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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Responsabilità tributaria del cessionario nei casi di cessione di azienda o ramo di azienda e relative limitazioni

La sentenza n. 9085 depositata il 31 marzo 2023 della Corte Suprema ci offre la possibilità di fare il punto sulla responsabilità solidale tributaria del cessionario nei casi di cessione di azienda o ramo di azienda, con il limite del valore del ramo di azienda. La normativa di riferimento limita la responsabilità solidale del cessionario dei debiti tributari in relazione al valore del compendio aziendale (azienda o ramo) oggetto di trasferimento, prevedendo che il debito tributario non sia esigibile se non «entro i limiti del valore dell'azienda o del ramo d'azienda» (art. 14, comma 1, cit.). Inoltre sussiste altra limitazione alla responsabilità, solidale e sussidiaria, del cessionario dei crediti come risultanti al creditore erariale, è limitata ai debiti tributari maturati nell’ultimo triennio dalla cessione («riferibili alle violazioni commesse nell'anno in cui è avvenuta la cessione [...]

Processo Tributario: legittimità ad agire

Nel processo tributario trova applicazione l'articolo 100 c.p.c. il quale statuisce che "... Per proporre una domanda o per contraddire alla stessa è necessario avervi interesse ...".  La giurisprudenza ha precisato che in tema di contenzioso tributario, la legittimazione ad impugnare gli atti impositivi appartiene soltanto al destinatario dell'atto impugnato o a chi è parte del rapporto controverso e rientra, dunque, tra i soggetti passivi dell'imposizione tributaria, che sono gli unici a potere proporre ricorso (Cass. 24/02/2021 n. 4945 Cass. 04/04/2012, n. 5375; Cass. 10/12/2019, n. 32188; Cass. ordinanza n. 2754/2023). Inoltre va sottolineato che l'interesse ad agire, ed anche l'interesse ad impugnare, deve sussistere non solo nel momento in cui è proposta l'azione (o l'impugnazione), ma anche al momento della decisione, perché è in relazione quest'ultimo - e alla domanda originariamente formulata - che [...]

Valida la notifica del ricorso per la dichiarazione di fallimento all’indirizzo pec della società cancellata dal registro delle imprese

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 23322 depositata il 1° agosto 2023, intervenendo in tema di notifiche nelle procedure concorsuali, ha ribadito che "... In caso di società già cancellata dal registro delle imprese, il ricorso per la dichiarazione di fallimento può essere notificato, ai sensi dell'art. 15, comma 3, l. fall., all'indirizzo di posta elettronica certificata della stessa in precedenza comunicato al registro delle imprese (v. Cass. 25701/2017, Cass. 602/2017, Cass. 17946/2016). ..." La vicenda ha riguardato una società di persone nei cui confronti e dei suoi soci era stato proposto, dall'Agenzia delle Entrate, ricorso per la dichiarazione di fallimento. Il Tribunale dichiarava il fallimento della società e dei suoi soci illimitatamente responsabili. I soci proponevano reclamo alla Corte di Appello. I giudici di appello rilevarono che la notifica dell’istanza di fallimento non era [...]

Processo Tributario: limitazione dei nuovi motivi non compresi nell’atto introduttivo e motivi ed eccezioni in appello e cassazione

Ai sensi degli articoli 18 e 24 del D. Lgs. n. 546/1992 il contenzioso tributario ha un oggetto rigidamente delimitato dalle contestazioni comprese nei motivi dedotti col ricorso introduttivo. Nel processo tributario, il divieto di ultrapetizione e quello di proporre in appello nuove eccezioni (non rilevabili d'ufficio) posto dall'art. 57, comma 2, del d.lgs. n. 546 del 1992, riguarda eccezioni in senso tecnico e non le mere argomentazioni difensive, tendenti ad inficiare la sentenza sotto un profilo logico ulteriore rispetto a quello esposto in primo grado, atteso che le difese, le argomentazione e le prospettazioni con cui l'Amministrazione si difende dalle contestazioni già dedotte in giudizio non costituiscono, a loro volta, eccezioni in senso stretto (ex multis, Cass., 03/02/2021, n. 2413; Cass. ordinanza n. 28592 depositata il 5 ottobre 2022; ). Come chiarito dalla giurisprudenza [...]

