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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Bancarotta fraudolenta documentale: le due fattispecie ed oneri dimostrativi del reato

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 28257 depositata il 30 giugno 2023, intervenendo in tema di bancarotta fraudolente documentale ha ribadito: a) che alle diverse configurazioni del dolo nelle due ipotesi di bancarotta fraudolenta documentale non corrisponde una sostanziale diversificazione nell'onere probatorio per l'accusa, perché è pur sempre necessario escludere in entrambi i casi la rilevanza di un atteggiamento psicologico di mera superficialità dell'imprenditore fallito (v., già, Sez. 5, n. 1137 del 17/12/2008, dep. 13/01/2009, Vianello e altri, Rv. 242550, in motivazione); b) che anche in relazione alla bancarotta documentale correlata alle modalità di tenuta delle scritture contabili, l'affermazione di responsabilità non può derivare dalla mera constatazione dello stato delle scritture contabili, da cui si faccia derivare la sussistenza dell'elemento soggettivo del reato; al contrario, è necessario, con metodo inferenziale, chiarire dalle [...]

Esclusa dall’imposta la donazione indiretta per l’acquisto di un immobile

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17424 depositata il 16 giugno 2023, intervenendo in tema di donazione, ha ribadito che "... l'art. 1, comma 4 bis del lgs. n. 346 del 1990 comporta che l'imposta sulle donazioni e successioni si applichi anche alle donazioni indirette, indipendentemente dall'espressa menzione di tale finalità, salvo che il trasferimento o la costituzione di diritti immobiliari o il trasferimento di aziende risulti collegato ad un atto che sia già sottoposto ad IVA o imposta di registro, dovendosi in quel caso applicare il regime fiscale relativo al "negozio mezzo" al fine di evitare una doppia imposizione su un fenomeno sostanzialmente unitario, incentivando altresì il contribuente alla loro esteriorizzazione»; «la norma relativa alla individuazione dei presupposti per l'applicazione del tributo (o come si sostiene, più in generale, per la fruizione del [...]

Bilancio: i fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ma prima della sua approvazione e principio di derivazione rafforzata

Il principio OIC n. 29 tratta, tra gli altri argomenti, del rapporto tra il principio di derivazione rafforzata e sulle regole di contabilizzazione dei fatti intervenuti tra la chiusura dell’esercizio e l’approvazione del bilancio.  Su tale argomento trattato dall'OIC n. 29 la dottrina ha sollevato problematiche interpretative a cui sono seguite, in molti casi, soluzioni non univoche. Su alcuni di tali argomenti è intervenuta anche l’Agenzia delle entrate.   Il principio di derivazione rafforzata è previsto dal comma 1 dell'articolo 83 del TUIR, modificato dall’articolo 13-bis del D.L. 244 del 2016, estende la validità ai fini fiscali, anche in deroga alle disposizioni contenute nel T.U.I.R., dei criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione previsti per la redazione del bilancio secondo i principi contabili. Principio OIC n. 29 Il principio contabile in commento prevede la rilevazione [...]

Perdita dell’indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti se il datore di lavoro dimostra che il lavoratore non ne ha goduto nonostante l’invito ad usufruirne

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 17643 depositata il 20 giugno 2023, intervenendo in tema di prescrizione, ha statuito il seguente principio: “La prescrizione del diritto del lavoratore all’indennità sostitutiva delle ferie e dei riposi settimanali non goduti decorre dalla cessazione del rapporto di lavoro, salvo che il datore di lavoro non dimostri che il diritto alle ferie ed ai riposi settimanali è stato perso dal medesimo lavoratore perché egli non ne ha goduto nonostante l’invito ad usufruirne; siffatto invito deve essere formulato in modo accurato ed in tempo utile a garantire che le ferie ed i riposi siano ancora idonei ad apportare all’interessato il riposo ed il relax cui sono finalizzati, e deve contenere l’avviso che, in ipotesi di mancato godimento, tali ferie e riposi andranno persi al termine del periodo di riferimento o [...]

L’avviso di accertamento non può essere supportato da motivazione contraddittoria, poiché in tal caso esso non consente al contribuente di avere certezza degli elementi fondanti le ragioni della pretesa

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 13620 depositata il 17 maggio 2023, intervenendo in tema di nullità dell'atto impositivo, ha affermato che "... La motivazione dell’atto impositivo, al pari di quella di ogni provvedimento amministrativo, è funzionale alla salvaguardia delle garanzie di ragionevolezza, imparzialità e proporzionalità che devono connotare l’azione dell’Amministrazione, da ricondurre, a loro volta, alle esigenze di razionalità e non arbitrarietà del potere discrezionale, riconosciute dall’art. 97, comma secondo, della Costituzione. Per altro verso, e nell’ottica del destinatario dell’atto, la motivazione è anche strumentale alla comprensione del percorso decisionale dell’autorità, in vista della possibile impugnazione, in termini riconducibili ai diritti riconosciuti dagli artt. 24 e 103 Cost. In quest’ultimo senso, la motivazione dell’atto impositivo assume una connotazione rilevante anche per il giudice dell’eventuale contenzioso sullo stesso, poiché costituisce il principale, se non l’unico, elemento [...]

Niente risarcimento per il cittadino per il manto stradale danneggiato in presenza di una evidente crepa ed in assenza di un comportamento attento

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 16199 depositata l' 8 giugno 2023, intervenuta in tema di risarcimento danni a causa del cattivo stato della strada pubblica, ha affermato che l'evento fosse causalmente ascrivibile in via esclusiva alla condotta disattenta del danneggiato, tale da configurare "caso fortuito" escludente la responsabilità dell'ente ed inoltre "... la condotta negligente, distratta, imperita, imprudente, della vittima, ferma la sua rilevanza ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1227, comma 1, c.c., non è di per sè sufficiente ad escludere del tutto la responsabilità del custode, occorrendo anche che si tratti di condotta non prevedibile nè prevenibile (v. Cass. 31/10/2017, n. 25837; v. anche Cass. n. 26524 del 20/11/2020). ..." Inoltre i giudici di legittimità, nel confermare la decisione di appello, hanno evidenziato che "la presenza sull'asfalto dell'ampia frattura era [...]

Processo tributario: ammissibile l’appello che non riporti le motivazione della sentenza impugnata ed a seguito inammissibilità la parte soccombente non ha l’onere né l’interesse ad impugnare le ulteriori motivazioni della sentenza

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15833 depositata il 6 giugno 2023, intervenendo in tema di difetto di specificità dei motivi del ricorso in appello ha ribadito che "... nel processo tributario la riproposizione a supporto dell'appello delle ragioni inizialmente poste a fondamento dell'impugnazione del provvedimento impositivo (per il contribuente) ovvero della dedotta legittimità dell'accertamento (per l'Amministrazione finanziaria), in contrapposizione alle argomentazioni adottate dal giudice di primo grado, assolve l'onere di impugnazione specifica imposto dall'art. 53 del lgs. n. 546 del 1992, quando il dissenso investa la decisione nella sua interezza e, comunque, ove dall'atto di gravame, interpretato nel suo complesso, le ragioni di censura siano ricavabili, seppur per implicito, in termini inequivoci» (così da ultimo, Cass. n. 32954 del 20/12/2018). ..." Il suddetto principio riaffermato tra le tante anche nell'ordinanza n. 4720/2023. [...]

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