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News – Blog2026-06-19T09:21:11+02:00

sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Omessa dichiarazione e corretta determinazione dell’imposta evase ai fini del reato di cui all’articolo 5 del D.Lgs. 74/2000

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 10389 depositata il 20 marzo 2020 intervenendo in tema di reati tributari ex articolo 5 del D.Lgs. n. 74/200 ha ribadito che "ai fini della configurabilità dei reati in materia di Iva, la determinazione della base imponibile, e della relativa imposta evasa, deve avvenire solo sulla base dei costi effettivamente documentati, non rilevando l'eventuale sussistenza di costi non documentati, mentre è possibile tenere conto di questi ultimi nelle ipotesi di reati concernenti le imposte dirette" La vicenda ha riguardato il titolare di una ditta individuale indagato per il reato di cui all'art. 5 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 e nei cui confronti, il Giudice delle indagini preliminari, emetteva un decreto di sequestro preventivo. Avverso tale provvedimento l'indagato impugnava il decreto di sequestro preventivo inanzi [...]

Bilanci 2019 ed effetto coronavirus (COVID-19) sulla Nota Integrativa

La diffusione dell'epidemia del Coronavirus ( COVID-19 ) comporta oltre alle inevitabili drammatiche problematiche sanitaria anche riflessi sui bilanci relativi all'esercizio per l'anno 2019. I riflessi sui bilanci riguardano, in particolare, l'obbligo disposto dal n. 22-quater dell'articolo 2427 del codice civile che impone l’informazione nella nota integrativa dei fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio. Tale norma è utile a garantire un preciso flusso di informazioni per assolvere agli obblighi di pubblicità ed anche a fornire adeguati informazioni oltre che ai soci e ai terzi in genere, al sistema bancario e al mercato, in una situazione critica. Le vicende pandemiche vanno valutate anche per gli effetti che possano determinarsi sulla continuità aziendale e sulla applicazione del fair value, nelle ipotesi previste per legge. Pertanto nella nota integrativa va fornita la stima dell’effetto sulla situazione [...]

Cassa integrazione guadagni, fondi di solidarietà bilaterali per gli studi professionali al tempo del COVID-19 (Coronavirus)

Si ricorda che gli studi professionali con un numero di dipendenti superiori a 5 unità versano contributi al Fondo di integrazione salariale, c.d. FIS per cui possono accedere all’assegno ordinario, previsto dall’art. 19 del d.l. 18/2020 diversa è la situazione, la maggior parte, di quegli studi professionali con meno di 5 dipendenti. Con l'accordo per gli Studi professionali del 3 ottobre 2017 è stato previsto che “le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale stipulano accordi e contratti Collettivi aventi a oggetto la costituzione di fondi di solidarietà bilaterali per il settore STUDI PROFESSIONALI che non rientrano nell'ambito di applicazione della disciplina delle integrazioni salariali ordinarie e straordinarie, con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa." Pertanto il Fondo di solidarietà [...]

Cassa Integrazione guadagni per l’emergenza COVID-19 (Coronavirus): requisiti e modalità di presentazione

Con il messaggio n. 1287 del 20 marzo 2020 l'INPS ha fornito una serie di chiarimenti in ordine all'intervento degli ammortizzatori sociali per le tutele a sostegno del reddito per la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa, mediante l’utilizzo esteso della: cassa integrazione ordinaria; assegno ordinario; cassa integrazione in deroga. Cassa integrazione ordinaria con causale “COVID-19 nazionale” Nell'allegato al messaggio INPS in commento vengono elencate le aziende che possono accedere all'istituto della CIGO (cassa integrazione guadagni ordinaria) che di seguito si elencano: ✓ imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell'energia, acqua e gas; ✓ cooperative di produzione e lavoro che svolgano attività lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali, ad eccezione delle cooperative elencate dal Decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602; ✓ [...]

