestro preventivo, funzionale alla confisca del prezzo o del profitto del reato, eseguito su conto corrente cointestato all'indagato ed a soggetto terzo, è necessario accertare la derivazione del denaro dal reato e la sua provenienza dall'indagato dovendosi verificare, anche solo a livello indiziario, se ed in che misura il conto sia stato alimentato con risorse derivanti da rimesse operate dal terzo (Corte di cassazione, Sezione VI penale, 1 luglio 2020, n. 19766) ..."   La vicenda ha riguardato il coniuge di una persona accusata del reato di cui all'art. 2 del dlgs n. 74 del 2000, per [...]

Il sopraluogo quale adempimento necessario per la formulazione dell’offerta non è previsto da alcuna norma del nuovo codice degli appalti (dlgs n. 36/2023)

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio con la sentenza n. 140 depositata il 3 gennaio 2024, intervenendo in tema di esclusione dalle gare per mancato sopralluogo ha statuito che "... nella vigenza del d. lgs. n. 36/23, il sopralluogo non possa essere previsto dalla stazione appaltante come adempimento a pena di esclusione dalla gara ..." La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata che veniva esclusa dalla gara per l’affidamento dell’appalto integrato riguardante la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori di costruzione di una Caserma per mancato espletamento del sopralluogo prima della presentazione delle offerte e per l’omessa indicazione dell’operatore economico cui affidare il servizio di progettazione esecutiva. Avverso il suddetto provvedimento la società proponeva ricorso al T.A.R. I giudici amministrativi di prime cure evidenziano che "... nessuna disposizione del d. lgs. n. 36/23 [...]

Processo tributario: le modifiche ed innovazioni previste dal D.Lgs. n. 220/2023

Pubblicato il 3 gennaio 2024 sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo n. 220 del 30 dicembre 2023, relativo alle disposizioni in materia di contenzioso tributario, emanato in attuazione dalla delega fiscale di cui alla legge n. 111/2023. Il principale fine di tale decreto legislativo, secondo il legislatore, è la riduzione delle liti e dei loro tempi di definizione. Diverse sono le modifiche ed innovazioni introdotte nel processo tributario, quale: maggiore digitalizzazione del processo introduzione della discussione da remoto, anche se richiesta da una sola parte sanzioni per la violazione dell’utilizzo obbligatorio delle modalità telematiche possibilità di attivare la conciliazione giudiziale in Cassazione obbligatorietà del principio del contraddittorio: l'art. 6-bis della legge n. 212/2000 (statuto del contribuente), introdotto dall'art. 1 del D.Lgs. n.2192023 statuisce che “tutti gli atti autonomamente impugnabili dinanzi alla giurisdizione tributaria sono preceduti, [...]

Efficacia vincolante, quale fonti di diritto, delle sentenze della Corte di Giustizia dell’UE in quanto ne indicano il significato ed i limiti di applicazione, con efficacia erga omnes

L’interpretazione qualificata del diritto UE operato dalla Corte di Giustizia UE va attribuito efficacia ultra partes. Infatti tale efficacia vincolante, non statuita espressamente, trae fondamento dall'articolo art. 99 del regolamento di procedura della Corte di giustizia (RP CG) e delle indicazioni fornite dalle sentenze Da Costa e soprattutto Cilfit. In particolare nelle suddette sentenze la Corte di Giustizia UE ha statuito che l'art. 177, 3° comma del Trattato obblighi senza alcuna restrizione i giudici nazionali di ultima istanza a sottoporre alla Corte qualsiasi questione interpretativa dinanzi ad essi sollevata, l'autorità dell'interpretazione data dalla Corte può tuttavia far venir meno la causa di tale obbligo e privarlo quindi del suo contenuto; ciò avviene in ¡specie qualora la questione sollevata sia sostanzialmente identica ad altra questione, sollevata in relazione ad analoga fattispecie, che sia già stata decisa [...]

