News – Blog

News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Processo tributario: omessa pronuncia

L'articolo  112. c.p.c. statuisce che  << il giudice deve pronunciare su tutta la domanda, e non oltre i limiti di essa; e non può pronunciare d’ufficio su eccezioni che possono essere proposte soltanto dalle parti>>.  Per cui si è in presenza del vizio di omessa pronuncia quando il giudice di merito non esamini e non decida su una questione oggetto di specifica doglianza ed è impugnabile per cassazione solo attraverso la deduzione del relativo "error in procedendo" da omessa pronuncia, ai sensi dell’art. 360, n. 4, cod. proc. civ., in riferimento alla violazione dell'art. 112 c.p.c. . La giurisprudenza si è espressa conformemente ( v. per tutte, Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 6835 del 16/03/2017 Rv. 643679 - 01; Cass. ordinanza n. 13590 del 2021; Cass. n. 22759 del 2014; Cass. sentenza n. 23649 [...]

Illegittima la destituzione (risoluzione del rapporto di lavoro) di un docente scolastico per il mancato superamento del periodo di prova in un precedente rapporto di lavoro

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 22466 depositata il 26 luglio 2023, intervenendo in tema di pubblico impiego, ha statuito che "... tutte le assunzioni alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche sono assoggettate all'esito positivo di un periodo di prova, e ciò avviene ex lege e non per  effetto  di  patto  inserito  nel  contratto di lavoro dall'autonomia contrattuale e che l'autonomia contrattuale è abilitata esclusivamente alla determinazione della durata del periodo di prova, ma tale abilitazione è data dalle norme esclusivamente alla contrattazione collettiva, restando escluso che il contratto individuale possa discostarsene (Cass., n. 21376 del 2018). Il periodo di prova e le conseguenze del mancato superamento della prova da parte del docente sono disciplinate dall’art. 438 e 439 del d.lgs. n. 297 del 1994. ..." La vicenda ha riguardato un docente scolastico a cui [...]

Processo Tributario: controricorso in cassazione

Si rammenta che con l'introduzione del processo telematico anche ai ricorsi in cassazione, a partire dal 1° gennaio 2023, il controricorso andrà depositato telematicamente, senza necessità di notifica al ricorrente. Con la riforma Cartabia è stato modificato l'articolo 370 c.p.c. Il primo comma dell’art. 370 c.p.c. statuisce che " La parte contro la quale il ricorso è diretto, se intende contraddire, deve farlo mediante controricorso da depositare entro quaranta giorni dalla notificazione del ricorso. In mancanza di tale notificazione, essa non può presentare memorie, ma soltanto partecipare alla discussione orale." L’ultimo comma dell’art. 370 c.p.c. prevede che " Il controricorso è depositato insieme con gli atti e i documenti e con la procura speciale, se conferita con atto separato." La suddetta disciplina trova applicazione al controricorso diretto nei confronti del ricorrente principale. Diversamente qualora il controricorrente [...]

Processo Tributario: rimessione in termini e valutazione delle cause non dipendenti dalla volontà della parte

Nel processo tributario trova applicazione l'articolo 153 del c.p.c., in base al contenuto del comma 2 dell'art. 1 del D.Lgs. n. 546/1992. Pertanto il giudice tributario può applicare l'istituto della rimessione in termini, quindi il contribuente o la parte ricorrente che è incorsa nella decadenza per cause ad essa non imputabile, quindi esterno alla sua volontà (cause di forza maggiore o per inadeguatezza del termine stesso), o del suo legale può richiedere la rimessione in termine per ripresentare istanze o attività che altrimenti gli sarebbero precluse. Il giudice tributario, sulla base del comma 2 dell'art. 294 c.p.c., "... se ritiene verosimili i fatti allegati, ammette, quando occorre, la prova dell'impedimento, e quindi provvede sulla rimessione in termini delle parti. ..." L'istituto in commento fonda la sua giustificazione sulla necessità di munire della massima garanzia diritto di difesa dei [...]

