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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

L’IVA sulle bollette-fatture emesse dalle società che erogano servizi pubblici è dovuta a prescindere dal suo incasso

L'Agenzia delle Entrate, a seguito dell'interpello proposto da una società in house che gestisce il servizio idrico integrato in tema di esigibilità dell'IVA, ha espresso il proprio parere con la risposta n. 24 del 29 gennaio 2024. la quale fa seguito, a pochi giorni di distanza, ad una precedente risposta sul servizio idrico integrato. Con la suddetta risposta (n. 24 del 2024) per l'Agenzia delle Entrate ha affermato che resta ferma "... l'applicazione dell'articolo 4 del decreto, ai sensi del quale, ai fini delle liquidazioni periodiche ­ che possono essere effettuate ''entro il giorno 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre solare, ed entro lo stesso termine deve essere eseguito il versamento della relativa imposta senza corresponsione degli interessi'' ­ deve tenersi conto di ''tutte le operazioni per le quali l'imposta è divenuta esigibile nel [...]

Indennità sostitutiva per mancata consegna di indumenti da lavoro solo se previsto dalla legge

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 2261 depositata il 23 gennaio 2024, intervenendo in tema di corresponsione dell'indennità sostitutiva per la mancata fornitura dei capi di vestiario da utilizzare in servizio, nel confermare la decisione della Corte di appello ha precisato che in mancanza di una norma che ponga in capo al datore la fornitura delle divise, al dipendente non compete alcun rimborso delle spese sostenute o indennità sostitutiva per l’acquisto degli abiti da lavoro. La vicenda ha riguardato un dipendente che aveva, lavorato alle dipendenze del Comune come agente di polizia locale, il quale si rivolse al Tribunale, in funzione di giudice del lavoro, per chiedere la condanna del Comune al pagamento dell’indennità sostitutiva per la mancata fornitura dei capi di vestiario da utilizzare in servizio, nonché al risarcimento dei conseguenti [...]

Sequestro per equivalente: il periculum in mora va adeguatamente motivato e nel rispetto dei termini perentori

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 1272 depositata l' 11 gennaio 2024, intervenendo in tema si sequestro preventivo, ha riaffermato il principio di diritto secondo cui "... il provvedimento di sequestro preventivo di cui all'art. 321, comma 2, cod. proc. pen., finalizzato alla confisca di cui all'art. 240 cod. pen., deve contenere la concisa motivazione anche del «periculum in mora», da rapportare alle ragioni che rendono necessaria l'anticipazione dell'effetto ablativo della confisca rispetto alla definizione del giudizio. ..." (Sez. U, n. 36959 del 24/06/2021, Ellade, Rv. 281848 - 01) La vicenda ha riguardato un imputato accusato del reato di cui agli artt. 240 cod. pen. e 12-bis, co.1, d. lgs. 74/2000 a cui veniva notificato un provvedimento di sequestro per equivalente dell’autovettura. L'imputato avverso il provvedimento del GIP ricorreva al Tribunale [...]

La fattura commerciale costituisce elemento di prova se accettata senza contestazione

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 949 depositata il 10 gennaio 2024, intervenendo in tema di opposizione allo stato passivo, ha statuito che "... la fattura commerciale, avuto riguardo alla sua formazione unilaterale ed alla funzione di far risultare documentalmente elementi relativi all'esecuzione di un contratto, si inquadra fra gli atti giuridici a contenuto partecipativo, consistendo nella dichiarazione indirizzata all'altra parte di fatti concernenti un rapporto già costituito; pertanto, quando tale rapporto sia contestato fra le parti, la fattura non può costituire un valido elemento di prova delle prestazioni eseguite, ma può al massimo costituire un mero indizio (v. Cass. 299/2016, Cass. 15383/2010). Tuttavia, nel caso in cui non vi sia contestazione fra le parti rispetto al rapporto in essere fra loro, la fattura può costituire un valido elemento di prova quanto alle prestazioni eseguite, [...]

