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News – Blog2026-09-05T14:45:47+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

La vendita dell’auto usata, ricevuta a fronte della vendita di un auto nuova, se ceduta a prezzo inferiore rispetto alla valutazione la differenza è deducibile

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 15737 depositata il 23 luglio 2020 intervenendo in tema di determinazione del reddito d'impresa ha statuito che è "pacifico che nel contratto di vendita dell'autovettura nuova la concessionaria si è impegnata a non richiedere al cliente la (eventuale) differenza incassata in meno rispetto alla valutazione fatta in sede di ritiro dell'usato. Nella pratica, questo meccanismo sovente genera perdite che vanno ad incidere sul conto economico dell'impresa, che sono deducibili a titolo di sopravvenienze passive. Ed infatti, nel momento in cui l'autovettura usata viene contabilizzata in conto prezzo di quella nuova, per l'impresa concessionaria sorge un credito garantito esclusivamente dal futuro realizzo. Al momento del realizzo dell'usato il conto acceso al credito garantito, per l'ammontare della valutazione operata all'acquisto, deve trovare compensazione con il conto riferito al ricavo relativamente [...]

Limite all’utilizzo per lo “sconto sul corrispettivo” in fattura per gli interventi di recupero edilizio, sismabonus e risparmio energetico

L'articolo 121 del Decreto Legge, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, consente l'esercizio dell'opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali, per i soggetti beneficiari della detrazione fiscale di cui alle spese, sostenute negli anni 2020 e 2021, relative agli interventi di: recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; efficienza energetica di cui all'articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 e di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 119 (c.d. “ecobonus” ed “eco-sismabonus”); adozione di misure antisismiche di cui all'articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies [...]

Sisma bonus nella misura del 110% anche nell’ipotesi in cui non vi è il miglioramento della classe di rischio

Il comma 4 dell'articolo 119 del Decreto Legge, convertito con modificazioni dalla L. 17 luglio 2020, n. 77, statuisce, per gli interventi sismici, che gli interventi di cui ai commi da 1-bis a 1-septies dell'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, l' aliquota delle detrazioni spettanti e' elevata al 110 per cento per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021. Per gli interventi di cui al primo periodo, in caso di cessione del corrispondente credito ad un'impresa di assicurazione e di contestuale stipulazione di una polizza che copre il rischio di eventi calamitosi, la detrazione prevista nell'articolo 15, comma 1, lettera f-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre [...]

Nessuna confisca qualora il datore di lavoro corrisponde al dipendente il trattamento per conto dell’Inps indebitamente compensato per mancata corresponsione

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 21353 depositata il 17 luglio 2020 intervenendo in tema di reato di cui agli artt. 81, comma 2, e 316-ter, cod. pen. ha statuito che "qualora il profitto conseguito attraverso il reato venga meno, successivamente a questo, per una condotta riparatoria posta in essere volontariamente dal reo, la cosa pericolosa esce dal circuito dell'economia legale e non v'è, perciò, alcuna ragione che giustifichi l'ablazione." La vicenda ha riguardato un datore di lavoro accusato di aver compensato con propri debiti, il rimborso di somme dovute a titolo di indennità ad una propria dipendente, avendone falsamente comunicato all'ente previdenziale l'avvenuta corresponsione, in realtà non avvenuta. Il Giudice dell'udienza preliminare condannava l'imputato per i reati ascritti e disponendo la confisca del profitto del reato, a norma dell'art. 322-ter, [...]

Sisma bonus il contribuente in regime forfettario può cedere il credito

L'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 224 pubblicata il 22 luglio 2020 ad un interpello, in cui si chiedeva di chiarire tre problematiche, inoltrato da un avvocato che ha aderito al "regime forfetario" e che nel condominio ove ha l'immobile di proprietà saranno effettuati lavori agevolabili con il cd "sismabonus". In particolare l'istante chiedeva di conoscere: se, nella sua qualità di contribuente forfettario ha la possibilità di cedere all’impresa che effettuerà i lavori finalizzati alla riduzione del rischio sismico il credito corrispondente alla detrazione legata appunto al sisma bonus; se sono agevolabili le spese per la realizzazione dell’intonaco di fondo e di finitura, della tinteggiatura e dei decori (l’immobile in questione ha il vincolo paesaggistico); la corretta modalità di pagamento dell’impresa, volendo utilizzare la cessione del credito a parziale pagamento del corrispettivo dovuto. In merito al primo quesito l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che [...]

Sempre deducibili i costi sostenuti a fronte di fatture soggettivamente inesistenti anche nella consapevolezza della frode

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 15599 depositata il 22 luglio 2020 è intervenuta in tema di deducibilità dei costi per operazioni soggettivamente inesistenti stabilendo il seguente principio di diritto "In tema di imposte sui redditi e di Irap ai sensi dell'art. 14 comma 4 bis della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come modificato dall'art. 8 del di. 16/2012, convertito in legge 44/2012, con efficacia retroattiva in bonam partem, sono deducibili i costi delle operazioni soggettivamente inesistenti - inseriti o meno in una frode carosello - per il solo fatto che siano stati sostenuti, anche nell'ipotesi in cui l'acquirente sia consapevole del carattere fraudolento delle operazioni, salvo che si tratti di costi in contrasto con i principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza e determinabilità oppure di costi relativi a beni o [...]

E’ punibile del reato di omesso versamento dell’IVA, nel gruppo IVA e consolidato fiscale, l’amministratore della consolidante

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 5513 depositata il 12 febbraio 2020 intervenendo in tema di reato per omesso versamento IVA ha statuito che "la responsabilità della società o dell'ente controllante è certamente applicabile anche all'imposta sul valore aggiunto dovuta in base all'imponibile iva di gruppo. [...] ai fini del consolidato fiscale il controllo è individuato come detenzione in un'altra società di capitali di azioni che permettono l'ottenimento della maggioranza dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria, o la cui partecipazione agli utili è superiore al 50%, con la conseguenza che l'indisponibilità delle somme necessarie per provvedere al pagamento dell'imposta non è riconducibile a fattori estranei alla sfera di dominio della controllante o da questa non governabili" La vicenda ha riguardato l'amministratore e legale rappresentante di una società a responsabilità [...]

Contributo a fondo perduto: i distributori di carburante determinano l’importo su cui applicare la percentuale sulla differenza del fatturato

Il contributo a fondo perduto viene riconosciuto se si rispettano le seguenti condizione: il della soglia massima di ricavi o compensi riferiti al periodo d’imposta 2019 (5 milioni di euro); l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi del fatturato o dei corrispettivi di aprile 2019. Ai sensi del comma 5 dell'articolo 25 del Decreto Legge n. 34/2020 l’ammontare del contributo deve essere determinato applicando una specifica percentuale sul differenziale del fatturato tra i mesi di aprile 2019 e 2020, che varia a seconda dell’entità dei ricavi o compensi del 2019 di seguito riportato: il 20 per cento se i ricavi o compensi sono stati minori o uguali a € 400.000; il 15 per cento se i ricavi sono stati superiori a € 400.000 e minori o uguali a [...]

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