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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

L’amministratore di fatto di società di capitali risponde delle sanzioni qualora la società sia costituita per scopi personali o frode fiscale

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 1904 depositata il 28 gennaio 2020 intervenendo in tema di accertamento per maggiori imposte,  sanzioni e responsabilità solidale ha riaffermato che "Le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di società o enti con personalità giuridica, ex art. 7 del d.l. n. 269 del 2003 (conv. con modif. in l. n. 326 del 2003), sono esclusivamente a carico della persona giuridica anche quando sia gestita da un amministratore di fatto, non potendosi fondare un eventuale concorso di quest'ultimo nella violazione fiscale sul disposto di cui all’art 9 del d.lgs. n. 472 del 1997, che non può costituire deroga al predetto art. 7, ad esso successivo, che invece prevede l'applicabilità delle disposizioni del d.lgs. n. 472 ma solo in quanto compatibili, non può ritenersi operante anche nell'ipotesi di società [...]

Il diritto del credito del terzo rimane impregiudicato rispetto alla confisca se non è strumentale all’attività illecita e sussista la buona fede del creditore

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 3250 depositata il 27 gennaio 2020 intervenendo in tema di sequestro preventivi in materia di reati tributari e fallimentari ha statuito che ai sensi "dell'art. 52 d. lgs. n. 159 del 2011 la confisca di prevenzione non pregiudica i diritti di credito che risultino da data certa anteriore al sequestro, nonché i diritti reali di garanzia costituiti in epoca anteriore al sequestro a condizione che il credito non sia strumentale all'attività illecita o a quella che ne costituisce il frutto o il reimpiego, a meno che il creditore dimostri di avere ignorato in buona fede il nesso di strumentalità" Pertanto, per i giudici di legittimità, "per fare salvo il diritto di credito dell'Istituto bancario, dipendente dal mancato pagamento delle rate dei finanziamenti, dimostrare e giustificare, [...]

La presunzione di onerosità dei finanziamenti soci si applica anche alle imprese, individuali o collettive, salvo prova contraria

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1475 depositata il 23 gennaio 2020 intervenendo in tema di presunzione di onerosità dei finanziamenti a società controllate o collegate e dei mezzi di prova a dimostrarne la gratuità ha ribadito che "In tema di imposte sui redditi, la presunzione legale di onerosità per i versamenti effettuati dal socio alla società, prevista dall'art. 43 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 ai fini della determinazione del reddito di capitale delle persone fisiche, è applicabile anche ai versamenti effettuati da soci imprenditori, in forma individuale o collettiva, non facendo la norma cenno alcuno ad una pretesa natura di persona solo "fisica" dei soci destinatari della presunzione ed essendo tale limitazione, in carenza di qualsivoglia concreto elemento di differenziazione, contraria ad una interpretazione normativa coerente con i precetti dettati [...]

Compensazione del credito IVA dal 1° gennaio 2020: modalità, limitazioni e vincoli

A partire dal 1° gennaio 2020 è possibile utilizzare il credito IVA maturato per il periodo d'imposta 2019 mediate la compensazione “orizzontale” o “esterna” attraverso il modello F24. Si rammenta l'obbligo di presentazione del modello F24, con compensazioni anche parziali e quindi con saldo, esclusivamente attraverso il canale telematico dell'Agenzia delle Entrate (Fisconline/Entratel), con possibile sospensione dell’esecuzione della stessa in presenza di utilizzi a “rischio”, e non è consentito l’utilizzo dell’home banking. E' possibile utilizzare il credito IVA, fino ad un importo di 5.000,00 euro, anche senza la presentazione della dichiarazione IVA. Inoltre non costituisce compensazione orizzontale l’utilizzo del credito IVA nel modello F24 per la c.d. compensazione “interna” (la compensazione di un debito IVA derivante dalla liquidazione periodica con il credito annuale. Esempio l’indicazione nella colonna a credito del codice tributo “6099” e nella colonna [...]

L’interpello disapplicativo in tema di società di comodo è ammissibile e nei termini se inviato entro il termine della scadenza per la presentazione delle dichiarazioni fiscali

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1317 depositata il 22 gennaio 2020 intervenendo in materia di società di comodo e relativa procedura disapplicativa ha affermato che "l'interpello è preventivo quando è presentato prima che il contribuente ponga in essere il comportamento oggetto dell'istanza, per cui, se il comportamento trova attuazione nella dichiarazione, l'interpello è preventivo se proposto prima della scadenza del termine di presentazione della dichiarazione, e non novanta giorni prima della scadenza di tale termine." La vicenda ha riguardato una società a responsabilità limitata, esercente attività di coltivazione di terreni, silvicoltura, allevamento di animali, presentava alla Direzione Regionale della Agenzia delle Entrate un interpello per la disapplicazione delle disposizioni contenute nell'art. 30 legge n. 724 del 1994. L'Agenzia delle Entrate riteneva inammissibile l'istanza poiché inoltrata con meno di novanta giorni prima della [...]

Riders (fattorini) per la Cassazione sono lavoratori dipendenti

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1663 depositata il 24 gennaio 2020 intervenendo in tema di qualificazione del rapporto di lavoro subordinato ha statuito che a partire dal "primo gennaio 2016 si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato tutte le volte in cui la prestazione del collaboratore abbia carattere esclusivamente personale e sia svolta in maniera continuativa nel tempo e le modalità di esecuzione della prestazione, anche in relazione ai tempi e al luogo di lavoro, siano organizzate dal committente" In particolare, gli Ermellini nel rigettare il ricorso della società, puntualizzano che “quando l’etero-organizzazione, accompagnata dalla personalità e dalla continuità della prestazione, è marcata al punto da rendere il collaboratore comparabile ad un lavoratore dipendente, si impone una protezione equivalente e, quindi, il rimedio dell’applicazione integrale della disciplina del lavoro subordinato”. Per i [...]

Anche la “prima casa” può essere oggetto del provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 45707 depositata l' 11 novembre 2019 intervenendo in tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca a seguito di reati tributari ha ribadito che "riguardo al tema della rilevanza del "principio dell'impignorabilità dell'immobile costituente prima casa del contribuente" le limitazioni imposte con il D.L. 21 giugno 2013, n. 69, recante "Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia" e convertito, con modificazioni, dalla L. 9 agosto 2013, n. 98, riguardano, comunque, il solo agente della riscossione e sono limitate a specifiche ipotesi e condizioni e non svolgono alcun effetto sulla misura cautelare reale imposta nel processo penale, avente, evidentemente, finalità del tutto diverse." La vicenda ha riguardato due indagati per i reati di cui all’art. 2 e 11 del d.lgs. 74/2000, i quali erano accusati anche di aver  [...]

Illegittimo il sequestro preventivo per reati tributari a seguito di sgravio delle cartelle dell’Agenzia delle Entrate

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 2299 depositata il 22 gennaio 2020 intervenendo in tema di sequestro preventivo per reati tributari ah riaffermato che "il profitto, confiscabile anche per equivalente, del delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, va individuato nel valore dei beni idonei a fungere da garanzia nei confronti dell'Amministrazione finanziaria che agisce per il recupero delle somme evase, con la conseguenza che lo stesso non è configurabile, e non è quindi possibile disporre o mantenere il sequestro funzionale all'ablazione, in caso di annullamento della cartella esattoriale da parte della commissione tributaria, con sentenza anche non definitiva, e di correlato provvedimento di "sgravio" da parte dell'Amministrazione finanziaria" La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una sas in liquidazione accusato di numerosi reati tributari ed a seguito di [...]

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