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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Tabelle Aci per l’anno 2024 per calcolare i fringe benefit ed i rimborsi chilometrici dei lavoratori dipendenti

Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 298 del 22 dicembre 2023 le tabelle ACI per il 2024 relative ai costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli. Tabelle ACI anno 2024 - Calcolo dei costi chilometrici   Dal 1° luglio 2020 per i contratti stipulati per i modelli di nuova immatricolazione, in uso promiscuo, la percentuale per la determinazione del fringe benefit (tassato in busta paga) è stata rivista, in base alle emissioni, sulla base di scaglioni e importi differenziati di seguito indicati: 25% per veicoli con valori di emissione di CO2 inferiori a 60 g/km; 30% per veicoli con emissioni di CO2 superiori a 60 g/km ma entro  160 g/km; 50% a decorrere dal 2021, per veicoli con emissioni di CO2 superiori a 160 g/km ma entro i 190 g/km; 60% a decorrere dal 2021, [...]

Il licenziamento della lavoratrice madre e vietato dall’inizio del periodo di gestazione fino al compimento di un anno di età del bambino salvo la cessazione di attività da interpretarsi in senso rigoroso

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 35527 depositata il 19 dicembre 2023, intervenendo in tema di licenziamento di una lavoratrice madre prima del compimento di un anno di età del bambino, ha statuito che "... la disposizione di cui all'art. 54 predetto, il quale prevede limiti precisi e circoscritti per la deroga al generale divieto di licenziamento della lavoratrice madre dall'inizio del periodo di gestazione fino al compimento di un anno di età del bambino, in considerazione del fatto che l'estinzione del rapporto si presenta come evento straordinario o necessitato, non può essere interpretata in senso estensivo (Cass. n. 13861/2021). ..." La vicenda ha visto protagonista una lavoratrice che al rientro del congedo per maternità obbligatoria veniva licenziata dal Curatore, in quanto la società cooperativa era nelle more fallita. La lavoratrice impugnava il provvedimento [...]

Licenziamento illegittimo quando la condotto contestata costituisce prassi condivisa dai superiori

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 35516 depositata il 19 dicembre 2023, intervenendo in tema di licenziamento, ha confermato quanto statuito dai giudici di merito; per cui va dichiarato illegittimo, per insussistenza del fatto, il licenziamento irrogato per una condotta che rientra in una prassi aziendale condivisa dai superiori. La vicenda ha riguardato una dipendente, con mansioni di cassiere, di una società operante nel settore della distribuzione. La dipendente veniva licenziata avere creato una fittizia carta fedeltà (intestata ad una persona inesistente), di averla utilizzata in più occasioni (tutte specificate) “per acquisti effettuati da clienti in modo da ottenere un indebito accumulo di punti nonché uno stato di “Card Platinum”, così privando “i clienti stessi della possibilità di sottoscrivere la propria fidelity”: condotte realizzate dalla lavoratrice a danno e detrimento degli interessi della società [...]

Crediti inesistenti e crediti non spettanti e termine di accertamento alla luce della sentenza della Cassazione a SS. UU.

La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con la sentenza n. 34419 depositata l' 11 dicembre 2023. intervenendo in tema di crediti inesistenti, ha statuito il principio di diritto secondo cui "... in tema di compensazione di crediti o eccedenze d’imposta da parte del contribuente, all’azione di accertamento dell’erario si applica il più lungo termine di otto anni, di cui all’art. 27, comma 16, d.l. n. 185 del 2008, quando il credito utilizzato è inesistente, condizione che si realizza - alla luce anche dell’art. 13, comma 5, terzo periodo, d.lgs. n. 471 del 1997, come modificato dal d.lgs. n. 158 del 2015 – allorché ricorrano congiuntamente i seguenti requisiti: a) il credito, in tutto o in parte, è il risultato di una artificiosa rappresentazione ovvero è carente dei presupposti costitutivi previsti dalla legge ovvero, pur sorto, è [...]

Nelle somministrazioni irregolari è onere del lavoratore impugnare il licenziamento nei confronti dell’utilizzatore in virtù del subentro disposto ex lege

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 30945 depositata il 7 novembre 2023, intervenendo in tema di risoluzione del rapporto di lavoro nelle ipotesi di somministrazione irregolare, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... In tema di somministrazione irregolare, l'art. 80 bis del d.l. n. 34 del 2020, conv., con modif., dalla l. n. 77 del 2020 - ove è previsto che il secondo periodo del comma 3 dell'art. 38 del d.lgs. n. 81 del 2015, ai sensi del quale tutti gli atti compiuti o ricevuti dal somministratore nella costituzione o gestione del rapporto si intendono come compiuti o ricevuti dal soggetto che ha effettivamente utilizzato la prestazione, si interpreta nel senso che tra gli atti di costituzione e di gestione del rapporto di lavoro non è compreso il licenziamento - deve [...]

Prescrizione quinquennale delle sanzioni tributarie ed interessi, la prescrizione è decennale esclusivamente i crediti per sanzioni per la violazione di norme tributarie “derivanti da sentenza passata in giudicato”

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 31260 depositata il 9 novembre 2023, intervenendo in tema di prescrizione delle sanzioni tributarie ed interessi, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... in caso di notifica di cartella esattoriale non fondata su una sentenza passata in giudicato, il termine di prescrizione entro il quale deve essere fatta valere l'obbligazione tributaria relativa alle sanzioni è quello quinquennale, così come previsto dall'art.20, comma 3, del d.lgs. n. 472 del 1997 (Cass. 8 marzo 2022, n.7486; Cass. 6 dicembre 2022, n. 35769; Cass., 22 luglio 2011, n. 16099), con decorrenza dall'iscrizione a ruolo del credito, ossia dall'emissione dell'atto di irrogazione della (allora) soprattassa (Cass., 7 novembre 2011, n. 20600). Il termine decennale riguarda invece esclusivamente i crediti per sanzioni per la violazione di norme tributarie “derivanti da sentenza passata [...]

Processo tributario: deposito di nuovi documenti, costituendo tale produzione una mera difesa, volta alla confutazione delle ragioni poste a fondamento del ricorso della controparte

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 32213 depositata il 21 novembre 2023, intervenendo in tema deposito di documentazione della parte rimasta contumacia in primo grado, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... nel processo tributario, in cui è ammessa la produzione di nuovi documenti in appello, è consentito alla parte, rimasta contumace in primo grado, produrre per la prima volta nel secondo grado l'originale dell'atto impositivo notificato (e di cui era contestata dal contribuente l'avvenuta notifica), costituendo tale produzione una mera difesa, volta alla confutazione delle ragioni poste a fondamento del ricorso della controparte, e riguardando il divieto di proporre eccezioni nuove, di cui all'art. 57 del d.lgs. n. 546 del 1992, unicamente le eccezioni in senso stretto (vedi, per tutte, Sez. 5 - , Ordinanza n. 14567 del 26/05/2021, Rv. 661352 [...]

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