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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Antiriciclaggio: titolari effettivi, Persone Politicamente Esposte (PEP) e nuove regole tecniche per i commercialisti

Il D.Lgs. n. 125/2019 entrato in vigore il 10 novembre 2019, con cui è stata recepita la V Direttiva (n. 20018/843), ha apportato numerose modifiche al Decreto legislativo n. 231/2007, norma per contrastare l'utilizzo del sistema finanziario per il riciclaggio dei proventi e finanziamento di attività criminali e/o terroristiche. Le novità più rilevanti sono di seguito indicate in tema di: ampliamento della platea dei destinatari degli obblighi antiriciclaggio e divieto di emissione e utilizzo di prodotti di moneta elettronica anonimi; maggiore accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva e specifiche sul titolare effettivo; nuove misure di adeguata verifica rafforzata per intermediari bancari o finanziari; vigilanza e controlli nuovi poteri alla Gdf implementazione del ruolo degli Organi di autoregolamentazione. Persona Politicamente Esposta Antiriciclaggio e GDPR sanzione a seguito della violazione delle disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni divieto [...]

DURC: anche il solo mancato od incompleto adempimento degli obblighi di presentazione delle denunce periodiche è causa ostativa

Il Consiglio di Stato, sezione III, con la sentenza n. 2313 depositata il 9 aprile 2019 intervenendo in tema di acuse ostative al rilascio del DURC regolare ha statuito che "la ragione ostativa al rilascio di DURC regolari ben può consistere anche nel solo mancato adempimento degli obblighi di presentazione delle denunce periodiche perché tale inadempimento, di per sé, integra violazione contributiva grave, a prescindere dal fatto che, in conseguenza della mancata presentazione delle denunce, sia stato omesso il versamento di contributi per importi inferiori all’importo-soglia di cui all’art. 3, comma 3, del D.M. 30 gennaio 2015.  Inoltre ha puntualizzato che "L’omessa o l’incompleta presentazione delle denunce obbligatorie impedisce il rilascio di DURC regolare prima della sanatoria, pur sempre possibile, ma non rilevante nei rapporti tra l’impresa e la stazione appaltante in riferimento alla gara [...]

Compensazione crediti tributari a mezzo F24: modalità, procedure e relativi obblighi

L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 110/E del 31 dicembre 2019 fornisce importanti chiarimenti sul tema delle novità introdotte dal Decreto Legge n. 124 del 2019, convertito con modificazione dalla legge n. 157 del 19 dicembre 2019, in tema di compensazione dei crediti tributari inerenti le modalità e le procedure da seguire per la presentazione dei modelli F24 in cui avviene la compensazione, anche parziale, dei crediti tributari. Obbligo della preventiva presentazione della dichiarazione I comma 1 e 2 dell'articolo 3 del D.L. n. 124 del 2019 prevedono l'obbligo del preventivo invio telematico della dichiarazione fiscale da cui emergono i crediti fiscali da compensare a mezzo del modello F24. Il predetto obbligo, prima previsto per il solo credito IVA, viene esteso anche ad altre imposte, per importi superiori a 5.000 euro annui, di seguito [...]

L’eccezione della prescrizione del credito tributario è di competenza del giudice ordinario

La Corte di Cassazione, Sezioni Unite, con la sentenza n. 34447 depositata il 24 dicembre 2019 interviene in tema attinente ai limiti della giurisdizione relativamente all'eccezione di prescrizione sollevata dalla curatela fallimentare riguardante una cartella di pagamento ed ha statuito che "ove, in sede di ammissione al passivo fallimentare, sia eccepita dal curatore la prescrizione del credito tributario maturata successivamente alla notifica della cartella di pagamento, che segna il consolidamento della pretesa fiscale e l'esaurimento del potere impositivo, viene in considerazione un fatto estintivo dell'obbligazione tributaria di cui deve conoscere il giudice delegato in sede di verifica dei crediti e il tribunale in sede di opposizione allo stato passivo e di insinuazione tardiva, e non il giudice tributario." La vicenda ha riguardato un Agente della riscossione il quale aveva proposto ricorso per cassazione avverso il [...]

Legittimo l’accertamento fondato sul redditometro con onere della prova contraria a a carico del contribuente

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 29761 depositata il 15 novembre 2019 intervenendo in tema di accertamento con metodo sintetico ha statuito che è legittimo l’accertamento con il redditometro fondato sull'acquisto dell’automobile pagata a con rate mensili e dispensa l'Amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto all'esistenza dei fattori-indice della capacità contributiva così come predeterminati ex lege. Per cui è "legittimo l'accertamento fondato sui predetti fattori - indice, provenienti da parametri e calcoli statistici qualificati, restando a carico del contribuente, posto nella condizione di difendersi dalla contestazione dell'esistenza di quei fattori, l'onere di dimostrare che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore" La controversia ha riguardato un contribuente a cui veniva notificato un avviso di accertamento emesso, ex articolo 38 Dpr n. 600/1973. Con il predetto atto impositivo l'Amministrazione Finanziaria determinava presuntivamente [...]

Ritenute fiscali nei contratti di appalto e subappalto: nuovi obblighi, modalità di versamento e compensazione

Il Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019, convertito con modificazione dalla legge n. 157 del 19 dicembre 2019, con l'articolo 4, introducendo nel D. Lgs. n. 241 del 1997 l'articolo 17-bis ha introdotto importanti novità in tema di ulteriori obblighi a carico dei committenti, appaltatori e subappaltatori. Il contenuto della norma in commento in sede di conversione è stato totalmente riscritto. Nuovi adempimenti La nuova norma introduce una serie di nuovi adempimenti di seguito indicati: i committenti, come di seguito individuati, sono tenuti a richiedere all'impresa appaltatrice o affidataria e alle imprese subappaltatrici, obbligate a rilasciarle, copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute di cui agli articoli 23 e 24 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, 50, comma 4, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, [...]

Nulla la confisca al contribuente se l’omissione della dichiarazione è imputabile al professionista incaricato

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 37532 depositata l' 11 settembre 2019 intervenendo in tema confisca per omissione della presentazione della dichiarazione ex art. 5 del D.Lgs. n. 74/2000 ha riaffermato che "in tema di reati tributari, che la prova del dolo specifico di evasione, nel delitto di omessa dichiarazione (art. 5, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74), non deriva dalla semplice violazione dell'obbligo dichiarativo né da una culpa in vigilando sull'operato del professionista che trasformerebbe il rimprovero per l'atteggiamento anti-doveroso da doloso in colposo, ma dalla ricorrenza di elementi fattuali dimostrativi che il soggetto obbligato ha consapevolmente preordinato l'omessa dichiarazione all'evasione dell'imposta per quantità superiori alla soglia di rilevanza penale" La vicenda ha riguardato il legale rappresentante di una società a responsabilità limitata accusato del reato di cui all'articolo 5 [...]

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