Concorso dell’extraneus (estraneo) nel reato di bancarotta fraudolenta: quando la condotta sia stata efficiente per la produzione dell’evento e il terzo concorrente abbia operato con la consapevolezza e la volontà di aiutare l’imprenditore in dissesto a pregiudicare gli adempimenti predisposti dalla legge a tutela dei creditori

Sulla base dei principi di diritto statuiti, in tema di concorso del c.d. extraneus nei reati fallimentari propri commessi dall’amministratore di fatto o di diritto della società fallita, dalla giurisprudenza di legittimità é configurabile il concorso nel reato di bancarotta fraudolenta da parte di persona estranea al fallimento, quando la condotta di quest’ultimo sia stata efficiente per la produzione dell’evento e il terzo concorrente abbia operato con la consapevolezza e la volontà di aiutare l’imprenditore in dissesto a pregiudicare gli adempimenti predisposti dalla legge a tutela dei creditori. La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 13002 depositata il 28 marzo 2023, intervenuta in tema di reato di bancarotta fraudolente per distrazione del concorrente extraneus, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... nel delitto di bancarotta fraudolenta per distrazione, il dolo del [...]

Reato di dichiarazione fraudolente di cui all’art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 74/2000, è configurabile, oltre con le fatture, anche con riferimento ad “altri documenti” che non riguardano tutti i documenti ma solo quelli che cui la legge o un atto avente forza di legge attribuisce rilevanza probatoria analoga alla fattura e quelli che siano indicati da una normativa fiscale di carattere secondario

Reato di dichiarazione fraudolente di cui all'art. 2, comma 1, del d.lgs. n. 74/2000, è configurabile, oltre con le fatture, anche con riferimento ad "altri documenti" che non riguardano tutti i documenti ma solo quelli che cui la legge o un atto avente forza di legge attribuisce rilevanza probatoria analoga alla fattura e quelli che siano indicati da una normativa fiscale di carattere secondario

Processo Tributario: motivi assorbiti e modalità di riproposizione delle questioni assorbite

Si configura l'assorbimento improprio quando il giudice del merito, chiamato a pronunciare su una pluralità di domande formulate sia in via principale che in via subordinata, si pronunci solo sulla prima, mentre sulla seconda  la rigetti sulla base di un argomento «preliminare ed assorbente rispetto ad ogni altra considerazione», ritenuto idoneo a giustificare anche il rigetto della subordinata. Per cui l’assorbimento improprio o per implicazione ricorre quando la pronuncia sulla questione assorbente si estende anche a quella assorbita, implicata nella prima, nel senso che la decisione resa o esclude la necessità o la possibilità di provvedere sulle altre questioni ovvero ne comporta il rigetto. In tema di assorbimento dei motivi ed eccezioni i giudici di piazza Cavour hanno dato la seguente definizione:  l'assorbimento in senso proprio di una domanda ricorre quando la decisione sulla domanda [...]

La responsabilità per il delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione richiede l’accertamento della previa disponibilità in capo all’imprenditore fallito dei beni mancanti, accertamento che non è condizionato da alcuna presunzione

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 28256 depositata il 30 giugno 2023, intervenuta in tema di bancarotta fraudolente per distrazione, ha riaffermato che "... la responsabilità per il delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale richiede l'accertamento della previa disponibilità in capo all'imprenditore fallito dei beni mancanti, accertamento che non è condizionato da alcuna presunzione (Sez. 5, n. 22787 del 12/05/2010, Colizza, Rv. 247520; conf. Sez. 5, n. 40726 del 06/11/2006, Abbate, Rv. 235767); in altri termini, la responsabilità per il delitto di bancarotta per distrazione richiede l'accertamento della previa disponibilità, da parte dell'imputato, dei beni non rinvenuti in seno all'impresa, accertamento non condizionato dalla presunzione di attendibilità del corredo documentale dell'impresa che non obbedisce - per quel che concerne il delitto in questione - alla qualificazione in termini di prova, ex art. 2710 [...]

Torna in cima