
Accertamento fondato su indagini finanziarie: legittima la dichiarazione del terzo per giustificare le operazioni bancarie
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 9903 depositata il 27 maggio 2020 intervenendo in tema di accertamento fondato su indagini bancarie ha affermato che "nel processo tributario, il divieto di prova testimoniale previsto dall'art. 7 del d.lgs. n. 546 del 1992 si riferisce alla prova testimoniale da assumere con le garanzie del contraddittorio e non implica, pertanto, l'impossibilità di utilizzare, ai fini della decisione, le dichiarazioni che gli organi dell'amministrazione finanziaria sono autorizzati a richiedere anche ai privati nella fase amministrativa di accertamento e che, proprio perché assunte in sede extraprocessuale, rilevano quali elementi indiziari che possono concorrere a formare, unitamente ad altri elementi, il convincimento del giudice" ed in particolare che "Il potere di introdurre dichiarazioni di terzi rese in sede extraprocessuale opera, con il medesimo valore probatorio, anche per la parte [...]
E’ nulla la notifica dell’accertamento se eseguita presso la residenza anagrafica se diversa dal domicilio indicato in dichiarazione
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 9567 depositata il 25 maggio 2020 intervenendo in tema di validità della notifica dell'avviso di accertamento ha stabilito che "va ritenuta la nullità della notifica dell'atto impositivo (per compiuta giacenza ai sensi dell'art. 8 della legge 890/1982), siccome eseguita in luogo diverso dal domicilio eletto agli specifici fini .." La vicenda ha riguardato una contribuente a cui veniva notificato (per compiuta giacenza) un avviso di accertamento effettuata presso la residenza anagrafica della contribuente e non presso il domicilio dalla medesima eletto in sede di dichiarazione. Avverso tale atto la contribuente proponeva ricorso in Commissione Tributaria Provinciale. I giudici di prime cure accolgono le doglianze della ricorrente. L'Amministrazione finanziaria avverso la decisione della CTP proponeva ricorso alla Commissione Tributaria Regionale. I giudici di appello riformarono la sentenza impugnata, accogliendo [...]
Il contribuente sottoposto ad accertamento, fondato su indagini finanziarie, deve fornire una prova non generica, ma analitica, con indicazione specifica della riferibilità di ogni versamento bancario
La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 9423 depositata il 22 maggio 2020 intervenendo in tema di accertamento a seguito di verifica sui conti correnti ha ribadito che "in tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l'accertamento effettuato dall'ufficio finanziario si fondi su verifiche di conti correnti bancari, l'onere probatorio dell'Amministrazione è soddisfatto, secondo l'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, attraverso i dati e gli elementi risultanti dai conti predetti, mentre si determina un'inversione dell'onere della prova a carico del contribuente, il quale deve dimostrare che gli elementi desumibili dalla movimentazione bancaria non sono riferibili ad operazioni imponibili, fornendo, a tal fine, una prova non generica, ma analitica, con indicazione specifica della riferibilità di ogni versamento bancario, in modo da dimostrare come ciascuna delle operazioni effettuate sia estranea a fatti imponibili." [...]
Decreto Rilancio (d.l. n. 34/2020) le misure fiscali spiegate dall’Agenzia delle Entrate e raccolte nel vademecum
L'Agenzia delle Entrate ha predisposto, per le imprese e cittadini, un vademecum intitolato "Le misure fiscali del Decreto Rilancio" pubblicandolo online sul proprio sito. Nel documento vengono illustrate le misure di carattere fiscale e descritti i bonus e le agevolazioni introdotte dal decreto legge per aiutare famiglie e imprese a fronteggiare i disagi causati dall’emergenza del coronavirus. Viene illustrato nel vademecum la possibilità (articolo 120 e 125), per le imprese e lavoratori autonomi che esercitano la loro attività in luoghi aperti al pubblico, di usufruire del credito di imposta nella misura del 60% per: le spese sostenute al fine di adeguarsi alle prescrizioni sanitarie e alle misure di contenimento contro la diffusione da COVID-19; la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati; l’acquisto di dispositivi di protezione individuale atti a garantire la salute di lavori [...]
IMU l’acconto da versare entro il 16 giugno: calcolo, modalità di versamento e presupposto soggettivo ed oggettivo
I comma da 738 fino al 782 dell'articolo 1 della legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio 2020) hanno profondamente modificato, con effetto dal 01/01/2020, l’imposta patrimoniale sugli immobili. Il calcolo della nuova IMU con le consueta modalità, non avendo, la nuova normativa, apportato alcuna modifica. La principale novità è l'abolizione dell'imposta unica comunale e contestuale soppressione della TASI (tributo per i servizi indivisibili). La Tari (tassa sui rifiuti) non è stata abrogata. Infatti il comma 738 dell'articolo 1 della legge 160/2019 statuisce che " A decorrere dall'anno 2020, l'imposta unica comunale di cui all'articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, é abolita, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI); l'imposta municipale propria (IMU) é disciplinata dalle disposizioni di cui ai commi da 739 a 783." Il comma 739 dispone che "L'imposta di [...]
Sovvenzioni per le imprese e professionisti che non licenziano nel periodo di COVID-19
Nel c.d. "decreto Rilancio" (decreto legge n. 34/2020) il periodo del divieto di licenziamento, per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell'articolo 3, della legge 15 luglio 1966, n. 604, disposto con l'articolo 46 del decreto legge n. 18/2020, è stato prorogato di altri 3 mesi (prevedendo un blocco complessivamente di 5 mesi a partire dal 23 febbraio 2020). Pertanto con l'articolo 60 del d.l. n. 34/2020 viene introdotto la possibilità di sovvenzioni a favore delle imprese e lavoratori autonomi da parte delle Regioni, Provincie autonome, altri enti territoriali e Camere di commercio per contribuire al pagamento degli stipendi dei dipendenti, al fine di evitare i licenziamenti durante il periodo di emergenza COVID-19. Le sovvenzioni di cui sopra sono concesse a determinate condizioni e limitazioni di seguito indicate: nel rispetto della sezione 3.10 della Comunicazione della [...]
COVID-19: Cassa Integrazione Guadagni le modifiche introdotte dal Decreto rilancio. Durata e termini di presentazione
COVID-19: Cassa Integrazione Guadagni le modifiche introdotte dal Decreto rilancio. Durata e termini di presentazione
Riapertura dei cantieri edili e verifica misure anti-COVID-19: nota INL n. 156 del 2020
Con l'emanazione del DPCM 26 aprile 2020 si è consentita, in base all'articolo 2, la ripresa dell’attività nei cantieri edili. Tale ripresa risulta subordinata al rispetto delle misure previste da: Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le Parti sociali Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nei cantieri, ambedue allegati al predetto DPCM. L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) è intervenuto con la nota n. 156 del 13 maggio 2020 ha fornito ulteriori precisazioni ed indicazioni al proprio personale ispettivo in tema di vigilanza riguardanti la riapertura dei cantieri edili. L'INL, nella nota in commento, indica a grandi linee i principali punti da rispettare per la ripresa dei lavori, sia [...]