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sezione dedicata alle notizie - missione dello studio e del blog

Cessione dei crediti IVA trimestrali al via dal 2020

Con quanto statuito dall'articolo 12-sexies del D.L. n. 34/2019, convertito con modificazione dalla legge n. 58 del 28 giugno 2019, sono state definite le norme per la cessione dei crediti IVA trimestrali aggiungendo l'inciso "o del quale e' stato chiesto il rimborso in sede di liquidazione trimestrale". Infatti la norma ha modificato il comma 4-ter dell'articolo 5 del D.L. 70/1988, convertito con modificazioni dalla L. 13 maggio 1988, n. 154, il quale prevedeva che  "Agli effetti dell'articolo 38- bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, in caso di cessione del credito risultante dalla dichiarazione annuale ((o del quale e' stato chiesto il rimborso in sede di liquidazione trimestrale,)) deve intendersi che l'ufficio dell'imposta sul valore aggiunto possa ripetere anche dal cessionario le somme rimborsate, salvo che questi non presti la [...]

Locazioni brevi: adempimenti e sanzioni

La legge n. 58 del 28 giugno 2019 che ha convertito con modificazione il D.L. n. 34 del 30 aprile 2019 ha introdotti, con l’articolo 13-quater prevede importanti modifiche in materia di locazioni brevi, nuovi obblighi a carico dei soggetti che operano nel settore. In particolare è stato istituita, presso il ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo,  una apposita banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati a tali locazioni. In base al comma 2 dell’art.13-quater della Legge 58/2019 impone l'obbligo di comunicare, a mezzo del portale Alloggiati Web alla Questura, i dati delle persone alloggiate nelle strutture. Inoltre il Ministero dell’Interno dovrà provvedere a comunicare, in forma anonima e aggregata per struttura ricettiva,  i dati raccolti all’Agenzia delle entrate, per le verifiche fiscali, ed ai Comuni al fine di  monitorare il versamento [...]

Nota di credito emessa a seguito accordo transattivo che estingue un giudizio IVA detraibile solo se emessa entro un anno – Interpello n. 387 del 2019 dell’Agenzia delle Entrate

L'Agenzia delle Entrate con la risposta n. 387 del 20 settembre 2019, è intervenuta sul tema dei limiti temporali per l'emissione della nota di credito. Nell'interpello viene riconfermato l'orientamento dell'Amministrazione finanziaria secondo cui l'IVA per il cedente del bene o prestatore del servizio non ha diritto di portare in detrazione trascorso un anno dall’effettuazione dell’operazione imponibile qualora gli eventi ivi indicati si verifichino in dipendenza di sopravvenuto accordo fra le parti. Il quesito è stato posto da una società di leasing che aveva fornito dei beni ad un suo cliente, con contratto di leasing, il quale, all'atto della consegna dei beni, riscontrava vizi sulla fornitura dei beni. La società di leasing a seguito dei vizi rinvenuti sui beni non eseguiva il pagamento delle fatture al fornitore che aveva fornito i beni in oggetto. Il fornitore [...]

Credito di imposta per le edicole: pubblicati i chiarimenti del Dipartimento per l’informazione e l’editoria e scadenza al 30 settembre

Scade il 30 settembre 2019 il termine per la presentazione delle domande per usufruire del credito di imposta per gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici (di cui all'articolo 1, commi da 806 a 809, della Legge n. 145/2018). Le modalità di presentazione sono contenute nel DPCM 31 maggio 2019. Il bonus è calcolato su quanto è stato speso dagli esercenti per i locali adibiti alla vendita dei giornali, riviste e periodici nell’anno precedente a quello della domanda di accesso al credito d'imposta, in riferimento a: Imu, Tasi, Cosap, Tari e, al canone di locazione, al netto dell’Iva, qualora l’edicola rappresenti l’unico punto vendita esclusivo nel territorio comunale. Per i punti vendita non esclusivi il credito di imposta è commisurato al rapporto tra i ricavi [...]

Reverse charge possibile soluzioni per l’integrazione della fattura elettronica

Le operazioni soggette al sistema del reverse charge (inversione contabile) possono essere divise in due grandi categorie: reverse charge (inversione contabile) esterno reverse charge (inversione contabile) interno Con la fatturazione elettronica il reverse charge (inversione contabile) interno, a causa dell'obbligo di integrazione della fattura a carico del cessionario, è stato oggetto di numerosi chiarimenti. Si rammenta che reverse charge interno (articolo 17, comma 5 ss e articolo 74, comma 7 e 8) prevede: di integrare, da parte del cessionario, la fattura ricevuta con l’aliquota e l’imposta; di effettuare la protocollazione e l’annotazione nel registro vendite o corrispettivi  nel mese di arrivo (o al massimo entro 15 gg ma con imputazione al mese di arrivo); nell’annotare (senza più obbligo di protocollazione) l’operazione nel registro acquisti per esercitare il diritto alla detrazione (nel mese stesso di arrivo [...]

Nessuna responsabilità solidale del sostituito qualora il sostituto non versa le ritenute operate – Cassazione sezioni Unite sentenza n. 10378 del 2019

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la sentenza n. 10378 depositata il 12 aprile 2019, intervenendo in tema di responsabilità solidale tra sostituto e sostituito di imposta ha stabilito il seguente principio di diritto "Nel caso in cui il sostituto ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute d'acconto, il sostituito non è tenuto in solido in sede di riscossione, atteso che la responsabilità solidale prevista dall'art. 35 d.p.r. n. 602 cit. è espressamente condizionata alla circostanza che non siano state effettuate le ritenute" I giudici di legittimità dirimono con la sentenza in commento una ematica alquanto spinosa e controversa, causata da orientamenti giurisprudenziali contrapposti, sulla nozione di solidarietà tributaria in materia di ritenute tra sostituto e sostituito. I giudici delle Sezioni Unite hanno chiaramente ritenuto, con il [...]

Non costituisce causa ostativa al regime forfettario il doppio rapporto di lavoro preesistente

Con la risposta all'interpello n. 382 del 16 settembre 2019 l’Agenzia delle Entrate ha precisato che non costituisce causa ostativa all'applicazione del regime forfettario il passaggio da un rapporto di collaborazione, preesistente alle modifiche introdotte dalla legge di bilancio 2019, ad un rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato a seguito di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che impone la trasformazione, alla scadenza, dei contratti d’opera ancora in essere. L'interpello è stato proposto daun dentista che esercita l'attività sia come lavoratore autonomo che con un contratto d’opera per una azienda sanitaria. L'interpellante ha chiesto di sapere se costituiva causa ostativa al regime forfettario un provvedimento dell'Autorità giudiziaria che ha imposto la trasformazione dei contratti d'opera in contratti di lavoro subordinato. In particolare per l'Amministrazione finanziari la problematica era stata precedentemente affrontata nella circolare n. 9/2019, in [...]

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