IVA: detraibile su beni distrutti o divenuto inutilizzabile

La Corte di Giustizia UE con la sentenza n. C-127/21 depositata il 4 maggio 2023, intervenendo in tema di detraibilità dell'IVA per beni distrutti o divenuti inutilizzabili ha affermato i seguenti principi di diritto secondo cui  "... L’articolo 185 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, deve essere interpretato nel senso che: lo scarto di un bene, che secondo il soggetto passivo è divenuto inutilizzabile nell’ambito delle sue attività economiche abituali, seguito dalla vendita di tale bene in quanto rifiuto, la quale è stata assoggettata all’imposta sul valore aggiunto (IVA), non comporta che siano «mutati gli elementi presi in considerazione per determinare l’importo delle detrazioni», ai sensi di tale disposizione. lo scarto di un bene, che secondo il soggetto passivo era divenuto inutilizzabile nell’ambito delle sue attività [...]

Processo Tributario: incertezza della norma e sua rilevanza

In base all'applicazione dell’art. 6, comma 2, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 ed all’art. 8 del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, la Suprema Corte (da ultimo vedi sentenza n. 23776 depositata il 3 agosto 2023) ha stabilito che "... l’incertezza normativa oggettiva, rilevante ai fini dell’esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria, predica una situazione di inevitabile incertezza su contenuto, oggetto e destinatari della norma tributaria, che deve essere riferita all’attività giudice, quale unico soggetto dell'ordinamento cui è attribuito il potere - dovere di accertare la ragionevolezza di una determinata interpretazione (tra le tante: Cass., Sez. T, 3 maggio 2023, n. 11518, che richiama Cass., Sez. 6^, 11 febbraio 2013, n. 3254; Cass., Sez. 5^, 22 febbraio 2013, n. 4522; Cass., Sez. 5^, 23 novembre 2016, n. 23845; Cass., Sez. 5^, 4 maggio [...]

Licenziamento valido anche se il dipendente non ritira la raccomandata in applicazione dell’art. 1335 c.c. per presunzione di conoscenza

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15397 depositata il 31 maggio 2023, intervenendo in tema di licenziamento e compiuta giacenza della raccomandata, ha statuito che "... la presunzione di conoscenza di cui all’art. 1335 c.c. degli atti recettizi in forma scritta giunti all'indirizzo del destinatario opera per il solo fatto oggettivo dell'arrivo dell'atto nel luogo indicato dalla norma, in mancanza di prova contraria (Cass. n. 36397/2022), e l’allegazione della ricorrente di non aver mai rinvenuto l’avviso di giacenza nella sua cassetta postale non è sufficiente a vincere la presunzione. ..." La vicenda ha riguardato un lavoratore dipendente a cui veniva intimato il licenziamento disciplinare a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. Il lavoratore impugnava il licenziamento innanzi al Tribunale. Il giudice di prime cure respingeva le domande dirette all’annullamento del licenziamento disciplinare, alla [...]

Processo Tributario: legittimo affidamento e valore delle circolari e degli interpelli della Pubblica amministrazione

Il principio di legittimo affidamento nell'ambito del diritto tributario è contenuto nell'art. 10, commi 1 e 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212. La tutela del legittimo affidamento, rientra tra gli  strumenti di difesa del contribuente nei suoi rapporti con il Fisco. Tale strimento di difesa è finalizzato a protegge il contribuente dai comportamenti irragionevoli e contraddittori dell’Ufficio. Il principio del legittimo affidamento è uno dei principi fondamentali del diritto italiano avente rilevanza diversa in più settori dell’ordinamento. La nozione di legittimo affidamento comprende quella circostanza per cui un soggetto confida in una situazione che si è definita nella realtà giuridica, ed agendo di conseguenza. Per cui con tale principio si tende a tutelare tutti coloro che hanno agito in buona fede affidandosi alla condotta, alle promesse altrui o a certe circostanze di fatto che si sono [...]

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