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News – Blog2026-02-22T04:30:37+01:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Natura e limiti del contraddittorio endoprocedimentale nelle attività di accesso mirato per l’acquisizione documentale alla luce della riforma del 2023

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 24001 depositata il 6 settembre 2024, intervenendo in tema di contradditorio endoprocimentale nelle attività ispettive dell’Amministrazione finanziaria, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "in materia di garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, il D.P.R. n. 633 del 1972, art. 52, impone la redazione del processo verbale di chiusura delle operazioni in ogni caso di accesso o ispezione nei locali dell'impresa, ivi compresi gli atti di accesso finalizzati alla raccolta di documentazione, e solo dal rilascio di copia del predetto verbale decorre il termine di sessanta giorni trascorso il quale può essere emesso l'avviso di accertamento ai sensi della L. 27 luglio 2000, n. 212, art. 12, comma 7" (Cass. n. 7843 del 17/04/2015)." Inoltre gli Ermellini, oltre ad un'analisi sugli accessi mirati [...]

Agevolazioni “prima casa”: irrilevante l’acquisto anticipato di altro immobile ai fini della conservazione del beneficio

Con la recente sentenza n. 24479 del 3 settembre 2025, la Corte di cassazione ha ribadito, con puntualità e rigore interpretativo, il principio secondo cui l’acquisto di un nuovo immobile prima della cessione infra-quinquennale di un immobile già agevolato non consente la conservazione dei benefici fiscali c.d. "prima casa". La vicenda trae origine da un ricorso promosso da una contribuente avverso l’avviso di liquidazione notificato dall’Agenzia delle Entrate, volto alla revoca parziale dell’agevolazione fruita in sede di acquisto, per non aver rispettato il vincolo quinquennale previsto dalla normativa. La fattispecie concreta Nel 2009 due coniugi acquistavano, in regime di comunione e con applicazione delle agevolazioni prima casa, la piena proprietà di un immobile. Nel 2012, la moglie rilevava la quota del 50% posseduta dal marito, beneficiando nuovamente delle stesse agevolazioni. Nel 2016, la stessa contribuente [...]

RENTRI, responsabilità e controlli ambientali: novità urgenti del DL 8 agosto 2025 nel sistema di tracciabilità dei rifiuti

Il decreto-legge 8 agosto 2025, n. 116, introduce un cambiamento significativo nella gestione dei rifiuti in Italia. Questa nuova normativa, volta a contrastare le attività illecite e a bonificare l'area della "Terra dei fuochi", ha un duplice obiettivo: inasprisce le sanzioni, sia amministrative che penali, per chi commette reati ambientali legati ai rifiuti. potenzia i controlli sulla tracciabilità e la responsabilità degli operatori del settore, con importanti conseguenze a livello legale e organizzativo per aziende ed enti. In questo nuovo contesto, il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), già istituito con decreti precedenti, diventa uno strumento indispensabile. Questo sistema assume un ruolo centrale per garantire la conformità ambientale, poiché non solo aiuta a prevenire gli illeciti, ma permette anche di applicare in modo efficace le nuove sanzioni, premiando le aziende che dimostrano [...]

Il mantenimento delle condizioni di lavoro dopo il trasferimento d’azienda ed in particolare il superminimo ad personam e l’uso aziendale

La cessione (o trasferimento) d’azienda, o di ramo d’azienda, comporta numerose implicazioni per i rapporti di lavoro. Uno dei punti centrali è il trattamento economico e normativo da garantire ai lavoratori che passano dal cedente al cessionario. La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza n. 24676 depositata il 6 settembre 2025 offre un ulteriore sviluppo giurisprudenziale su questi temi, in particolare su: l’estensione del mantenimento del trattamento economico e normativo convenuto mediante contratto collettivo, la portata dell’uso aziendale e del superminimo ad personam, l’onere della prova in ordine alla sussistenza di condizioni che consentano o impediscano la conservazione di tali trattamenti. In particolare, gli Ermellini ricordano che "l’art. 3 n. 3 della direttiva 2001/23 (secondo cui “Dopo il trasferimento, il cessionario mantiene le condizioni di lavoro convenute mediante contratto collettivo nei termini previsti da quest'ultimo [...]

