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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

L’avviso di accertamento ICI è nullo se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato

La Corte di cassazione con la sentenza n. 6697 depositata il 10 marzo 2020 intervenendo in tema validità dell'atto impositivo ai fini ICI ha ribadito che "L'avviso di accertamento è nullo, ai sensi del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 42, se non reca la sottoscrizione del capo dell'ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato" e, nel caso in cui la sottoscrizione non sia "quella del capo dell'ufficio titolare", ma di altro funzionario "incombe all'Amministrazione dimostrare, in caso di contestazione, l'esercizio del potere sostitutivo da parte del sottoscrittore o la presenza della delega del titolare dell'ufficio" La vicenda nasce dalla notifica, a due contribuenti, degli avvisi di accertamento per omesso versamento e omessa denuncia ICI per "un'ampia area fabbricabile all'interno del parco" in cui insisteva l'abitazione principale dei contribuenti, proprietari della quota di proprietà [...]

Proroga dei versamenti di aprile e maggio 2020 (solo per chi ha subito una contrazione del 33%) e delle Certificazioni Uniche ( CU 2020 )

L'articolo 18 del Decreto Legge n. 23/2020 prevede la proroga, ma non per tutti, dei termini di versamento, per i mesi di aprile e maggio 2020, dei seguenti tributi: Iva per i contribuenti mensili; Ritenute alla fonte sui redditi da lavoro dipendente o assimilati, compensi di lavoro autonomo o redditi di capitale; Contributi Inps per i dipendenti. I soggetti che possono usufruire della proroga dei termini di versamento riguarda i seguenti soggetti: titolari di partite Iva, autonomi e imprese con ricavi o compensi inferiori ai 5 milioni annui che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 33%. titolari di partite Iva, autonomi e imprese con ricavi o compensi superiori ai 5 milioni annui che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50%. Tutti i soggetti che hanno iniziato a operare dal primo aprile 2019. Pertanto [...]

FAQs – Cassa Integrazione Guadagni ordinaria

Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili  ha pubblicato, con l'informativa n. 32 del 10 aprile 2020, una serie di risposte fornite dall’INPS sul tema dei trattamenti di integrazione salariale in ordine all’emergenza coronavirus di cui agli articoli n. 19 e 22 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020. La prima risposta fornita, sollecitata dalla domanda su una problematica frequente nella compilazione della domanda di CIGO, è relativa alla possibilità di compilare un unica domanda per tutte le tipologia di contratto di lavoro a tempo parziale in luogo di una per ogni tipologia. L'INPS ha precisato che le aziende con molteplici orari contrattuali per una unità produttiva possono inviare una sola domanda per tutti i beneficiari con l’orario medio settimanale. Il calcolo della media oraria va determinato dividendo le ore complessivamente lavorate [...]

Legittimo l’accertamento induttivo per le società che versano in contanti gli utili ai soci

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7071 del 12 marzo 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo ha affermato la legittimità del ricorso all'accertamento del reddito di impresa, ai sensi dell'art. 39, comma 1, lett. d), d.P.R. n. 600 del 1973, in presenza di versamenti effettuati dai soci sul proprio conto corrente privi di corrispondenza con il pagamento in contanti - modalità certamente anomala e di per sé fonte di sospetto - degli stipendi ai soci. La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata a cui veniva notificato un avviso di accertamento in cui veniva rideterminato il reddito di impresa a seguito delle indagini fiscali e finanziarie ed in particolare, per non aver i soci fornito la prova che il denaro contante ricevuto dalla società, a titolo di compenso per lavoro dipendente, [...]

Pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche: nuovo termine

L'articolo 26 del Decreto Legge n. 23 del 8 aprile 2020, n. 23, misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonchè interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali, ha previsto la semplificazioni per il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche. In particolare, nel sostituire il contenuto del comma 1-bis dell'articolo 17 del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, ha previsto che il pagamento dell'imposta di bollo, dei primi due trimestri, può essere effettuato, senza applicazione di interessi e sanzioni, qualora i versamenti non superano i 250 euro alla successiva scadenza trimestrale. L'imposta di bollo è dovuta sulle fatture elettroniche è dovuta nei casi di fatture non soggette ad IVA, con importi non superiore [...]

Decreto liquidità e finanziamenti alle imprese assistiti da garanzia dello Stato

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 94 del 8 aprile 2020 del decreto legge n. 23 del 8 aprile 2020, misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali, sono disponibili i termini e le condizioni per accedere ai finanziamenti per sostenere la liquidità delle imprese. Sono previsti due tipologie: concessione della garanzia per le imprese, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, che abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662; concessione della garanzia in applicazione dell'art. 13 del DL n. 23/2020 in [...]

Accertamento induttivo legittimo qualora sia fondato oltre che sui valori OMI anche sull’antieconomica dei cantieri, scostamento tra le somme prese a mutuo e quelle dichiarate e significative oscillazioni del valore di vendita per mq.

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7689 depositata il 6 aprile 2020 intervenendo in tema di accertamento induttivo nei confronti di una società di immobiliare ha ribadito con riferimento poi ai c.d. valori OMI che "nell'ipotesi di contestazione di maggiori ricavi derivanti dalla cessione di beni immobili, la reintroduzione, con effetto retroattivo, della presunzione semplice, ai sensi dell'art. 24, comma 5, della l. n. 88 del 2009 (legge comunitaria 2008), che ha modificato l'art. 39 del d.P.R. n. 600 del 1973 e l'art. 54 del d.P.R. n. 633 del 1972, sopprimendo la presunzione legale (relativa) di corrispondenza del prezzo della compravendita al valore normale del bene, introdotta dall'art. 35 del d.l. n. 223 del 2006 (conv. in l. n. 248 del 2006), non impedisce al Giudice tributario di fondare il proprio convincimento su di [...]

Illegittimità del recupero dell’IVA qualora l’Agenzia delle Entrate non è in di dimostrare, in tema di operazioni soggettivamente inesistente, il collegamento degli interessi fra clienti e fornitori

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 7693 depositata il 6 aprile 2020 intervenendo in tema di recupero di imposte ha riaffermato che "In tema di IVA, qualora l'Amministrazione finanziaria contesti al contribuente l'indebita detrazione di fatture, in quanto relative ad operazioni inesistenti, spetta all'Ufficio fornire la prova che l'operazione commerciale, oggetto della fattura, non è mai stata posta in essere, indicando gli elementi anche indiziari sui quali si fonda la contestazione, mentre è onere del contribuente dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo altrimenti indeducibili, non essendo sufficiente, a tal fine, la regolarità formale delle scritture o le evidenze contabili dei pagamenti, in quanto si tratta di dati e circostanze facilmente falsificabili" La vicenda ha riguardato una società in nome collettivo nei cui confronti veniva notificato un avviso di accertamento relative ad [...]

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