Perdite su crediti: la deducibilità è subordinata alla dimostrazione di elementi certi e precisi per ritenere il credito di difficile esazione ed aver intrapreso azioni legali per il recupero dl credito

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 223 depositata il 4 gennaio 2024, intervenendo in tema di deducibilità di perdite su credito, ha riaffermato il principio di diritte secondo cui "... in tema di imposte sui redditi, l'art. 66, comma 3, del d.P.R. n. 917 del 1986”, ora art. 101, comma 5, “prevedendo che, al di fuori dell'ipotesi in cui il debitore sia assoggettato a procedure concorsuali, le perdite su crediti sono deducibili dal reddito imponibile soltanto se risultino da elementi certi e precisi, pone a carico del contribuente l'onere di allegare e documentare gli elementi di riferimento che hanno dato luogo alla perdita”, Cass. sez. V, 26.2.2020, n. 5183 (evidenza aggiunta); ..." Per cui al fine della deducibilità delle perdite su credito, eccezion fatta per la perdita su crediti a seguito [...]

Nel sistema penal-tributario è inapplicabile la distinzione tra crediti d’imposta non spettanti e crediti d’imposta inesistenti e quindi sanzionabile solo i crediti non spettanti

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 6 depositata il 2 gennaio 2024, intervenendo in tema di crediti inesistenti e crediti non spettanti ha ribadito che "... L'art. 13 del D.lgs. 471/1997 non definisce il "credito non spettante" e di certo non negli stessi termini indicati dal comma 5 della stessa norma, non richie­dendone gli stessi presupposti di fatto (l'emersione, cioè, da una delle procedure di accertamento "semplificate"). Ciò comporta che, seguendo una tesi differente e "ampliativa", nella stessa disposizione convivrebbero irragionevolmente due diversi presupposti della mede­sima condotta: nel caso di utilizzazione di crediti non spettanti, non sarebbe ri­chiesto il requisito della loro facile rilevabilità a seguito di uno dei controlli citati; nel caso di compensazione con crediti inesistenti, tale requisito sarebbe invece richiesto, "con l'ulteriore, assurda conseguenza che la condotta più grave [...]

Il principio di non retroattività della legge trova applicazione anche in campo civile e non solo penale – Corte Costituzionale sentenza n. 4 del 2024

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 4 depositata l' 11 gennaio 2024 - intervenuta ad esaminare la legittimità costituzionale dell’art. 51, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che era intervenuto, in via retroattiva, per escludere l’operatività di maggiorazioni alla retribuzione individuale di anzianità dei dipendenti pubblici a fronte di un orientamento giurisprudenziale che stava invece riconoscendo a tali dipendenti il diritto ad ottenere il menzionato beneficio economico  - ha affermato che "... la disposizione censurata, avendo introdotto una norma innovativa ad efficacia retroattiva, al fine specifico di incidere su giudizi pendenti in cui era parte la stessa amministrazione pubblica, e in assenza di ragioni imperative di interesse generale, si è posta in contrasto con i principi del giusto processo e della parità delle parti in giudizio, sanciti dagli artt. 111, commi [...]

Processo tributario: Il giudice non può, nella motivazione, limitarsi ad enunciare il giudizio nel quale consiste la sua valutazione della documentazione probatoria, perché questo è il solo contenuto “statico” della complessa dichiarazione motivazionale, ma deve impegnarsi anche ad esporre il necessario contenuto “dinamico” della dichiarazione stessa

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 238 depositata il 4 gennaio 2024, intervenendo in tema di valutazione della documentazione probatorio ed esposizione del contenuto statico e dinamico della valutazione nella sentenza, ha riaffermato che "... la mancanza della motivazione, rilevante ai sensi dell’art. 132, n. 4, cod. proc. civ. (e nel caso di specie dell’art. 36, secondo comma, n. 4, d.lgs. n. 546 del 1992) e riconducibile all’ipotesi di nullità della sentenza ai sensi dell’art. 360, primo comma, n. 4, si configura quando la motivazione <<manchi del tutto - nel senso che alla premessa dell'oggetto del decidere risultante dallo svolgimento del processo segue l'enunciazione della decisione senza alcuna argomentazione – ovvero ... essa formalmente esista come parte del documento, ma le sue argomentazioni siano svolte in modo talmente contraddittorio da non permettere di [...]

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