La dimostrazione, per il correntista, degli affidamenti può essere provata anche con fatti concludenti

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 2338 depositata il 24 gennaio 2024, intervenendo in tema di nullità dei negozi giuridici, ha statuito che "... in tema di nullità negoziali questa Corte ha affermato che la rilevabilità d'ufficio si estende anche a quelle c.d. di protezione, in quanto configurabili, alla stregua delle indicazioni provenienti dalla giurisprudenza eurounitaria (cfr. Corte di Giustizia UE, sent. 4/06/2009, in causa C-243/08, Pannon), come una species del più ampio genus rappresentato dalle prime, risultando le stesse volte a tutelare interessi e valori fondamentali che trascendono quelli del singolo, quali il corretto funzionamento del mercato e l'uguaglianza non solo formale tra contraenti in posizione asimmetrica (cfr. Cass., Sez. Un., 12/12/2014, n. 24242 e 26243). Tale principio è stato ritenuto applicabile anche ai contratti bancari, in relazione ai quali è stato affermato [...]

Non va dichiarata cessata la materia del contendere per i dipendenti non appartenenti ai sindacati che hanno firmato il verbale di conciliazione

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 2446 depositata il 25 gennaio 2024, intervenendo in tema cessata materia del contendere, ha statuito che nei casi di  "... sottoscrizione di verbale di conciliazione tra parti collettive e non tra le parti del giudizio, e da parte di sindacati diversi da quello di appartenenza dei ricorrenti, che, invece, aveva adottato una posizione espressamente di disaccordo; (...)  la pronuncia estintiva risulta priva dei suoi presupposti processuali e non corrispondente al contenuto dell'appello rispetto al quale si auto-qualifica come di accoglimento; né è applicabile il disposto di cui all'art. 384, comma 4, c.p.c., in difetto di dispositivo coerente con l’accoglimento o il rigetto della domanda o con gli effettivi sviluppi processuali; ..." La vicenda ha riguardato due dipendenti, di una casa di cura, avevano citato, la datrice di [...]

Processo tributario: riesame dell’apprezzamento probatorio in sede di legittimità

La dottrina definisce "norme processuali elastiche" quelle riguardanti le prove e quelle sulla loro valutazione. Tali norme presuppongono il ricorso a massime di comune esperienza nella valutazione delle prove libere e nell’applicazione delle presunzioni iuris tantum. Tali norme sono costituite dagli artt. 115 e 116 c.p.c. ed art. 2729 c.c., 2697 c.c.. Le suddette norme sono accumunate e caratterizzate dall'attribuzione al giudice di merito del potere di prudente apprezzamento delle risultanze istruttorie E' possibile ricorrere in sede di legittimità per la violazione dell'art. 115 c.p.c. solo per i seguenti vizi (come chiarito dalla (Cass. n. 4699/2018; Cass. sentenza n. 31078 del 2023): qualora il giudice di merito, esercitando il suo potere discrezionale nella scelta e valutazione degli elementi probatori, abbia omesso di valutare le risultanze di cui la parte abbia esplicitamente dedotto la decisività, salvo escluderne [...]

Licenziamento collettivo: illegittimo se è immotivata la limitazione della platea dei dipendenti ad un determinato reparto o settore o sede territoriale

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 1844 depositata il 17 gennaio 2024, intervenendo in tema di licenziamenti collettivi, ha ribadito il principio di diritto secondo cui “... in tema di licenziamento collettivo per riduzione di personale, non assume rilievo, ai fini dell'esclusione della comparazione con i lavoratori di equivalente professionalità addetti alle unità produttive non soppresse e dislocate sul territorio nazionale, la circostanza che il mantenimento in servizio di un lavoratore appartenente alla sede soppressa esigerebbe il suo trasferimento in altra sede, con aggravio di costi per l'azienda e interferenza sull'assetto organizzativo”, non contemplandosi, tra i parametri dell’art. 5, legge n. 223 del 1991, “la sopravvenienza di costi aggiuntivi connessi al trasferimento di personale o la dislocazione territoriale delle sedi, rispondendo la regola legale all'esigenza di assicurare che i procedimenti di ristrutturazione [...]

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