L’abuso dei permessi ex L. 104/1992 e il licenziamento per giusta causa

La Legge 5 febbraio 1992, n. 104, e in particolare l’art. 33 comma 3 (nella formulazione applicabile ratione temporis), riconosce al lavoratore dipendente un diritto retribuito a tre giorni di permesso mensili per assistere un congiunto affetto da disabilità grave. Tali permessi, come è noto, sono concessi per finalità specifiche di assistenza diretta al familiare disabile. Negli ultimi anni la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha costantemente affermato che il diritto non è assoluto, ma subordinato al rispetto della funzione per cui è riconosciuto: violazioni gravi e sistematiche possono dar luogo a responsabilità disciplinare e, nei casi più gravi, al licenziamento per giusta causa. L’ordinanza n. 24922 depositata il 9 settembre 2025 rappresenta un’ulteriore conferma (nonché puntualizzazione) di tale orientamento. Gli Ermellini hanno ricordato che "(Cass. n. 509 del 2018) come l'ordinamento giuridico tutela anche situazioni indipendenti dall'evento [...]

Il principio di immediatezza della contestazione disciplinare quando il fatto ha anche rilievo penale

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l’ordinanza 24100 depositata il 28 agosto 2025 ha affronta un tema di grande rilievo nella dialettica diritto‐lavoro: la relazione fra contestazione disciplinare tempestiva (o, come si dice, il principio di immediatezza) e la circostanza che il fatto contestato abbia anche rilievo penale. In particolare, l’ordinanza chiarisce che l’obbligo di contestare immediatamente non è violato se il datore di lavoro attende l’esito del procedimento penale per evitare incertezze, purché la contestazione intervenga quando i fatti appaiano “ragionevolmente sussistenti”. Gli Ermellini hanno riaffermato che  "il lasso temporale tra i fatti e la loro contestazione deve decorrere dall'avvenuta conoscenza da parte del datore di lavoro della situazione contestata e non dall'astratta percettibilità o conoscibilità dei fatti stessi, non potendosi ragionevolmente imputare al datore medesimo, legittimato all'esercizio del potere disciplinare a seguito [...]

Revisori Legali: entro il 30 settembre obbligo di comunicare o aggiornare la PEC Il MEF ricorda l’adempimento con una nota del 9 settembre 2025

Con una nota pubblicata il 9 settembre 2025, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha richiamato l’attenzione di tutti gli iscritti al Registro dei revisori legali, comprese le società di revisione, sull’obbligo di comunicare o aggiornare il proprio indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata) entro e non oltre il prossimo 30 settembre 2025. Un obbligo previsto dalla normativa L’obbligo di mantenere aggiornato il proprio indirizzo PEC è previsto dall’art. 27 del D.Lgs. 39/2010 e dal successivo Regolamento del MEF, che disciplina il funzionamento del Registro dei revisori legali. La PEC rappresenta il canale ufficiale di comunicazione tra il Ministero e i revisori, ed è quindi essenziale che sia attiva, funzionante e correttamente registrata. Chi è interessato Sono tenuti all’adempimento: Tutti i revisori legali persone fisiche; Le società di revisione iscritte nel Registro. L’obbligo vale sia [...]

Le sanzioni amministrative tributarie e la responsabilità dell’amministratore di fatto

La Corte di Cassazione, Sezione tributaria, con l’Ordinanza n. 24529 depositata il 4 settembre 2025, è intervenuta su una questione decisiva: quando le sanzioni amministrative previste per violazioni tributarie relative al rapporto fiscale proprio di una società o ente dotato di personalità giuridica possono, oltre che alla persona giuridica, essere estese anche alla persona fisica che, ex artifizi, amministri "uti dominus" la società, specie quando essa sia mera cartiera. L’ordinanza conferma e precisa la linea consolidata della giurisprudenza di legittimità in tema di art. 7, D.L. n. 269/2003 (convertito nella L. n. 326/2003). In particolare, i giudici di legittimità hanno riaffermato che "le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario, proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del D.L. n. 269 del 2003, sono esclusivamente a carico della persona giuridica, anche quando essa sia gestita [...]

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