Coronavirus (COVID-19) le nuove sanzioni introdotte dal d.l. n. 19 del 25 marzo 2020

Sulla Gazzetta Ufficiale n.79 del 25 marzo 2020 è stato pubblicato il Decreto Legge n. 18 del 25 marzo 2020 intitolato "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19". Con  il decreto legge il Governo ha introdotto con l'articolo 4 del dl in commento un nuovo quadro sanzionatorio applicabile in caso di violazione delle misure anticontagio da COVID-19. Oltre alle sanzioni nel decreto legge all'articolo 1 vengono elencate le misure da prende per contrastare l'epidemia. I provvedimenti ai sensi dell'articolo 2 sono emanati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della Salute, sentiti il Ministro dell’Interno, il Ministro della Difesa, il Ministro dell’Economia e delle finanze e gli altri ministri competenti per materia, nonché i Presidenti delle regioni interessate, nel caso in cui riguardino esclusivamente una regione o [...]

Modelli Intrastat ed esterometro: prorogato il termine per l’invio telematico

Il Decreto Legge n. 18 del 2020 (Decreto Cura Italia) con l'articolo 62 ha disposto la sospensione di degli adempimenti tributari la cui scadenza è compresa tra l' 8 marzo ed il 31 maggio 2020 ad eccezione delle dichiarazioni precompilate. Tra le scadenze rientranti nella predetta sospensioni vi sono anche l'invio telematico dei seguenti adempimenti: invio telematico del modello Intrastat invio telematico dell’esterometro relativo al primo trimestre Per quanto concerne la sospensione del modello Intrastat l'Agenzia delle Dogane ha precisato, con il comunicato dall’agenzia delle Dogane il 20 marzo 2020, che l'invio dovrà essere "effettuato entro il 30 giugno senza applicazione di sanzioni" Infatti il comma 6 del sopra citato articolo dispone he gli adempimenti sospesi ai sensi del comma 1 vanno effettuati entro il 30 giugno, senza applicazione di sanzioni. Per cui i contribuenti [...]

Sospese tutte tutte le attività produttive industriali e commerciali non essenziali – DPCM del 22 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio dei Ministri con l'emanazione del DPCM del 22 marzo 2020 ha ulteriormente, per contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, esteso la temporanea chiusura per tutte le attività ritenute non essenziali. Nel predetto decreto l'allegato 1 elenca le attività di impresa che sono autorizzate a continuare l'attività.Il decreto esclude dalla temporanea chiusura i supermercati, i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Anche le farmacie, i servizi bancari, postali e assicurativi, nonché i servizi pubblici essenziali come i trasporti continueranno a svolgere la propria attività.Il DPCM statuisce che per le attività sospese dal provvedimento in commento il lavoro sarà consentito solo in modalità smart working. Le attività professionali sono escluse dalla temporanea sospensione ai sensi della lettera a) dell'articolo 1 del D.P.C.M. 22 marzo 2020 e restano ferme le previsioni di cui all’art. 1, punto 7, dpcm 11 marzo 2020. [...]

Lavoro Agile o smart working: modalità, adempimenti, accordo scritto, sicurezza e privacy

Il lavoro agile, è stato introdotto con la legge n.81/2017 per agevolarne l'applicazione, nel periodo della situazione pandemica da COVID-19, sono stati introdotte alcune norme prima nel Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri emanati il 1° marzo 2020, intervenuto sulle modalità di accesso allo smart working, confermate anche dal DPCM del 4 marzo 2020.  Il lavoro agile e una diversa modalità di svolgimento del lavoro subordinato è non costituisce un diverso contratto di lavoro. Il lavoro agile consente di conciliare i propri impegni personali con quelli lavorativi attraverso orari più flessibili fuori dai tradizionali luoghi di lavoro e per l'azienda l'obiettivo di primaria importanza per l’azienda è che venga raggiunto il risultato stabilito. I lavoratori nei cui confronti si applica lo smart working devono essere retribuiti con lo stipendio ordinario. Infatti la legge prevede che il trattamento economico e [...]

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